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ARGOVIA
30.06.2021 - 12:010

#Badenist: un tuffo nel... bosco

Ho partecipato a “WaldBaden” per scoprire flora e fauna e nel contempo alimentare l’anima

BADEN - L'aria odora di muschio, di pioggia e di corteccia. La brezza leggera è fresca sulla pelle. Con ogni inspirazione cosciente ci avviciniamo di un passo alla natura. Così vicino che per un breve periodo diventiamo un tutt'uno con esso. Questo è l’intento della passeggiata immersiva nel bosco, semplice, per tutti, ma non per questo meno attraente.

Nella nostra epoca moderna siamo sempre più esposti allo stress e alla pressione del tempo. Il corpo e l'anima hanno quindi bisogno di sempre più pause di relax per ritrovare il loro equilibrio. Cosa c'è di meglio di un bagno nel bosco? Sì, avete letto bene, un bagno nel bosco.

Questa forma di passeggiata immersiva nella foresta sta diventando sempre più popolare. Ma perché? Oggi noi umani ci stiamo allontanando sempre di più dalla natura. Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città, e l'adulto medio del mondo occidentale trascorre più del 90 percento della sua vita al chiuso e più di dieci ore al giorno davanti a uno schermo. Per come strutturiamo la nostra vita oggi, abbiamo pochissima interazione con la natura. Eppure la maggior parte sente un forte desiderio di riconnettersi di più con la natura.

Vi chiederete cos'è esattamente il bagno nel bosco? Si tratta di un tentativo di connettersi con la natura attraverso varie tecniche ed esercizi, alleviando così lo stress. Respirare l'atmosfera della foresta - Shinrin-Yoku - è originario del Giappone, dove è popolare e frequentemente usato dalla popolazione.

Quando si fa trekking, la gente fa attenzione a quanti chilometri o metri di altitudine si riescono a fare in un giorno. Con i bagni nella foresta, è proprio il contrario. Non c'è nessuna meta da raggiungere. Non corriamo attraverso la foresta, ma camminiamo molto, molto lentamente. A volte solo poche centinaia di metri, a volte un chilometro. Ci sediamo vicino a un albero, concentrandoci consapevolmente sul nostro respiro per rilassare corpo e anima. Gli studi dimostrano che ci perdiamo oltre il 60% di ciò che ci circonda perché non siamo abbastanza attenti. Fare il bagno nel bosco significa respirare, sentire. Parcheggiare la macchina del tempo nella nostra testa per un momento e vivere semplicemente il momento. Questa forma di passeggiata attiva e stimola tutti i 5 sensi: vista, udito, odorato, tatto e gusto. Questo tour sensoriale, lontano dai sentieri più battuti, rappresenta una full immersion nei mille profumi, rumori, materie e immagini del bosco.

Nella visita guidata «WaldBaden», i visitatori vengono accompagnati verso un’insolita esperienza sensoriale, nel vero senso della parola, a contatto con il bosco di Baden. Durante la passeggiata nel bosco, i partecipanti possono abbandonarsi con tutti i sensi e percepiscono l’effetto benefico, rivitalizzante e calmante del bosco sul proprio benessere. Nel nostro caso abbiamo incontrato la guida Fredy Hauser alla fermata Baldegg da dove ci siamo incamminati per il tour. Un programma davvero interessante e variegato, completato da aneddoti e letture. Ci siamo, per esempio, fermati ai piedi di un ciavardello, uno di quegli alberi che è raro vedere nei giardini eppure ha una ricca fioritura profumata, frutti commestibili e decorativi, foglie insolite e interessanti, abbiamo meditato davanti ad un faggio di oltre 150 anni, osservato un tiglio con le foglie a forma di cuore. Non poteva naturalmente mancare il tasso, una pianta dell'ordine delle conifere, molto usato come siepe ornamentale. È conosciuto anche con il nome di “albero della morte” a causa del suo potente veleno. La guida ha introdotto il gruppo, facendosi aiutare da foto e leggende, anche su aspetti storici e naturalistici, mostrando e spiegando le orme lasciate dagli animali.

Quasi alla fine del nostro giro nel ci fermiamo in una cava molto particolare. Qui in questa particolare zona del bosco di Baden un calcare un po' argilloso viene in superficie. Appartiene ai cosiddetti strati fossiliferi di Baden: si sono formati circa 155 milioni di anni a in un mare profondo 100 metri con un terreno in parte solido e in parte fangoso. Su o nel fondale marino vivevano animali sessili come spugne, crinoidi o brachiopodi, ricci di mare e le stelle marine che strisciavano sulla superficie o si scavavano nel fango. Sopra di loro, oltre ai pesci e ai dinosauri, nuotavano soprattutto i cefalopodi (ammoniti e belemniti). La buona conservazione di molti fossili indica che non c'erano forti correnti sul fondo del mare e i resti degli organismi erano coperti e protetti dal completo decadimento dai sedimenti. Ecco perché si sono conservati fino ad oggi. È permesso continuare a scavare qui e portare i reperti a casa. Provare per credere.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch
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Ultimo aggiornamento: 2021-09-22 11:42:05 | 91.208.130.85