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L'OSPITE
11.12.2019 - 12:520

Non discriminate apprendisti e precari della Città di Lugano!

Raoul Ghisletta, presidente Ps Lugano e consigliere comunale

Il regalo di Natale di 500 franchi il Municipio di Lugano lo vuole dare ai propri dipendenti con reddito fino a 90'000 fr annui, ma da essi esclude incomprensibilmente il personale in formazione, le persone impiegate in attività di utilità pubblica e il personale su chiamata.
 
A seguito della denuncia del Sindacato VPOD e delle interpellanze di consiglieri comunali di tutti i Partiti (salvo della Lega) il Sindaco Borradori ha risposto a La Regione online del 4.12.19 che la gratifica decisa «premia il personale di ruolo che ha contribuito ai risultati ottenuti e alle prestazioni della Città e riflette la tipologia di contratto: chi fa formazione ha un contratto diverso, non uno di ruolo nell’Amministrazione comunale. Lo stesso discorso vale per chi partecipa ai programmi occupazionali per cui riceve le indennità cantonali e per il personale su chiamata».

Mi faccia capire due cose, onorevole Borradori?
 
1. Vuole forse negare che apprendisti e allievi sociosanitari, oltre a formarsi, non forniscano un contributo lavorativo tale per cui la Città consegue dei risultati e fornisce delle prestazioni alla cittadinanza? Gli studi mostrano come a partire dal secondo anno gli apprendisti e gli allievi rendono di più di quanto costano!
Vuole forse negare che le persone impiegate dalla Città in attività di utilità pubblica diano un contributo lavorativo al Comune corrispondente a quello per cui sono retribuite? Mi sembra assurdo.
Vuole forse dire che il personale a ore non dia un contributo lavorativo alla Città? Tra di loro vi sono anche dipendenti che lavorano tutto l’anno a ore, fornendo un contributo nel supplire le assenze del personale in organico e nel fare il lavoro straordinario.
Perché discriminare queste categorie con l’asserzione falsa che non hanno contribuito ai risultati della Città? Per ignoranza evidentemente. Ma l’ignoranza non può giustificare la discriminazione.
 
2. Lei aggiunge poi che il regalo di Natale il Municipio di Lugano lo dà solo a chi occupa un posto fisso (”di ruolo”) e non ai precari. Mi faccia capire, la sua teoria giuridica è “niente regalo di Natale ai precari”? Niente a quelli che più hanno bisogno, perché per tutto l’anno subiscono oscillazioni salariali determinate dai bisogni della Città che li chiama o non li chiama a lavorare? Quale scellerata legge, regola o decisione politica potrebbe giustificare che il lavoratore più penalizzato debba essere discriminato anche nella gratifica annuale straordinaria? Qui siamo all’apice della discriminazione da azzeccagarbugli di manzoniana memoria.
 
Come sindacalista e presidente di un Partito, che ha come motto “Per tutti, senza privilegi”, chiedo ai municipali di Lugano di correggere questa incredibile e scandalosa discriminazione servita alla vigilia di Natale!

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