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IL SORPASSO... A QUATTRO RUOTEF1, una nuova era sta per cominciare: la pole virtuale è ancora di Verstappen

16.03.22 - 18:56
Mondiale al via in Bahrain. Si riparte da un foglio bianco, ma non aspettatevi che gli ultimi possano diventare i primi.
Imago
F1, una nuova era sta per cominciare: la pole virtuale è ancora di Verstappen
Mondiale al via in Bahrain. Si riparte da un foglio bianco, ma non aspettatevi che gli ultimi possano diventare i primi.
Dopo la rivoluzione è tutto pronto per la prima gara del 2022. Nel Circus la religione è sempre quella del dio denaro, ma ci vorranno almeno 4/5 GP per capire realmente i valori in campo.
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SAKHIR - L’attesa è finita. La Formula 1 2022, quella della rivoluzione aerodinamica che ci ha regalato monoposto pesanti (798 kg) e lunghissime, ma molto diverse tra loro, sta per partire dal Bahrain. Ventidue gare in attesa che Stefano Domenicali trovi una gran premio con cui rimpiazzare quello di Russia, giustamente cancellato.

Si riparte da un foglio bianco, ma non aspettatevi che gli ultimi possano diventare i primi. La Formula 1 non rispetta il Vangelo, qui la religione è un’altra, quella del dio denaro che anche in stagioni di budget cap fa volare i soliti noti. La pole virtuale è ancora di Max Verstappen e non soltanto perché ha chiuso i test con il miglior tempo: la Red Bull disegnata da mago Newey è una via di mezzo tra la Ferrari panciona e la Mercedes senza pancia. Una monoposto equilibrata, affidabile che nell’ultimo giorno di test ha già portato in pista delle evoluzioni.

Mercedes e Ferrari sono gli unici team che nei sei giorni di test precampionato hanno sfiorato i 4000 chilometri. Hamilton e Russell però qualche problemino lo hanno avuto e la loro monoposto senza pance saltellava sull’asfalto come un delfino impazzito sulle onde. Pare sia già in arrivo un nuovo fondo per risolvere il problema che i tecnici chiamano porpoising. La Ferrari di fondi piatti ne ha provati tre, trovando una soluzione ai saltellamenti. Comunque nessuno sta peggio dell’Alpine se pensate che Ocon, dopo aver percorso 111 giri in un giorno solo, ha detto: «Ho dovuto prendere del paracetamolo tanto era il mal di testa sceso dalla macchina». Questa non l’avevamo mai sentita.

Un po’ tutti i tecnici hanno dichiarato che ci vorranno almeno 4/5 gare per capire realmente i valori in campo. Con vetture così diverse potrebbe esserci qualcuno obbligato a ripartire da zero con tutti i limiti di spesa previsti. Magari basteranno i motori e gli assetti a rendere molto simili le prestazioni di monoposto visivamente molto differenti tra loro per le scelte aerodinamiche. L’impressione è comunque quella di un campionato più compatto con meno differenza tra chi è in pole e chi è in ultima fila. Potrebbero tornare a fare la differenza i piloti perché con auto racchiuse in 2/3 decimi l’uomo potrebbe sì fare la differenza con la guida e la messa a punto. La rivalutazione del pilota potremmo vederla anche nei sorpassi considerando che le nuove regole sono state applicate anche per rendere i duelli ravvicinati più avvincenti che in passato quando il pilota che seguiva non poteva stare troppo attaccato alla monoposto davanti per non rischiare di rovinare le gomme. Se davvero sarà così ci sarà da divertirsi.

L’anno scorso il mondiale si è deciso (tra le polemiche) all’ultimo giro dell’ultimo gran premio. Firmeremmo perché possa ricapitare anche quest’anno. Magari con qualche polemica in meno e una squadra in più in lotta. Ma forse è chiedere troppo.

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COMMENTI
 

F/A-19 2 anni fa su tio
Vedremo il pivello Russel stare davanti al finto campione Hamilton? Vedremo una Rossa andar forte? Sarebbe anche ora...., vedremo max a divertirsi tra un sorpasso e l’altro? Vedremo più sorpassi? Ma ben venga il nuovo anno e forza Ferrari!

seo56 2 anni fa su tio
Molto virtuale!!
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