Reuters
Texas
21.09.2021 - 09:070

Legge contro l'aborto: un dottore infrange la legge e un ex avvocato ai domiciliari gli fa causa

Il legale ha citato in giudizio il medico perché pensa che la legge dovrebbe essere revisionata

SAN ANTONIO - Il nuovo limite: sei settimane di gravidanza e senza battito cardiaco. L'aborto in Texas è diventato una questione di velocità. La nuova legge entrata in vigore il primo settembre potrebbe essere rimessa in questione, come anche confermata, perché un dottore, il primo, è stato accusato di averla violata.

Si chiama Alan Braid ed esercita a San Antonio. La donna a cui ha praticato l'aborto si trovava ancora nelle prime fasi di gestazione, ma oltre il limite imposto dallo stato del Texas. A intentare una causa contro il medico, un ex avvocato dell'Arkansans. La legge permette infatti a chiunque citare in giudizio i dottori, come le donne o testimoni e complici. 

La scorsa settimana Braid aveva scritto nell'editoriale del Washington Post di aver agito per il suo dovere di medico «perché la donna in questione aveva il diritto fondamentale di ricevere queste cure». L'ex avvocato dell'Arkansas che ieri ha intentato una causa contro di lui, si trova ai domiciliari, condannato a 15 anni per frode fiscale. Ha dichiarato di non essere personalmente contro la pratica, ma pensa che la legge dovrebbe essere soggetta a revisione giudiziaria. Ma ha successivamente detto che, vincendo la causa, potrebbe guadagnare anche 10'000 dollari.

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