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STATI UNITIRisposta al Covid-19? Bollino nero agli USA, vola Angela Merkel

17.09.20 - 00:00
Un sondaggio condotto in 13 Paesi dal Pew Research Center ha bocciato la risposta degli States al coronavirus
Keystone
STATI UNITI
17.09.20 - 00:00
Risposta al Covid-19? Bollino nero agli USA, vola Angela Merkel
Un sondaggio condotto in 13 Paesi dal Pew Research Center ha bocciato la risposta degli States al coronavirus
Anche la reputazione di Trump è ai minimi storici: gli interpellati lo considerano all'ultimo posto tra i leader mondiali, in compagnia di Putin e Xi Jinping

La fiducia nel Presidente USA

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

WASHINGTON - L'immagine e la reputazione globale degli Stati Uniti, e del suo presidente Donald Trump, è crollata in seguito alla risposta statunitense al coronavirus.

Lo ha rilevato un'indagine condotta in 13 paesi partner degli USA dal Pew Research Center, un centro di ricerca indipendente che si occupa di temi, tendenze e argomenti che caratterizzano il mondo al momento. 

L'immagine degli USA - La maggioranza degli intervistati (85%) ha dichiarato che considera la risposta americana alla pandemia di Covid-19 peggiore di quella della Cina, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), come anche dell'Unione europea (Ue) e dei loro stessi governi. A prevalere, per quanto riguarda gli USA, è l'opzione "molto male".

Al contrario, la maggior parte delle persone ha detto che l'Oms (64% delle persone) e l'Ue (57%) hanno fatto un buon lavoro, e in quasi tutte le nazioni le persone hanno dato al proprio paese dei voti positivi per il modo in cui è stata affrontata la crisi (ad eccezione di Stati Uniti e Regno Unito). Mentre relativamente in pochi trovano che la Cina abbia gestito bene la pandemia (37%), ha comunque dei voti migliori rispetto agli Stati Uniti (15%).

Il sondaggio ha rilevato anche che il livello di fiducia generale verso gli States da parte di Regno Unito, Canada, Francia, Giappone e Australia è il più basso degli ultimi due decenni, con una mediana di opzioni positive ferma al 34%. In uno solo dei paesi intervistati, ovvero la Corea del Sud, la maggioranza degli interpellati ha giudicato favorevolmente gli Stati Uniti.

L'immagine di Trump - Di conseguenza, alla domanda sull'affidabilità dei premier, la maggioranza ha dichiarato di considerare Donald Trump meno affidabile di altri leader mondiali. Le valutazioni personali di Trump sono risultate quest'anno paragonabili ai punti più bassi del mandato dell'ex presidente George W. Bush, uno dei presidenti con una reputazione tra le più basse all'esterno dei confini statunitensi.

In media, solo una persona su 5 ha dichiarato che si affiderebbe a Trump in Canada ed Europa occidentale, mentre solo 1 su 10 in Belgio, Danimarca, Francia e Germania. In generale, solo il 16% dei partecipanti ha fiducia in Trump. Il voto più alto dato al presidente tra i Paesi intervistati si è registrato in Giappone, dove un quarto degli intervistati ha dichiarato di fidarsi del tycoon.

Sono Angela Merkel (76%) ed Emmanuel Macron (64%) ad assere visti con un occhio migliore, in generale, mentre Boris Johnson ha diviso i partecipanti: lo sostengono circa la metà (48%) degli interpellati. Poco sopra Trump, si sono invece situati Putin (23%), il premier russo, e Xi Jinping (19%), della Cina.

L'analisi - È da vent'anni che il Pew Research Center conduce ricerche in 13 dei più importanti partner internazionali degli USA. Nel rapporto attuale, sono state realizzate oltre 13'000 interviste telefoniche con adulti in Australia, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Corea del Sud, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Il Pew Research Center ha infine voluto sottolineare che i sondaggi precedenti avevano incluso paesi come India, Israele, Kenya, Nigeria e Filippine, dove Trump aveva un rating relativamente più alto, ma che il sondaggio non poteva questa volta essere condotto in tali nazioni a causa della pandemia: avrebbe richiesto delle interviste faccia a faccia.

COMMENTI
 
fromrussiawith<3 1 anno fa su tio
ovviamente uno che si propone la libertà dell'espressione umana, e due che la vogliono limitare non vanno bene ad un popolo che preferisce come i socialisti un sistema paternalistico semi autoritario, dove le elite gestiscono/strumentalizza un popolo per il bene e il potere (la ragione per cui le religioni sono state create, ma non Dio); la libertà richiede educazione e responsabilizzazione, lavoro su se stessi, accettazione di linee di pensiero divergenti, etc. la vita è basata sulla libertà di espressione. E come crede l'UE educare un popolo è un'impresa impossibile, meglio gestirlo come in una fattoria, li si accudisce, li si nutre, li si offre sicurezza, e se uno è curioso e cerca di andare oltre il recinto, si becca una bella scossa elettrica... Le statistiche sono molto spesso fuorvianti e inutili da sole; un analista sociale, per arrivare ad una conclusione approssimativa, ne associerebbe molte altre spesso in contrasto una con l'altra per evitare di bias cognitivi
miba 1 anno fa su tio
Ai politici, indipendentemente da chi essi siano, massima diffidenza e fiducia zero (dal momento che antepongono i loro interessi o gli interessi di chi li finanzia/appoggia agli interessi della collettività)
Galium 1 anno fa su tio
Evidentemente i sondaggi danno fastidio quando le loro conclusioni sono sgradite. Vedi commenti qui sotto
VECCHIOTTO 1 anno fa su tio
Un simpatico gobbetto diceva : IL POTERE LOGORA CHI NON C'È L'A !
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