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SVIZZERALidl Svizzera ha stabilito un aumento dell'1% della massa salariale

16.02.22 - 08:37
L'azienda intende rafforzare il potere d'acquisto dei collaboratori
LIDL SVIZZERA
Lidl Svizzera ha stabilito un aumento dell'1% della massa salariale
L'azienda intende rafforzare il potere d'acquisto dei collaboratori

WEINFELDEN -  

Lidl Svizzera ha stabilito, insieme ai partner sociali Syna e Società svizzera degli impiegati del commercio, un aumento dell’1% della massa salariale a partire dal prossimo mese di marzo.

L’aumento generale dello 0,7%, spiega la catena di supermercati, «contribuisce a combattere l’incombente riduzione del potere d’acquisto» dei consumatori elvetici. Dall’aumento generale sono esclusi solamente i nuovi assunti dei mesi di gennaio e febbraio 2022, i collaboratori assenti da lungo tempo nonché i responsabili di filiale e di team inquadrati già al livello salariale più alto. Agli aumenti strutturali su base individuale è destinato lo 0,3% secondo il sistema salariale.

«Lidl Svizzera si distingue per condizioni di lavoro straordinariamente interessanti e ce la mette tutta per offrire ai propri collaboratori un ambiente di lavoro ideale. Sono lieto che con gli aumenti salariali di quest’anno possiamo dare un importante contributo alla protezione del potere d’acquisto dei nostri collaboratori» dichiara Stefan Andexer, Chief Human Resources Officer di Lidl Svizzera.

I partner sociali sono soddisfatti di come sono andati i colloqui. «La Società svizzera degli impiegati del commercio accoglie con favore l’aumento salariale generale, poiché onora lo straordinario impegno di tutti i collaboratori. Lidl Svizzera affronta così una problematica cruciale per i salariati», afferma Xenia Wassihun, responsabile specializzata del partenariato sociale presso la Società svizzera degli impiegati del commercio. Marco Geu, segretario centrale per la vendita al dettaglio presso Syna commenta: «Con le trattative salariali di quest’anno, Lidl continua la sua politica salariale progressiva. Insieme all’ottimo CCL, questo è un vero e proprio segno di stima nei confronti dei collaboratori dopo due anni di lavoro in condizioni di pandemia».

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