Reuters
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CROAZIA
30.12.2020 - 08:580
Aggiornamento : 11:05

La terra trema ancora: «La paura è entrata nelle persone»

Altre tre scosse questa mattina nell'area più colpita dal devastante terremoto avvenuto ieri

In molti hanno passato la notte al freddo, arrangiandosi come possibile

PETRINJA - Non hanno pace gli abitanti della Regione di Sisak e della Moslavina in Croazia, la regione a sud di Zagabria in cui si trovano, tra le altre, Petrinja, Sisak e Glina, tra le città più colpite dal devastante terremoto di ieri

Ancora oggi, in mattinata, la zona è stata colpita da altri tre terremoti: il primo alle 6:15 (di magnitudo 4.7), poi un altro alle 6:26 (di magnitudo 4.8) e un terzo alle 6:29 (di magnitudo 3.9), come ha riferito il Servizio sismico croato su Twitter. Si tratta di oltre 45 scosse percepite nelle ultime 51 ore, informa il centro sismologico europeo.

«Non possiamo dire "Buongiorno" nemmeno oggi, non va bene, sta di nuovo tremando tutto, e tutto ciò che non era ancora caduto sta cadendo con le nuove scosse» ha dichiarato il sindaco di Petrinja, Darinko Dumbović, collegatosi allo show "Dobro Jutro" dal parco cittadino, in quanto impossibilitato a usare il proprio ufficio. «La paura è entrata nelle persone» ha concluso.

Una notte da dimenticare - Dopo il devastante terremoto di ieri, molti residenti della zona hanno trascorso la notte nella paura, all'aperto, arrangiandosi come possibile. In molti hanno acceso dei fuochi, dei falò, per riscaldarsi un minimo, altri hanno trascorso la notte in macchina, e altri ancora, tra quelli che sono riusciti a montare delle tende provvisorie, sono rimasti spiazzati dall'arrivo della pioggia, finendo a dormire bagnati e freddi.

Il clima è teso anche a Glina, cittadina a sudovest di Petrinja: «Molte persone hanno passato la notte nelle loro auto, congelando al freddo, altri hanno acceso dei falò in strada, per avere un minimo di calore. Grazie mille per gli aiuti che arrivano, è difficile dire cosa abbiamo più bisogno, sicuramente delle tende dove stare», ha detto in mattinata il sindaco di Glina, Stjepan Kostanjević, all'emittente statale HRT. 

A Sisak, molti sfollati sono stati predisposti nelle aule della scuola. «Grazie a tutti coloro che offrono aiuto, questa notte tutte le persone senza alloggio potranno sistemarsi nelle aule della scuola, ce la caviamo come meglio possiamo» ha detto ieri sera il sindaco di Sisak, Kristina Ikić Baniček.

Aiuti sì, ma attenzione - Silvana Radovanović, della Croce Rossa, ha ringraziato i cittadini che stanno aiutando le persone colpite dal terremoto, ma avverte del formarsi di grandi folle, in ottica coronavirus.

«Chiediamo ai cittadini di pazientare con gli aiuti umanitari, di aspettare o di consegnarli alla Croce Rossa più vicina», ha detto Radovanović, aggiungendo che fornire tutto l'aiuto necessario richiederà del tempo e che «una buona organizzazione è la cosa più importante».

«Chiediamo che tutti coloro che possono di donare il sangue ai centri più vicini, perché mancano tutti i gruppi sanguigni» ha concluso Radovanović.

Il triste bilancio - di sette vittime - è stato nel frattempo confermato, e si parla di danni «colossali» alla città di Petrinja. Le autorità hanno anche indicato il numero ufficiale di feriti: 6 in gravi condizioni e 20 in condizioni stabili.

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