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AUSTRIA / RUSSIA«L'Austria paga in rubli». Vienna nega: dentro la "fake news"

27.04.22 - 14:00
La Tass pubblica dichiarazioni del cancelliere Karl Nehammer, che però smentisce: «Propaganda. Paghiamo in euro».
Reuters / Screenshot
«L'Austria paga in rubli». Vienna nega: dentro la "fake news"
La Tass pubblica dichiarazioni del cancelliere Karl Nehammer, che però smentisce: «Propaganda. Paghiamo in euro».

VIENNA / MOSCA - Mosca dice. Vienna smentisce. Le "fake news" si muovono anche attraverso i canali del gas russo ora che il Cremlino ha iniziato a stringere alcuni rubinetti. In direzione di Polonia e Bulgaria. Non quelli verso l'Austria, perché... e qui c'è il cortocircuito.

Andiamo però con ordine. Gazprom, in linea con quanto anticipato ieri, ha fermato questa mattina le forniture di combustibile naturale destinate ai due Paesi europei. I primi del Vecchio continente a cui è stata indirizzato questo genere di rappresaglia economica dall'inizio dell'invasione in Ucraina.

Il motivo? Starebbe nel rifiuto di pagare il gas naturale secondo le modalità gradite alla Federazione Russa, ovvero saldando il conto in rubli. L'Austria invece, secondo quanto battuto questa mattina dall'agenzia russa Tass e rilanciato successivamente dalle testate del Paese, avrebbe «accettato le condizioni» russe «pagando in rubli e aprendo un conto presso una banca russa». E a darne conferma sarebbe stato il cancelliere Karl Nehammer in persona, nel corso di una conferenza stampa. La Tass riporta anche alcuni virgolettati delle sue dichiarazioni, precisando che il governo e la Österreichische Mineralölverwaltung (OMV), ovvero il principale raffinatore di petrolio del Paese, «hanno accettato i termini di pagamento» russi considerandoli «in linea con quelli delle sanzioni». E, aggiungendo, «per noi è importante».

L'Austria di conseguenza, secondo quanto scritto dalla Tass, dovrebbe essere uno dei quattro acquirenti europei che hanno pagato le ultime forniture in rubli. Così però non è. E a dirlo è - ma questa volta davvero - il cancelliere Nehammer, che in un tweet ha seccamente smentito quanto pubblicato dall'agenzia russa. «Prima che le fake news della propaganda vengano ulteriormente diffuse. L'OMV continuerà a pagare le forniture di gas dalla Russia in euro». E precisa che l'Austria «si atterrà fermamente» alle sanzioni decise in concordo con Bruxelles.

Una presa di posizione chiara che però, aggiungiamo noi, per il momento non ha ancora spinto la Tass a pubblicare una rettifica.

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