Fegato e allenamento

Il fegato è spesso sottovalutato quando si parla di sport e fitness: l’attenzione si concentra su muscoli, cuore e polmoni. Tuttavia, è proprio il fegato a fungere da centrale metabolica, permettendo al nostro organismo di rispondere allo sforzo fisico in modo efficace ed efficiente.
Il fegato come riserva energetica
Durante l’attività fisica, il corpo ha bisogno di energia pronta all’uso. Una delle fonti principali è il glucosio, che deriva dal glicogeno immagazzinato nel fegato. Quando l’esercizio si prolunga o diventa intenso, il fegato rilascia glucosio nel sangue per mantenere costante il livello energetico.
In una prima fase, questo avviene attraverso la glicogenolisi, ovvero la degradazione del glicogeno epatico. Quando le riserve si riducono, il fegato avvia la gluconeogenesi, un processo che permette di produrre nuovo glucosio a partire da composti come il lattato, il glicerolo e alcuni aminoacidi.
Questa capacità di regolare il glucosio nel sangue è fondamentale per sostenere la performance e prevenire fenomeni come l’ipoglicemia.
Metabolismo dei grassi e corpi chetonici
Con l’aumentare della durata dell’allenamento, il corpo tende a utilizzare sempre più i grassi come fonte di energia. Anche in questo caso, il fegato ha un ruolo chiave: attraverso l’ossidazione degli acidi grassi, produce energia e, in determinate condizioni, anche corpi chetonici. Questi ultimi sono una valida fonte alternativa di energia per i muscoli e il cervello, soprattutto in situazioni di digiuno o esercizi di lunga durata.
L’allenamento regolare migliora l’efficienza del fegato nell’uso dei grassi e contribuisce a ridurre l’accumulo di lipidi al suo interno, migliorandone la funzionalità complessiva.
Detossificazione
Lo sforzo fisico comporta la produzione di radicali liberi e sostanze di scarto che, se non adeguatamente eliminate, possono danneggiare le cellule. Il fegato svolge un ruolo cruciale nella detossificazione, neutralizzando questi composti e mantenendo l’equilibrio interno dell’organismo.
Inoltre, l’attività fisica stimola la mitofagia, un processo attraverso il quale il fegato elimina i mitocondri danneggiati e ne favorisce la rigenerazione. Questo migliora la qualità dei mitocondri epatici, potenziando la capacità dell’organo di produrre energia.
Benefici dell’allenamento sulla salute del fegato
Allenarsi con regolarità ha effetti positivi anche sulla salute a lungo termine del fegato. L’attività fisica aumenta la sensibilità all’insulina, favorisce l’eliminazione dei grassi in eccesso e riduce l’infiammazione.
Uno dei benefici più importanti è la prevenzione della steatosi epatica non alcolica, una condizione molto diffusa che può evolvere in problemi più seri se trascurata. L’allenamento, anche in assenza di una significativa perdita di peso, è uno degli strumenti più efficaci per contrastare questa patologia.
Attenzione a non esagerare
Nonostante i numerosi vantaggi, è importante sottolineare che anche il fegato può essere messo sotto stress da un’attività fisica eccessiva o mal gestita. Un sovrallenamento, unito a un’alimentazione inadeguata e a una scarsa idratazione, può compromettere le sue funzioni metaboliche e detossificanti.
Per questo motivo, è fondamentale adottare un approccio equilibrato:
- Alternare sforzi e riposo,
- Idratarsi correttamente,
- Seguire una dieta varia e nutriente,
- Rispettare i segnali del corpo.
Conclusione
Il fegato è un protagonista silenzioso ma indispensabile nella fisiologia dell’allenamento. Ogni gesto “atletico”, è reso possibile anche grazie alle sue complesse funzioni metaboliche.
Prendersi cura del proprio fegato non è solo una scelta di salute, ma un investimento concreto nella propria performance sportiva. Allenarsi nel rispetto del proprio corpo, con consapevolezza e continuità, significa anche sostenere l’attività di questo straordinario organo.
A cura di
Damiano Bellotta
Personal Trainer, Istruttore Fitness, Istruttore Calistenico presso il Centro A-CLUB Fitness & Wellness di Savosa






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