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18.11.2016 - 14:570
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

Effetto Trump, Apple valuta la produzione di iPhone negli Usa

Al momento tutti buona parte dei prodotti Apple sono prodotti e assemblati in Cina

NEW YORK - Apple ha chiesto ai suoi partner Foxconn e Petragon di valutare strade per portare la produzione degli iPhone negli Stati Uniti. Lo riporta la stampa specializzata americana, sottolineando che Foxconn starebbe studiando le possibili alternative mentre Petragon si sarebbe rifiutata per timori sui costi.

Secondo indiscrezioni, Petragon avrebbe risposto che la produzione negli Stati Uniti di iPhone si tradurrebbe in costi più che raddoppiati.

Al momento tutti gli iPhone e buona parte dei prodotti Apple sono prodotti e assemblati in Cina. Apple è stata criticata per la sua dipendenza dalla produzione cinese e il presidente-eletto, Donald Trump, ha detto in campagna elettorale che avrebbe costretto Apple a produrre i suoi ''computer e le sue cose'' negli Stati Uniti.
 

Commenti
 
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Braun30 4 anni fa su tio
Basta trovare il sistema per cui gli americani che produrranno le componenti e che assembleranno il tutto accettino di essere pagati come i lavoratori cinesi o vietnamiti. Inversamente accettare di pagare gli oggetti ben oltre il doppio descritto nell'intervento precedente, si calcola una differenza di almeno 8 volte il prezzo. Quindi il cellulare figo e alla moda costerà oltre 1000 USD scontato. Dai Donald, falli spendere questi americani, dopotutto con quanto guadagneranno grazie al ritorno di lavori industriali negli USA ben retribuiti. Nell'acciaio hanno fermato i cinesi che importavano a prezzi assurdi, ora hanno una produzione florida, solo che costa quasi tre volte di più e questo grazie a una guerra di prezzi con i pezzenti messicani e colombiani, al momento che questi non potranno più importare in USA i prezzi aumenteranno ancora e faranno ricchi alcuni amici di Donald, mica tutti ma quelli giusti.
comp61 4 anni fa su tio
@Braun30 Basta trovare il sistema per cui gli americani che produrranno le componenti e che assembleranno il tutto accettino di essere pagati come i lavoratori cinesi o vietnamiti. secondo questo ragionamento noi in Svizzera non dovremmo produrre nulla!?
Equalizer 4 anni fa su tio
@Braun30 Visto il guadagno spropositato che c'è su un melafonino, direi che il doppio dei costi vuol dire circa in terzo di utile in meno di utile. Quindi si si può costruirlo negli USA e avere la compagnia con utili più che onorevoli.
Don Quijote 4 anni fa su tio
@comp61 Produciamo quello che i cinesi non riescono a fare bene, è per questo che riceviamo uno stipendio più alto, o dovrebbe essere così. Il problema è che alcuni pretendono di lavorare come un cinese guadagnando uno stipendio svizzero, purtroppo alcuni ci riescono a scapito di altri, questo non è possibile né sostenibile a lungo termine. Chi si crogiola su queste idee avrà un’amarissima sorpresa.
comp61 4 anni fa su tio
@Don Quijote non credo che siamo più pagati perché lavoriamo meglio... i cinesi hanno alzato molto la qualità. Acquistano fabbriche le smontano e se le portano in cina acquisendo di fatto knowhow decennale (che non hanno) in un attimo..
Don Quijote 4 anni fa su tio
@comp61 Alcune cose i cinesi le fanno molto bene da anni, ci mancherebbe. Quello che per fortuna non si può acquistare è la esperienza secolare e la mentalità sul lavoro, il Know-how non puoi impiantarlo dall'oggi al domani nelle masse di lavoratori e anche il più esperto dei tecnici svizzeri si strapperebbe i capelli con la manodopera cinese. Puoi portare in Cina attività semplici ma non quelle complesse che necessitano di un'ampia filiera di fornitori e manodopera esperti. Lo stipendio è proporzionale alla media del valore aggiunto prodotto in un paese, non dipende certo da una decisione politica o dal essere più belli. È proprio per questo motivo che si stanno adesando nuvole oscure all’orizzonte di quei lavoratori svizzeri poco competitivi, crudele ma inevitabile.
Danny50 4 anni fa su tio
Costeranno il doppio ? Forse ma daranno benessere agli americani. L'effetto Trump sta gia cambiando il mondo immondo della globalizzazione
Don Quijote 4 anni fa su tio
@Danny50 Campa cavallo che l'erba cresce! Trump è solo il quarantacinquesimo presidente degli USA, grandi promesse elettorali che poi si rivelano solo eccellenti camole come quelle di tutti i governi.
miba 4 anni fa su tio
Forza Donald!

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