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24.02.2021 - 09:290
Aggiornamento : 10:34

Oggi il Consiglio federale cederà sulle terrazze?

Molti cantoni spingono affinché si anticipino alcune aperture.

Nel pomeriggio sarà annunciato se la data resta quella del 1° aprile o se ci saranno allentamenti anticipati.

BERNA - Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha parlato di una “luce in fondo al tunnel”. Il 17 febbraio, il Governo federale ha quindi promesso degli allentamenti alle restrizioni in atto. Le decisioni finali verranno prese oggi. Prima si è preferito rivolgersi ai Cantoni per una consultazione.

Questi sono i punti più controversi:

Apertura delle terrazze
I Cantoni stanno esercitando una pressione particolarmente forte sull'apertura delle terrazze. Il Consiglio federale le avrebbe previste per il 1° aprile, a condizione che la situazione epidemiologica si sviluppi favorevolmente. Una piccola maggioranza dei cantoni, tuttavia, spinge per l'apertura già dal 1° marzo.

Secondo la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), queste aperture richiedono il rispetto di rigorosi concetti di protezione. Il consumo dovrebbe avvenire solo ai tavoli da quattro, con distanze precise, prendendo nota dei dati degli avventori e valutando un eventuale coprifuoco. Se la Confederazione dovesse decidere per il 1° aprile, alcuni cantoni chiedono che le terrazze siano aperte per l'asporto, almeno nelle aree sciistiche.

Apertura dei ristoranti
Una piccola minoranza dei cantoni, come Argovia e Uri, chiede che le attività di ristorazione vengano aperte completamente dal 1° marzo, con limiti di capacità e rigide misure di protezione. La tesi sostenuta è che non ci sono indicazioni affidabili secondo cui il rischio di trasmissione sia maggiore nei ristoranti rispetto ai negozi.

Il Consiglio federale non ha ancora annunciato una data per le aperture nelle aree interne dei ristoranti.

Limite di età per lo sport e la cultura
Secondo il Consiglio federale, i giovani fino ai 18 anni dovrebbero poter riprendere la maggior parte delle attività sportive e culturali dal 1° marzo. Diversi cantoni chiedono un aumento del limite di età a 25 anni. Stefanie Hänni, a capo dell'Associazione svizzera di musica giovanile, non ritiene che l'allentamento sia una buona idea. Potrebbero sorgere problemi anche nelle orchestre in cui alcuni musicisti hanno più di 18 anni.

Abrogare la regola delle 5 persone nello sport
Il Consiglio federale prevede di riattivare gli eventi all'aperto per un massimo di 15 persone a partire dal 1° marzo. Diversi Cantoni ritengono quindi opportuno che, fino a 15 persone, sai consentito praticare sport sia all'aperto che al chiuso.

Aprire le aree interne negli zoo
Dall'inizio di marzo dovrebbero essere in grado di riaprire negozi, musei, sale di lettura della biblioteca e le aree esterne di zoo e giardini botanici. Ciò include anche strutture sportive come piste di ghiaccio artificiali, campi da tennis e da calcio o stadi di atletica. Tuttavia, vari cantoni chiedono che siano accessibili anche le aree interne di parchi zoologici, giardini botanici e zoo.

Commenti
 
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pillola rossa 2 mesi fa su tio
"La tesi sostenuta è che non ci sono indicazioni affidabili secondo cui il rischio di trasmissione sia maggiore nei ristoranti rispetto ai negozi." Ipotesi, tesi, dimostrazione! Eppure...
pillola rossa 2 mesi fa su tio
Cedere?
Donatofiorella 2 mesi fa su tio
Speriamo che il CF decida di NO, al momento è troppo pericoloso....
Tato50 2 mesi fa su tio
Oddio, dopo i cimiteri cedono le terrazze ? ;-))
Volpino. 2 mesi fa su tio
Ormai si sa che "il paziente zero" di norma si infetta in centro città e dove vi sono tanti turisti, perciò non vedo il motivo di cedere ai soliti piagnistei, soprattutto quando è risaputo che invece dei 8 giorni usuali ci vogliono ben 13 giorni per guarire dalla variante inglese. Va ricordato che il vaccino purtroppo non previene dall'infezione ma mitiga solo la malattia. Meglio una passeggiata nel bosco che stare ammassati sulle terrazze dei ristoranti, il distanziamento resta l'arma più efficace.
Ro 2 mesi fa su tio
Il caos vaccini sapete a cosa è dovuto ? Ad aver dato troppo potete alle case farmaceutiche ma non solo anche alle lobby delle auto e delle costruzioni et cetera. Sono queste lobby i responsabili di tutti i mali della società. Ora avete capito chi ci comanda e ha il potere di vita e di morte sulla gente ? Benvenuti nella realtà.

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