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CALCIO«Non è solo questione di fair play, esperti a 360 gradi al servizio del calcio regionale»

10.03.22 - 16:15
La Sezione tecnica della FTC a sostegno del calcio regionale. Silvano Beretta: «Non abbassiamo la guardia»
TiPress
«Non è solo questione di fair play, esperti a 360 gradi al servizio del calcio regionale»
La Sezione tecnica della FTC a sostegno del calcio regionale. Silvano Beretta: «Non abbassiamo la guardia»
«Purtroppo il 99% delle partite si svolge senza problemi seguendo il binario del fair play ma, come sappiamo, ne basta una per rovinare tutto».
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BELLINZONA - Negli scorsi giorni il Comitato della Federazione Ticinese di calcio, su iniziativa della Sezione Tecnica, ha annunciato di aver potenziato la struttura di sostegno agli attori che promuovono il calcio amatoriale: allenatori, dirigenti, giocatori, ecc.

In cosa consiste nello specifico? Gli istruttori e allenatori diplomati ASF Roberto Chiappa, Pauli Schönwetter, Aldo Venzi, Arno Rossini, Danilo Baranzini, Nicholas Caruso, Domenico Appollonio, Manlio Bulgheroni, Silvano Gaffuri, Fabrizio Vavassori e Livio Bordoli assumeranno il ruolo di osservatori, consiglieri e in generale di appoggio alle varie attività, mettendosi a disposizione nel seguire le gare dei vari campionati (terza, quarta e quinta divisione, oltre a quelle degli allievi).  

Un’iniziativa spiegataci nel dettaglio dal presidente della Sezione Tecnica della FTC Silvano Beretta: «Tutto è nato a seguito dei fattacci nell’ormai famoso Semine-Locarno. Dopo quanto accaduto in quell’occasione la Federazione aveva già messo in piedi delle iniziative di sensibilizzazione con società e dirigenti. Ma non ci siamo voluti fermare lì...».

Come funzionerà? «Nel weekend la sezione tecnica, tramite i vari professionisti (citati sopra, ndr), girerà nei campi sparsi per il Cantone ancor più assiduamente. La nostra presenza spesso coincide con uno svolgimento regolare della partita e per questo abbiamo pensato di potenziarci, "ingaggiando" allenatori/istruttori ASF competenti. Lo scopo non è di andare a fare i vigili. Al contrario, il fine è ben diverso ed è quello - oltre a promuovere la correttezza sui campi da calcio - di supportare le società, le quali dalla presenza di questi esperti potranno trarre benefici a 360 gradi. Non si tratta dunque soltanto di una questione di fair play...».

In base a cosa sceglierete i match da ispezionare? «Alcuni match sono già seguiti dagli Istruttori arbitri. Una cosa è certa: in queste partite non capiterà che ci sarà anche uno di noi. Andremo a seguire quegli incontri che riteniamo giusto andare a vedere. Magari dei derby...».

Lo scopo è insomma ben preciso... «Vogliamo far capire a dirigenti, allenatori e società dell’importanza della promozione del fair play, del rispetto per l’avversario e del risultato anche quando si perde. Vogliamo riportare sulla strada giusta il calcio regionale. Purtroppo il 99% delle partite si svolge senza problemi seguendo il binario del fair play ma, come sappiamo, ne basta una per rovinare tutto. Il nostro compito come Federazione è quello di non abbassare la guardia».

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