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BRASILE
07.04.2021 - 11:190

Covid in Brasile? «È come Fukushima, ma biologico»

Nelle ultime 24 ore un nuovo record di decessi: 4'195, la situazione è fuori controllo

Secondo il medico brasiliano Miguel Nicolelis, siamo di fronte alla «più grande tragedia umana nella storia del Brasile»

BRASILIA - Il Brasile sta vivendo un'impennata impressionante di decessi dovuti al Covid-19: nelle ultime 24 ore il numero di morti ha superato per la prima volta le 4'000 unità in un giorno solo.

Un record terribile che combinato alla situazione degli ospedali sovraffollati mostra un'immagine tragica del sistema sanitario, che tra nuove varianti più contagiose e misure anti-virus praticamente inesistenti è a un passo dal collasso.

Il bilancio complessivo delle vittime ha nel frattempo toccato quota 337'000, secondo i dati del Ministero della Salute, e pur avendo una popolazione di due terzi di quella degli Stati Uniti, è probabile che ne supereranno il numero di vittime, ha detto un esperto all'agenzia di stampa Reuters.

«È come un reattore nucleare che ha innescato una reazione a catena, ed è fuori controllo. È come Fukushima, ma sul piano biologico», ha spiegato Miguel Nicolelis, medico brasiliano e professore alla Duke University, che sta seguendo da vicino l'evoluzione del virus nello stato dell'America del Sud.

«Il Brasile al momento è una minaccia per l'intera comunità internazionale per quanto riguarda il controllo della pandemia», ha poi detto alla Bbc Nicolelis. «Se il Brasile non è sotto controllo, allora il pianeta non sarà sicuro, perché ogni settimana potrebbe emergere una nuova variante, che poi attraversa il confine...».

Secondo Nicolelis, questa è «la più grande tragedia umana nella storia del Brasile», e potrebbe «arrivare a 500'000 morti entro il 1° luglio, questa è l'ultima stima» ha concluso l'esperto.

Uno dei problemi principali, secondo il Direttore esecutivo dell'Istituto brasiliano per gli studi di politica sanitaria Miguel Lago, è il fatto «che la narrativa anti-lockdown del presidente Jair Bolsonaro ha vinto», ha detto all'Associated Press. «I sindaci e i governatori non possono rafforzare le politiche di distanziamento sociale perché sanno che i sostenitori del presidente, compresi gli imprenditori, le saboteranno», ha aggiunto.

Bolsonaro, viste le sue politiche, non è stato risparmiato dalle critiche, ma ha sempre risposto con decisione. Nelle scorse settimane, vista la crescente pressione politica, ha dato una scossa all'esecutivo, cambiando una mezza dozzina di ministeri in vista di quella che potrebbe essere una dura campagna di rielezione l'anno prossimo.

Prosegue intanto la campagna di vaccinazione, con la quale il Governo intende uscire al più presto dalla crisi. Dei circa 215 milioni di abitanti, sono 18 milioni le persone che hanno già ricevuto almeno la prima dose del vaccino per il coronavirus e oltre 5 milioni quelle a cui è stata somministrata anche la seconda dose. Nel frattempo, però, i decessi aumentano.

 

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