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REGNO UNITOScandalo Pincher: «Johnson sapeva degli scheletri nell'armadio»

05.07.22 - 11:28
Si aggrava la posizione del primo ministro britannico in relazione alla vicenda che ha travolto Westminster.
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Fonte ATS
Scandalo Pincher: «Johnson sapeva degli scheletri nell'armadio»
Si aggrava la posizione del primo ministro britannico in relazione alla vicenda che ha travolto Westminster.
«Il governo non sta dicendo la verità» sostiene McDonald, all'epoca segretario generale del Foreign Office.

LONDRA - L'ex viceministro Chris Pincher è stato costretto a dimettersi la settimana da deputy chief whip, e dall'incarico cruciale di sorvegliare la disciplina del gruppo di maggioranza alla Camera dei Comuni, per essersi ubriacato in un gentlemen club di Londra e aver poi molestato due uomini, incluso un altro deputato.

Il premier britannico, già toccato da altri scandali fra cui - in prima persona - quello del cosiddetto Partygate, viene ora accusato di aver saputo di una precedente segnalazione di «comportamento inappropriato» fatta contro il suo chiacchierato alleato già all'inizio del 2020, quando questi era ancora viceministro degli Esteri; a dispetto del fatto che Downing Street abbia negato che il premier fosse a conoscenza di formali contestazioni su Pincher, bensì solo di voci e di sospetti.

Una linea di difesa presa di mira da lord Simon McDonald, all'epoca dei fatti segretario generale del Foreign Office, che ha inviato una lettera alla Commissione parlamentare sugli standard di condotta ministeriali in cui afferma che il governo «non sta dicendo la verità».

Secondo McDonald, la segnalazione del 2020 fu seguita da un'investigazione interna affidata a lui stesso in base alla quale quel comportamento non fu ritenuto meritevole di una sanzione disciplinare, il viceministro «non venne esonerato» e si dovette «scusare».

Non solo: l'ex diplomatico ricorda d'aver fatto rapporto all'inizio e alla fine della vicenda all'allora ministro degli Esteri (e attuale vicepremier) Dominic Raab, dicendosi certo che costui abbia informato Johnson, perché «me lo disse».

Raab ha smentito viceversa stamane in un'intervista di aver coinvolto "direttamente" il primo ministro, visto che lo stesso McDonald non ritenne in ultimo di dover sanzionare l'accaduto con richieste di provvedimenti disciplinari. Pur confermando come "inappropriato" il comportamento di Pincher nella circostanza. Dopo le scuse e l'impegno a non farlo più, il viceministro fu comunque spostato all'Edilizia, per poi essere promosso deputy chief whip da BoJo un anno più tardi.

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