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ARANNODimissioni a raffica e altri veleni minacciano il progetto di aggregazione

11.03.22 - 06:00
Nel villaggio delle elezioni tacite c'è un fuggi fuggi dal Municipio
Tipress
Dimissioni a raffica e altri veleni minacciano il progetto di aggregazione
Nel villaggio delle elezioni tacite c'è un fuggi fuggi dal Municipio
Gli Enti locali invitano l'Esecutivo a «trovare una soluzione per dare al Comune la necessaria capacità di funzionamento». Si temono contraccolpi sul progetto aggregativo con Bioggio, Neggio e Vernate.

ARANNO - L’arsenico da sempre presente nelle sorgenti del Malcantone non c’entra nulla con il clima avvelenato che da mesi intossica il Municipio arannese. Un Esecutivo che ormai dà segni di sfaldamento sotto i colpi di dimissioni, ripicche e… petizioni. Tanto da essere ormai diventato un osservato speciale della Sezione degli enti locali. Ultima spia di questo crescendo di colpi bassi è appunto una “raccolta firme” (anonima nella forma, diffamatoria nella sostanza) che l'altro ieri ha cercato, senza riuscirci, di stoppare l’entrata in carica del neo municipale Roberto Destefani. A quest’ultimo, subentrato per riempire uno dei posti vacanti, è stato rinfacciato di essere «proprietario di un’impresa forestale. Per circa 20 anni ha tenuto per sé il mandato di manutenzione del territorio di Aranno». Questa la “colpa” rinfacciata a chi non era in Municipio e quindi era ben lontano da qualsivoglia “conflitto d’interessi”. 

Raffica di dimissioni - A testimonianza che il problema precede l’arrivo di Destefani vi è il fatto che nelle ultime settimane tre dei quattro municipali rimasti hanno dimissionato (tra questi anche il vicesindaco e il sindaco Stefano Magini, che però ha poi cambiato idea, restando in carica).  «Per le dinamiche locali - spiega Marzio Della Santa, capo della Sezione degli enti locali - può capitare che chi ha inoltrato le dimissioni poi ci comunichi la volontà di ritirarle». Nel caso del sindaco di Aranno, «ciò è avvenuto», conferma il caposezione.

Il Cantone: «La punta dell'Iceberg» - L’eco di una certa litigiosità è giunta anche a Bellinzona. Il capo della Sel lo conferma, perché forse questo è il modo migliore per spegnere l’incendio: «È chiaro - dice Della Santa - che c’è un disagio e un malessere in paese che sta prendendo forme diverse e francamente temo che evolva quotidianamente. C’è una punta dell’iceberg che emerge». La raccolta firme? «Ha un valore relativo perché la procedura di destituzione di un Esecutivo non passa da una raccolta firme».

Disunione che preoccupa - L’invito del Cantone al Comune malcantonese, retto da una lista monocolore chiamata “Uniti per Aranno”, ma forse sarebbe meglio ribattezzarla “Disuniti per Aranno”, è di ritrovare la governabilità perduta. «Questa situazione - afferma ancora Della Santa - ci preoccupa per quello che è il corretto funzionamento del Comune». Ma c’è un altro fronte per il quale la Sezione degli enti locali è preoccupata: «Perché Aranno è uno dei Comuni coinvolti nel progetto di aggregazione con Bioggio, Neggio e Vernate. Non vorremmo che questa situazione possa compromettere il processo in corso. La speranza è che si possa trovare tra le parti una soluzione in grado di dare al Comune la necessaria capacità di funzionamento e progettualità». 

L'auspicio è che il subentro di Destefani rappresenti acqua fresca, per uscire dal pantano.

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