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CALCIO«Emozioni uniche, loro sembravano delle macchine»

19.07.22 - 09:15
Sabato il Gambarogno-Contone, squadra di 2a interregionale, ha affrontato l'Atalanta. Parola a Gabriele Censi
Denis Rossi
«Emozioni uniche, loro sembravano delle macchine»
Sabato il Gambarogno-Contone, squadra di 2a interregionale, ha affrontato l'Atalanta. Parola a Gabriele Censi
L'allenatore dei locarnesi: «Abbiamo affrontato un’Atalanta in versione Champions League e questo ha reso ancor più speciale la nostra esperienza».

CLUSONE - Sono i classici treni che passano una volta nella vita e sui quali devi fare di tutto per salire. Grazie a una serie di eventi fortunati - ma anche e soprattutto al desiderio della società di regalarsi una giornata indimenticabile e storica - il Gambarogno-Contone è riuscito a organizzare un'amichevole di grande prestigio contro l'Atalanta di Remo Freuler, compagine che nelle ultime stagioni ha sempre partecipato al ballo della Champions League. La sfida - giocata sabato a Clusone (in provincia di Bergamo) - si è chiusa sul 12-1 in favore degli italiani, ma mai come in questo caso il risultato rimane sullo sfondo di una giornata in cui le emozioni sono state tantissime.

Il nome della squadra locarnese è circolato praticamente su tutti i quotidiani sportivi della vicina Penisola. Ma come si è arrivati a organizzare questa partita? Ne abbiamo discusso con l'allenatore del Gambarogno-Contone Gabriele Censi: «Avevo parlato con il direttore generale del Chiasso Nicola Bignotti, al quale avevo chiesto se conosceva qualche squadra di un certo blasone interessata a un'amichevole. Lui, che ci tengo a ringraziare, ha buoni contatti con l’Atalanta che a sua volta cercava una squadra disposta a fare una partitella di fine ritiro a Clusone, luogo da cui la Dea solitamente inizia la sua preparazione. Con un po' di fortuna, visto che coincideva proprio con il fine settimana scelto da noi, siamo dunque riusciti a combinare questa amichevole...». 

Com'è andata? 
«È stato davvero bellissimo ed emozionante. Un'esperienza unica per società, dirigenza e giocatori, che rimarrà per sempre nella storia del nostro club. Siamo giunti al campo un'oretta e mezza prima dell'inizio della gara e già c'era una marea di gente: alla sfida hanno partecipato circa 3'000 spettatori. Uno scenario al quale non siamo abituati...». 

Freuler ma non solo: l'Atalanta vista all'opera a Clusone non ha spedito in campo i "ragazzini"...
«Proprio così. La cosa bella è che, nell'arco dei 90', hanno giocato praticamente tutti i titolari della Dea. Abbiamo affrontato un’Atalanta in versione Champions League e questo ha reso ancor più speciale la nostra esperienza».

Cosa ti ha detto Mister Gasperini?
«Ho parlato con lui prima del match e l’ho ringraziato dell’opportunità. Ha voluto sapere come fosse strutturato il nostro campionato, ma in generale mi ha posto domande inerenti l'intero calcio svizzero. Alla fine ci ha fatto un grosso in bocca al lupo per la stagione, è stato davvero gentile».

Cosa ci puoi dire dell'incontro?
«Evidentemente sapevamo che non ci sarebbe stata partita. Tuttavia ci tenevamo a fare questa esperienza, anche per vivere in prima persona il dietro le quinte di squadre di tale caratura. L’aspetto che mi ha colpito maggiormente è il predominio fisico dei giocatori. Non ce n’era uno con un fisico "normale", sembravano tutti delle macchine. Se a livello di palleggio potevi provare a giocartela in certe situazioni, sotto l'aspetto atletico sono semplicemente di un altro pianeta».

L'amichevole contro una squadra di Serie A, un lusso per un giovane allenatore come te...
«Assolutamente sì, anche perché quella alle porte sarà soltanto la mia seconda stagione da allenatore. Dopo aver chiuso la carriera da calciatore, l'anno scorso ho iniziato l'avventura in panchina alla guida del Losone. Voglio approfittarne per ringraziare il Gambarogno-Contone per la fiducia concessami e per avermi dato la possibilità di allenare una squadra di Seconda Interregionale, nonostante la mia giovane età. Diciamo che iniziare questo percorso con un'amichevole con l'Atalanta è qualcosa di incredibile che non mi sarei mai aspettato. L'obiettivo per quest'anno? Lottare nella parte alta della classifica e provare ad avanzare il più possibile in Coppa, competizione che per noi inizierà il 21 agosto, giorno in cui affronteremo il Kriens».

COMMENTI
 
Swissabroad 2 mesi fa su tio
L'Atalanta ovviamente non l'Atlantico...
Swissabroad 2 mesi fa su tio
Non amo particolarmente l'Atlantico e i bergamaschi (soprattutto i tifosi) ma mi tolgo il cappello davanti a Percassi per cosa ha creato.
italo luigi 2 mesi fa su tio
Ok tutto serve a fare esperienza di vita e di calcio, sia vinti che vincitori. Comunque Forza DEA!!
Andy 82 2 mesi fa su tio
parole sante....
Andy 82 2 mesi fa su tio
mitica ATALANTA sempre nel mio cuore ❤️
Anna 74 2 mesi fa su tio
grande Atalanta sei la mia dea
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