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MONDOUna banca dati internazionale per il vaiolo delle scimmie

08.08.22 - 17:56
La chiedono gli esperti di diversi Paesi in una lettera aperta che propone di fare «come con il Covid».
keystone-sda.ch / STF (Francisco Seco)
Fonte Ats ans
Una banca dati internazionale per il vaiolo delle scimmie
La chiedono gli esperti di diversi Paesi in una lettera aperta che propone di fare «come con il Covid».

NEW YORK - Per fronteggiare l'emergenza da vaiolo delle scimmie bisogna rendere subito pubblici e liberamente accessibili tutti i dati e gli studi scientifici disponibili, così come è stato fatto per Covid-19: a rivolgere questo appello agli editori delle riviste scientifiche sono scienziati di tutto il mondo, che vanno dagli esperti dell'Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca ai consulenti scientifici della Commissione europea, passando per i leader scientifici di 20 Paesi tra cui Gran Bretagna, Germania, Italia, Canada, Israele, Giappone, Congo e Sud Africa (anche se in calce all'appello non vengono resi noti i nomi dei firmatari).

«Una risposta coordinata e internazionale è essenziale per fermare la diffusione del virus e combattere l'attuale focolaio, oltre a proteggere le comunità a maggior rischio», scrivono gli esperti nella loro lettera aperta.

«Come abbiamo visto con Covid-19 e con i precedenti focolai di Ebola e Zika, una componente fondamentale di una risposta coordinata è la rapida condivisione dei dati e dei risultati della ricerca. Sebbene siamo fortunati che il virus del vaiolo delle scimmie sia stato ben studiato e che esistano contromisure per prevenire e curare la malattia, questa è una situazione in evoluzione e c'è ancora molto da imparare per stare al passo con l'epidemia».

Secondo gli esperti, «il mondo si trova in un momento critico in cui il contenimento e la mitigazione dei rischi del vaiolo delle scimmie sarà fondamentale per garantire che non diventi endemico in un'area più ampia del mondo e che non emergano nuovi serbatoi animali nei Paesi non endemici. Data l'urgenza della situazione, è particolarmente importante che gli scienziati e il pubblico possano accedere ai dati e ai risultati della ricerca il prima possibile. Questo include scienziati e funzionari della sanità pubblica dei Paesi a basso e medio reddito».
 

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