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NAZIONALE
12.10.2021 - 08:000
Aggiornamento : 17:09

C'è la Lituania: Svizzera, servono pazienza e personalità

Rinvigorita da Ivanauskas, la Lituania potrebbe creare problemi alla Nazionale

Sul sintetico di Vilnius la Svizzera non può sbagliare.

VILNIUS - Senza Akanji, Mbabu e Zakaria e soprattutto senza paura. Così si presenterà in campo a Vilnius, questa sera (ore 20.45), la Svizzera, decisa (o forse è meglio dire costretta) a chiedere strada ai lituani per rinverdire il suo sogno Mondiale. Guardando la classifica, dando peso ai numeri, il test di Vilnius non sembra uno di quelli che tolgono il sonno: superare un rivale fin qui capace di accumulare appena tre punti in sei partite è infatti il minimo sindacale per proseguire la propria corsa verso Qatar 2022. Le buone notizie (per i rossocrociati) sulla selezione guidata da Valdas Ivanauskas si fermano in ogni caso proprio ai dati. Le “sensazioni” dicono invece altro. A cominciare proprio da Ivanauskas, riuscito a portare un po’ di buonumore dopo il grigiume, di prestazioni e quindi di risultati, vissuto con il silurato Vardas Urbonas. Arrivato a inizio agosto, il nuovo selezionatore ha ridisegnato la squadra partendo dalla certezza della difesa a quattro, inserito giovani e soprattutto “distribuito” coraggio. Quello che, lo scorso sabato, ha prodotto lo sprint vincente contro la Bulgaria.

Dire, premesso ciò, che la Svizzera rischia grosso è forse troppo; sul sintetico di Vilnius Shaqiri e soci avranno in ogni caso poco da scherzare. Come vincere? Facendo valere il loro maggior tasso tecnico e un’esperienza internazionale neppure paragonabile. Giocando in velocità per mettere a nudo i difetti della coppia di centrali Satkus-Klimavicius, giganti ma non rapidissimi. Prestando grande attenzione ai contropiedi che, usando come boa la punta Laukzemis, i baltici proveranno a sviluppare sull’asse Novikovas-Cernych. Proprio il 30enne attaccante dello Jagiellonia, reduce dalla doppietta alla Bulgaria, è l’uomo da controllare con maggior attenzione, quello da disinnescare per primo.

La Nazionale dovrà giocare come già fatto contro l’Irlanda del Nord, mostrando pazienza e personalità. Dovrà attaccare con ordine convincendosi che, costruendo con continuità senza concedere spazi ai padroni di casa, un gol riuscirà a farlo. Alla fine, d’altronde, conta solo quello. Contano i tre punti, con i quali affiancare l’Italia prima dello scontro diretto del 12 novembre. Arrivare a quella partita - che potrebbe essere disputata a Milano o Bergamo, visto che il terreno dell’Olimpico di Roma potrebbe essere “segnato” dai ravvicinati impegni di Lazio, Roma e Italia del rugby - “dietro” in classifica, metterebbe la Nati con le spalle al muro. 

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