STATI UNITI
29.09.2019 - 10:100

Questa emoji a quanto pare può essere davvero razzista

Perché secondo la Anti-Defamation League viene utilizzata anche come segno in codice dai suprematisti bianchi

NEW YORK - L'emoji che rappresenta il segno "Ok", quello con l'indice congiunto al pollice, a quanto pare è (anche) razzista e rappresenta «un espressione di comunanza per i suprematisti bianchi». Lo sostiene la Anti-Defamation League americana  che si occupa, appunto, di segni d'odio nel modo di comunicare contemporaneo.

«La stragrande maggioranza delle persone lo utilizza per quello che è: ovvero un segno che rappresenta assenso», conferma alla Cnn il gruppo attraverso il suo presidente Jonathan Greenblatt, «non chiediamo che si additi chi lo utilizza, ci mancherebbe, ma è importante sapere che - in alcuni ambienti - ha anche un altro significato, soprattutto per le forze dell'ordine e per prevenire crimini d'odio».

L'utilizzo del gesto "ok" fra i suprematisti bianchi è iniziato per scherzo, riporta il gruppo, sui forum razzisti online del portale 4chan come sfottò verso l'opinione pubblica che si è poi diffuso a macchia d'olio ai vari raduni. Durante il processo dello stragista di Cristchurch, che ha ucciso 51 persone in una moschea, alle telecamere l'uomo ha esibito chiaramente il gesto in questione.

«È tipico della destra estrema di oggi», ha commentato ai microfoni di Radio 1 lo storico ed esperto di gruppi xenofobi Paul Stocker, «prendere simboli noti e distorcerne il significato, con l'avvento del web succede in maniera ancora più frequente. Con meme e immagini che a prima vista possono sembrare innocui ma che in realtà non lo sono affatto».

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