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L'Italia domani torna rossa, ma è in arrivo una zona "bianca"?

Mentre le regole valide per le festività si apprestano a concludersi, si valuta come procedere
keystone-sda.ch (Tino Romano)
L'Italia domani torna rossa, ma è in arrivo una zona "bianca"?
Mentre le regole valide per le festività si apprestano a concludersi, si valuta come procedere
ROMA - Dopo un solo giorno colorata d'arancione, da domani l'Italia sarà nuovamente zona rossa - per 48 ore - fino al 7 gennaio, quando dovrebbe tornare in vigore la divisione per fasce, sulla base del tasso d'infezioni locale per ogni Regione...

ROMA - Dopo un solo giorno colorata d'arancione, da domani l'Italia sarà nuovamente zona rossa - per 48 ore - fino al 7 gennaio, quando dovrebbe tornare in vigore la divisione per fasce, sulla base del tasso d'infezioni locale per ogni Regione.

Dovrebbe, poiché le discussioni su come procedere a partire dal 7 sono tuttora molto vivaci e si valutano diverse opzioni. La possibilità più quotata è quella di un mini decreto-ponte, con il mantenimento delle regole "arancioni" - per tutti - almeno fino all'11 gennaio. In alternativa, si valuta di tenere in giallo almeno il 7 e l'8, consentendo la riapertura delle scuole.

Nuovi criteri per le fasce - Il comitato tecnico scientifico (Cts) ha nel frattempo avviato una revisione dei criteri che indicano l'appartenenza a una fascia specifica. In particolare, come conferma la Repubblica, sarà con tutta probabilità abbassata l'incidenza dell'Rt che determina l'appartenenza alla zona rossa o arancione. 

In questo modo, in futuro, saranno nella zona arancione le Regioni che hanno un Rt pari a 1 (al momento è 1,25) e nella zona rossa quelle che sono a 1,25 (mentre ora è 1,50)

Questo a causa dell'evolversi della campagna di vaccinazioni, che necessita di avere delle strutture sanitarie il meno appesantite possibile per potersi svolgere al meglio.

Arriva una zona bianca? - Secondo indiscrezioni del Corriere della Sera, dal 15 gennaio potrebbe essere inoltre introdotta anche una «zona bianca».

Infatti, mentre da un lato preoccupano il diffondersi della variante britannica e l'aumento delle infezioni in determinate Regioni, dall'altro è sempre più delicata la questione economica, con le chiusure forzate che pesano sempre di più sulle imprese.

La proposta è stata lanciata dal Ministro della cultura, Dario Franceschini, per attuare una cauta ripartenza con la riapertura di molte attività legate alla cultura e al tempo libero, almeno nelle Regioni meno colpite dal coronavirus.

Oggi e domani - Nel corso della giornata odierna (arancione) gli italiani potranno recarsi nei negozi, che rimarranno aperti, e potranno muoversi liberamente all'interno del proprio Comune (tra le 5 e le 22). Invece, uscire dal Comune si potrà solamente per visitare un amico o parente (1 volta al giorno) o nel caso ci si trovi in piccoli comuni (a massimo 30 chilometri e non in direzione dei capoluoghi).

Domani l'intero paese tornerà invece rosso, e si potrà uscire di casa soltanto per comprovate esigenze come motivi di lavoro, salute e emergenze. Un massimo di due persone potranno uscire dal proprio comune per visitare un parente (una volta al giorno), mentre negozi, bar e ristoranti saranno chiusi.

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