La cucina di Marcel Koolen sulle rive del Lago Maggiore

Una splendida serata di fine estate ha fatto da cornice alla terza cena ufficiale della ventesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino 2026, andata in scena all’Hotel Eden Roc di Ascona domenica 4 ottobre.
Protagonista dell’appuntamento, ospite dello chef di casa Marco Campanella, è stato Marcel Koolen, chef bistellato del ristorante 7132 Silver di Vals, nei Grigioni, premiato con 18 punti GaultMillau.
Originario dei Paesi Bassi e in Svizzera dal 2018, Koolen è stato eletto Chef rivelazione dell’anno 2026 da GaultMillau Svizzera e miglior chef olandese all’estero 2026 da GaultMillau Paesi Bassi. Ad Ascona ha portato una cucina dalla forte personalità, costruita attorno a ingredienti locali ed erbe raccolte nei boschi, accostati a prodotti d’eccellenza e suggestioni provenienti da mondi lontani.
Per Marcel Koolen la vera arte della cucina è riuscire a suscitare emozioni. E il menu proposto all’Eden Roc ne è stato una perfetta rappresentazione: una cucina creativa, vivace e leggera, nella quale spezie, umami, acidità e consistenze differenti si incontrano dando vita a piatti complessi ma equilibrati. Croccante e cremoso, dolce e piccante si rincorrono nello stesso boccone, sorprendendo continuamente il palato.
Una delle sue principali fonti d’ispirazione è l’Asia. I frequenti viaggi in Paesi come Giappone e Corea gli permettono infatti di ampliare costantemente il proprio repertorio, scoprendo nuovi ingredienti, tecniche e tradizioni che entrano nella sua cucina senza mai sovrastarne l’identità.
Il percorso gastronomico della serata ha raccontato perfettamente questo incontro tra territorio e influenze internazionali. Dall’hamachi con cetriolo, dashi e shiso al sedano rapa con cocco e citronella, passando per l’aragosta con pomelo, foglia di lime e laksa. E ancora merluzzo con salsa riche, maiale con kimchi ed erba cipollina, costine accompagnate da insalata di cipollotti e salsa di coda di bue, fino al dessert a base di more, yogurt e basilico thailandese.
Un susseguirsi di profumi, consistenze e contrasti che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio gastronomico capace di unire i Grigioni all’Asia, passando per il Ticino e la cornice affacciata sul Lago Maggiore.
Ad aprire gli abbinamenti è stato lo Champagne Ultra Brut Laurent-Perrier, seguito dai vini della cantina Allegrini, presentati durante la serata da Silvia Allegrini. Tra questi anche un Amarone della Valpolicella 2018, che ha completato una serata dedicata all’incontro tra grande cucina e grandi vini.











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