Keystone (archivio)
GERMANIA
16.10.2019 - 13:510
Aggiornamento : 14:40

Attacco ad Halle: «L'AfD è corresponsabile»

Il ministro delle Finanze Olaf Scholz punta il dito contro il partito di estrema destra: «Quegli slogan di destra diffusi su internet risuonano anche nei parlamenti regionali e al Bundestag»

BERLINO - Non si spegne in Germania la discussione sull'attentato della settimana scorsa ad Halle, dove un giovane neonazista ha tentato di fare una strage nella sinagoga della città, finendo per uccidere due persone, una donna di 40 anni e un uomo di 20.

Il ministro delle Finanze Olaf Scholz ha imputato la responsabilità politica dell'attacco al partito di estrema destra Alternative fuer Deutschland. «L'Afd non può rinnegare la sua responsabilità in questa questione» ha detto il candidato alla presidenza del partito socialdemocratico ai giornali della Funke Mediengruppe. «L'azione razzista ha avuto origine in un ambiente che non solo si richiama a slogan di destra diffusi su internet ma che risuonano nei parlamenti regionali e al Bundestag. Quindi l'Afd non dovrebbe fare come se la cosa non la riguardasse» ha proseguito il ministro.

Intanto oggi alla commissione Interni del Bundestag si parlerà dell'attacco di Halle, riferisce la Dpa.

L'Ufficio criminale federale (Bka) ha reso noto ieri che è stata creata una lista degli estremisti di destra considerati più pericolosi, simile a quella già esistente per gli islamisti. Gli attivisti della destra radicale pericolosi in Germania sarebbero 43, secondo il Bka, dieci in più che ad inizio d'anno. Secondo i Servizi di sicurezza Interni, gli estremisti di destra pronti alla violenza in Germania sarebbero 12.700.

Le indagini si allargano ad altri due sospetti - Sono state perquisite le abitazioni di due uomini sospettati di aver aiutato l'attentatore di Halle, Stephan Balliet, a diffondere su internet il suo manifesto antisemita di 15 pagine.

Lo ha reso noto il portavoce della procura di Moenchengladbach, nel Nord Reno Vestfalia, aggiungendo che i due sono accusati di incitamento all'odio. Lo riferisce la Dpa.

Durante la perquisizione sono stati requisiti pc, hard-disk e altro materiale. Secondo le ricerche di Sueddeutsche Zeitung, Wdr e Ndr, gli inquirenti dell'Ufficio criminale federale sarebbero arrivati ai sospetti, di 26 e 28 anni, grazie all'aiuto delle autorità Usa. Queste avrebbero fornito ai colleghi tedeschi gli indirizzi IP da cui è partito l'invio dei documenti.

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