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Denis Lenine
L’entrata del “Flieger Flab Museum” di Dübendorf
ZURIGO
23.10.2018 - 16:200

Atterrate al museo dell’aviazione di Düberndorf

Tra i numerosi velivoli da ammirare troviamo anche la “Cicogna”, il primo monomotore da soccorso

 

DUEBENDORF – Dübendorf sorge sul fiume Glatt e fa parte dell’agglomerato di Zurigo. La città industriale è stata caratterizzata per anni dall’attività dell'aerodromo militare e civile di Dübendorf. Alla storia dell’aviazione militare svizzera è dedicato un museo.

Da tempo Dübendorf è stata inglobata nella città di Zurigo. Poco è rimasto dell’idillio campestre che dominava la località nel 1910, quando vennero iniziati i lavori di costruzione del primo aerodromo svizzero. Da allora, Dübendorf è famosa come luogo di nascita dell'aviazione militare e, in seguito, civile della Svizzera.

24.11.1946 una data che è passata alla storia dell’aviazione svizzera: un Dakota DC3 dell’esercito americano si è perso nella nebbia sopra il ghiacciaio del Gauli nell’Oberland bernese. Segue un atterraggio miracoloso sul nevaio. Tutti i 12 i soldati sopravvissero all’impatto e furono salvati tramite un eroico salvataggio con un aereo munito di sci.
Iniziò così il soccorso aereo in montagna. Questo aereo era un Fieseler Fi 156 "Storch" (Cicogna in lingua tedesca), un monomotore da appoggio, salvataggio, collegamento ed osservazione ad ala alta, prodotto da un’azienda tedesca tra gli anni trenta e quaranta ed utilizzato, principalmente dalla Luftwaffe e dalle forze aeree dell'Asse, durante il periodo della seconda guerra mondiale.

Lo sviluppo dell’aviazione accelerò sensibilmente il progresso economico e costruttivo di Dübendorf. Fino al 1948, quando entrò in esercizio l'aeroporto di Kloten, Dübendorf ospitava l’aeroporto nazionale. Da allora, a Dübendorf è stato allestito l’aerodromo militare
più grande e importante della Svizzera, la cui rumorosa attività è stata sospesa solo nell'autunno 2006.

Nel “Flieger Flab Museum” di Dübendorf è illustrata la storia dell’aviazione militare e della difesa antiarea svizzera. I quasi 50 aerei ed elicotteri esposti mostrano il rapidissimo sviluppo della tecnologia, dai biplani di legno ai caccia in grado di viaggiare a velocità supersonica.

Della collezione del museo di Dübendorf fanno parte anche la ricostruzione del Blériot, l’aeroplano che 110 anni fa attraversò la Manica e il jet a reazione Venom. Gli appassionati del pilotaggio possono misurarsi al cockpit di un Boeing 737 oppure di un Mirage o FA18.

A Dübendorf si trova pure la base della Ju-Air, tristemente nota per il crash di un suo aereo questa estate presso il Piz Segnas. Si tratta del primo incidente dopo ben 82 anni di servizio in tutto il mondo. La compagnia, che nel frattempo ha ripreso con i suoi voli turistici, ha trovato un velivolo presso il museo a Mönchengladbach. Non appena sarà restaurato e controllato dalle autorità la “alte Tante” decollerà dall’aeroporto di Dübendorf.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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