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UCRAINADagli USA, dalla Svezia, dal Giappone: una legione di combattenti dall'estero

02.03.22 - 11:00
Sono migliaia le persone che intendono unirsi alla «legione internazionale» attiva in difesa dell'Ucraina
Getty
Dagli USA, dalla Svezia, dal Giappone: una legione di combattenti dall'estero
Sono migliaia le persone che intendono unirsi alla «legione internazionale» attiva in difesa dell'Ucraina
Arrivano principalmente dai Paesi vicini, ma anche da più lontano, e concordano: «È la cosa giusta da fare»

KIEV - Statunitensi, giapponesi, svedesi, canadesi. Sono migliaia i soldati provenienti dall'estero che hanno deciso di unirsi alle truppe dell'esercito ucraino per respingere l'avanzata russa.

Il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, lo ricordiamo, ha annunciato domenica la formazione di una «legione internazionale», che accoglierà volontari provenienti da tutto il mondo. Seppur non siano chiari i numeri e la composizione dei volontari, alcuni Paesi hanno già preso atto della partenza di alcuni uomini.

L'agenzia stampa Reuters ha preso contatto con decine di canadesi e statunitensi che hanno deciso di recarsi in Ucraina, ispirati dalla feroce resistenza dell'esercito locale. Secondo molti di questi, se non facessero nulla per difendere l'Europa i loro diritti democratici sarebbero presto minacciati. «Mi sento in colpa a non fare niente», «sentivo di dover fare qualcosa», sono alcune delle dichiarazioni rilasciate dai volontari (che comprendono giovani ventenni, ma anche veterani e soldati più esperti). 

Secondo il quotidiano Mainichi Shimbun, hanno già chiesto di recarsi in Ucraina anche 70 giapponesi, 50 delle quali ex membri delle forze di autodifesa giapponesi (SDF). «Ci sono giovani in Ucraina che lottano, che vanno a morire, io combatterò» ha dichiarato uno di loro.

L'Independent ha riportato l'arrivo di diversi gruppi di britannici all'ambasciata Ucraina. Interpellati, anche da parte loro i toni sono simili: «È la cosa giusta da fare». Anche da Israele, riporta il Guardian, ci sono diverse partenze. «Non potevo rimanere indifferente», ha dichiarato un membro delle Forte di Difesa Israeliane, prima della partenza.

Non mancano poi i volontari dai Paesi più vicini: estoni, lettoni, polacchi e georgiani hanno iniziato a recarsi sin dai primi giorni del conflitto ai valichi di frontiera per unirsi agli ucraini nella lotta contro l'esercito di Mosca. Ne ha dato notizia un reporter del Daily Mail presente in Ucraina. 

Domani, intanto, anche le prime truppe volontarie provenienti dalla Svezia arriveranno in Ucraina. Come riportato dal portale svedese Svenska Dagbladet, sono centinaia i volontari che verranno uniti ad un gruppo di lingua inglese che parteciperà alla difesa. Lo ha confermato il coordinatore svedese degli uomini in partenza.

L'appello di Zelensky a difesa dell'Europa è quindi sicuramente passato, con la «legione internazionale» che si sta facendo sempre più numerosa.

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