Bitcoin e longevità, due rivoluzioni parallele

L'imprenditore svizzero Marc Bernegger ha tracciato un parallelo tra la sfida di Bitcoin all'inflazione e quella della scienza all’invecchiamento. I punti in comune? Stesso approccio, stesse resistenze iniziali e l’ambizione di cambiare le regole del gioco.
A che serve accumulare Bitcoin, se poi non si vive abbastanza per poterli utilizzare? La domanda, provocatoria ma meno retorica di quanto sembri, ha introdotto uno dei keynote più insoliti del Plan ₿ Forum di Lugano: la quarta edizione, andata in scena lo scorso ottobre, della conferenza di riferimento in Europa per Bitcoin e le tecnologie decentralizzate, ospitata come ogni anno dal complesso del Palazzo dei Congressi. Sul palco, in quell’occasione, c’era Marc P. Bernegger, imprenditore seriale zurighese che nel mondo Bitcoin è entrato già agli albori dell’invenzione di Satoshi, nel 2012, e che da alcuni anni, inoltre, si è dedicato alla longevità.
È co-fondatore di Maximon, company builder svizzero focalizzato sul tema, e della Longevity Investors Conference di Gstaad, che ogni anno riunisce investitori e ricercatori del settore. «Rivedo molte delle persone che erano tra le prime ad avvicinarsi a Bitcoin in questo nuovo ed entusiasmante mondo», ha esordito Bernegger, evidenziando come le due comunità condividano non solo una mentalità ma, sempre più spesso, proprio i volti, i protagonisti.
Stessa mentalità, stesse resistenze
Bitcoin e longevità? Già, e il filo conduttore tracciato da Bernegger è obiettivamente interessante. «Quando ho interagito con Bitcoin per la prima volta, era qualcosa di nuovo, considerato poco solido e destinato a sparire. Oggi accade lo stesso con la longevità: molti ricercatori seri evitano ancora questo termine perché nel mondo accademico tradizionale è considerato non sufficientemente fondato. Ma le cose stanno cambiando». Il parallelismo, secondo lo speaker, è strutturale: Bitcoin sfida l'idea che l'inflazione sia un dato inevitabile; la scienza della longevità sfida l'idea che l'invecchiamento sia il destino biologico - ineludibile - dell'essere umano. In entrambi i casi, stando al pensiero dello speaker, si tratta di mettere in discussione qualcosa che per secoli o millenni è stato accettato come immutabile. «L'accettazione dell'invecchiamento, così come l'abbiamo sempre intesa, non è più una prospettiva sostenibile: alla lunga genererà una crisi enorme», ha avvertito Bernegger, sottolineando come - analogamente alla visione di Bitcoin - abbia senso dedicare tempo, risorse e investimenti per sfidare la concezione tradizionale dell'invecchiamento.
Un ponte simbolico tra i due mondi, a suo modo di vedere, è rappresentato da Hal Finney - tra le figure più importanti nella storia di Bitcoin - che prima di morire scelse di farsi crioconservare (la preservazione del corpo a temperature bassissime, in vista di possibili futuri progressi scientifici).
Da Bezos ad Armstrong: chi scommette sulla longevità
Jeff Bezos, patron di Amazon, ha investito tre miliardi di dollari in Altos Labs, specializzata nella riprogrammazione cellulare. Sam Altman, fondatore di OpenAI - l’azienda che ha lanciato ChatGPT - finanzia Retro Biosciences. Brian Armstrong, CEO di Coinbase, è anche co-founder di New Limit, un’azienda che opera nel segmento della longevità e che ha chiuso un round con il colosso farmaceutico Eli Lilly. Un dettaglio raccontato da Bernegger restituisce la misura di quanto Armstrong creda in questa convergenza: quando Coinbase è stata quotata in borsa, alcuni azionisti hanno contestato il fatto che il CEO di una società quotata ricoprisse contemporaneamente lo stesso ruolo in un'altra azienda. Armstrong, però, ha insistito per mantenere entrambi gli incarichi. «Non esistono numeri ufficiali - ha precisato Bernegger - ma so che in diversi casi la maggior parte dei fondi proviene da persone che hanno costruito la propria fortuna con Bitcoin».
Vivere fino al 2140?
L'aspettativa di vita media in Svizzera è di oltre 84 anni: il doppio di 120 anni fa. «Chi giudica irrealistico vivere fino a 120 anni - ha osservato Bernegger - dimentica che la maggior parte delle persone presenti in sala, solo un secolo fa, sarebbe già morta». In chiusura, l'imprenditore zurighese ha sintetizzato il suo intervento evocando l’idea di Bitcoin come fiducia decentralizzata e della longevità come fede decentralizzata.
Per chi abita entrambi i mondi esiste, persino, un orizzonte temporale condiviso, almeno idealmente: il 2140, anno in cui verrà estratto l'ultimo Bitcoin. «C'è chi sogna di arrivarci», ha sorriso Bernegger, consapevole che si tratti più di una provocazione che di un obiettivo realistico, quantomeno ad oggi.
Il Plan ₿ Forum tornerà a Lugano, con la sua quinta edizione, venerdì 23 e sabato 24 ottobre di quest’anno. Per ulteriori informazioni e riservare i tuoi biglietti, visita la pagina ufficiale.
Vuoi ascoltare il keynote completo di Marc P.Bernegger? La registrazione integrale è disponibile sul canale Rumble della manifestazione, insieme a tutti gli interventi della quarta edizione.






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