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Keystone (archivio)
L'OSPITE
04.11.2019 - 11:300

Una lezione per i partiti

Federazione Associazioni Femminili Ticino

FAFTPlus esprime l’orgoglio di essere parte attiva della grande mobilitazione per aumentare la quota femminile in politica. La parità è diventata un tema elettorale e l’elettorato ha premiato chi ha puntato sulle donne, riconoscendone ruolo e competenze per l’arricchimento del dibattito politico.

Il risultato storico di 84 donne elette al Consiglio Nazionale (+20 rispetto alla precedente legislatura) porta la rappresentanza femminile nella camera bassa al 42%, in linea con i Paesi più virtuosi. Il risultato raggiunto per il Consiglio degli Stati, con 6 donne già confermate al primo turno ed 1 eletta domenica, allontana il rischio di vedere ulteriormente ridotta la presenza femminile nella camera alta che, con 6 donne su 46 seggi (dopo l’elezione al Consiglio federale di Karin Keller-Sutter), aveva raggiunto nella scorsa legislatura il livello più basso di senatrici dal 1991.

Dalle prime analisi, emerge che le donne hanno avuto una percentuale di successo maggiore degli uomini e i partiti che hanno puntato sulle donne, in termini numerici, di posizionamento dei nomi sulla lista e poi durante la campagna elettorale, sono stati premiati (*)

In attesa de prossimi ballottaggi per il Consiglio degli Stati, la Svizzera sale dal 38esimo al 15esimo posto, tra Belgio e Senegal, nella classifica della presenza femminile compilata dall’Unione interparlamentare (**). E meglio si potrà ancora fare! Sono ben 17 le candidate ancora in corsa nei ballottaggi di 10 cantoni, fra cui il Ticino con la candidata Marina Carobbio Guscetti.

È evidente che le campagne trasversali e non connotate dal punto di vista partitico, come #iovotodonna, #helvetiachiama o #metà-metà, hanno raggiunto e sensibilizzato l’elettorato in merito alla possibilità di agire individualmente nell’interesse della parità attraverso l’esercizio dei diritti politici.

Lo Sciopero delle donne del 14 giugno e le celebrazioni degli anniversari del suffragio femminile, come la campagna 50%50 in Ticino o la piattaforma ch2021.ch a livello federale, hanno certamente contribuito a concentrare l’attenzione su quanto ancora resti da fare e ogni elettrice e ogni elettore sa come segnalare con il suo voto, al di là della preferenza partitica, la ferma intenzione a far sì che la parità di fatto salga ai primi posti dell’agenda politica Federale.

FAFTPlus è orgogliosa di essere stata parte attiva di questa grande mobilitazione in tutta la Svizzera con la sua campagna #iovotodonna.

Continueremo a impegnarci in modo assolutamente trasversale per una questione di giustizia, di rinnovamento dell’agenda politica, di rappresentanza democratica, di vicinanza con l’elettorato e di promozione di processi decisionali efficaci.

Prossima tappa saranno le Elezioni Comunali 2020 in Ticino, importantissime e cruciali: nei consigli comunali e nei municipi si muovono i primi passi in politica ed è lì che le donne devono poter cominciare a raccogliere l’esperienza per diventare sindaca, gran consigliera, consigliera di stato, fino ad ambire alle cariche federali.

Auspichiamo che i partiti sappiano interpretare e fare tesoro delle indicazioni degli ultimi risultati delle elezioni cantonali e federali. In questo momento di allestimento delle liste, devono impegnarsi per dare ampio spazio alle candidature femminili, pianificando anche come puntare strategicamente sulla loro elezione.

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