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18.02.2020 - 16:000
Aggiornamento : 18:09

Regole più severe a scuola: cellulari spenti anche in pausa

Niente divieti rigidi e proibizionismo. Il Gran Consiglio ha approvato il rapporto della Commissione formazione e cultura

BELLINZONA - Gli alunni ticinesi non potranno più smanettare liberamente con i propri telefoni in ogni momento. Il Gran Consiglio ha infatti deciso di approvare il Rapporto della Commissione formazione e cultura sulla mozione presentata da Giorgio Fonio e cofirmatari “Vietiamo gli smartphones nelle scuole dell’obbligo”. La modifica della legge non prevede un divieto assoluto e generalizzato dei telefoni, ma è previsto che nel perimetro dell’istituto scolastico gli smartphone siano spenti e non visibili fisicamente. 

La questione - Smartphone a scuola sì oppure no. Il dibattito ha coinvolto politici e cittadini nelle ultime settimane, in particolare per la volontà di combattere il cyberbullismo. E alla fine in Gran Consiglio si è arrivati a un “dunque". E l’ha spuntata (con 51 voti favorevoli, 13 contrari e 12 astenuti) la “via di mezzo” proposta dalla Commissione formazione e cultura. Niente divieto assoluto, ma una regolamentazione più omogenea sul territorio, telefoni spenti e nella borsa anche durante le pause (per favorire le relazioni sociali) e una maggiore responsabilizzazione dei genitori, affinché si possa «combattere il bullismo educando». «Una via ragionevole e ragionata», è stata definita, per «aiutare gli istituti scolastici ad affrontare la quotidianità senza imporre scelte o esperimenti rigidi».

Gli atti parlamentari - Un divieto generalizzato di utilizzo degli smartphone e dei dispositivi mobili nella scuola ticinese. Era questa la richiesta dell’interrogazione parlamentare  “Bullismo 2.0: come arginare questo fenomeno” del 2017. Una misura che l’Esecutivo aveva giudicato inadeguata. Il 17 settembre 2018 Giorgio Fonio (PPD), Henrik Bang (PS) e Maristella Polli (PLR) hanno inoltrato la mozione “Vietiamo gli smartphone nelle scuole dell’obbligo”. Due le richieste formulate al Consiglio di Stato: 1) avviare un progetto pilota in alcune sedi scolastiche per un divieto generalizzato per gli alunni dello smartphone all’interno della scuola dell’obbligo (in particolare scuola media); 2) introdurre un corso di etica dell’informatica (rischi e opportunità della tecnologia). 

Il rapporto della Commissione - Ma il divieto generalizzato, dopo ampie discussioni, non è stato visto come una soluzione dalla Commissione formazione e cultura. «La proposta è eccessiva e in contrasto con alcuni principi pedagogici e può essere anche controproducente - ha spiegato il relatore Alessandro Speziali -. La tecnologia non è un tabù, ci vuole un uso consapevole». Al DECS è stato quindi domandato di modificare le direttive emanate per la scuola media (telefoni spenti e in borsa anche durante le pause; genitori informati se durante la lezione il telefono viene ritirato perché l’allievo lo utilizza impropriamente; famiglia informata prima delle gite scolastiche sulla possibilità d'uso dello smartphone).

Un sassolino nella scarpa di Bertoli - Un passo che a Manuele Bertoli non è piaciuto per niente. «Su questo tema purtroppo non c’è stato dialogo. Noi abbiamo detto “no” alla proibizione, mi aspettavo una risposta, invece ho scoperto che le direttive venivano cambiate leggendo il rapporto - ha detto oggi in aula -. Qualcuno magari avrebbe dovuto dialogare con me in quanto rappresentante del DECS. Il Governo viene ora “invitato” a cambiare le direttive, ma non credo che possiamo fare altro». Gli ha risposto Fonio: «Il muro lo abbiamo trovato nel DECS che ha subito detto che la proposta era inaccettabile». Il direttore del DECS non si è tirato indietro: «Se per “dialogo” lei intende che avremmo dovuto dire “sì” alla sua proposta, contro il muro ci è andato lei. Perché nessuno, nemmeno la Commissione, ha detto “sì” alla sua proposta. Lei ha avanzato la sua idea, il Governo ha risposto per quali ragioni non era d’accordo. Altra cosa è modificare delle direttive del DECS».

Commenti
 
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Mamarco 1 anno fa su tio
Adesso qualcuno spieghi al direttore delle Medie di Tesserete che la pausa serve ai ragazzi per scaricarsi dopo le lezioni. Proibire di giocare a calcio o basket è perlomeno controproducente.
sedelin 1 anno fa su tio
@Mamarco qui si parla di natel, cosa c'entra il direttore di una scuola che tu metti alla berlina nella pubblica piazza? questa é diffamazione!
Mamarco 1 anno fa su tio
@Mamarco Consentire il telefonino durante le pause e non di giocare a pallone non credo sia cosa di cui ci sia bisogno di discutere tanto
sedelin 1 anno fa su tio
@Mamarco l'articolo parla di divieto del telefonino e non di "consentire".
vulpus 1 anno fa su tio
Sembra che Bertoli sia rimasto l'unico a contestare questa misura. Genitori, docenti e direttori di scuola salutano positivamente una misura che tutti volevano mettere in atto, ma non hanno mai osato (almeno a scuola) per evitare di essere messi alla berlina.Per una volta anche la politica ha voluto esprimere sensibilità su un problema acuto.
Maxy70 1 anno fa su tio
Si devono educare i giovani ad un uso responsabile dello smartphone, per quanto difficile possa essere; proibire per i 20 min. della ricreazione è un palliativo, tanto per dimostrare che, politicamente, si è preso un “provvedimento”.
Evry 1 anno fa su tio
il Guru Bertoli dovrebbe essere d'esempio !!! ma a lui piace suonare il piano durante le ore di lavoro.... bravo, come l'edera !!!! pianta patasita
4cerchi 1 anno fa su tio
Ottima soluzione. Questa volta ha vinto il buonsenso. Di sicuro qualcuno è attapirato ma non importa. Un ottimo esempio da seguire e senza nessun costo. BRAVI
francox 1 anno fa su tio
Proibizionismo, ha sempre fatto danni.
ugobos 1 anno fa su tio
il telefono lo uso quando mi annoio
GI 1 anno fa su tio
olé......ora ci saranno i furbetti.....come sempre....e poi si dovranno applicare misure più draconiane...per es. consegna dei cellulari prima di entrare in aula....e ritiro a fine giornata....
francox 1 anno fa su tio
@GI Non si prendono la responsabiltà della custodia dei telefoni...
sedelin 1 anno fa su tio
ottimo!
ugobos 1 anno fa su tio
@sedelin ottimo dove? non capisco cosa non capite
Bayron 1 anno fa su tio
Era ora e dovrebbe valere anche per i docenti
ugobos 1 anno fa su tio
@Bayron e per noi no???? come siamo messi con l aeroporto di Agno??
Dioneus 1 anno fa su tio
@Bayron Perché tu immagino non porti il telefono con te al lavoro. Sempre commenti intelligenti i tuoi :)
Bayron 1 anno fa su tio
@Dioneus Ecco che esce l’idio@@ che c’è in te!! Ti compatisco...
ugobos 1 anno fa su tio
@ugobos festeggio in tutti e 2 i casi. se votano no gli sta bene a quei fenomeni direttori e personaggi vari. se votano si contento perche si rivolera da agno??
Iron 883 1 anno fa su tio
Favorevole alle nuove regolamentazioni però questo deve valere anche per quei docenti che ne fanno uso in classe, magari durante una verifica.
ILTICINO 1 anno fa su tio
Ai nostri tempi "per fortuna" avevamo le cabine telefoniche ??
ugobos 1 anno fa su tio
@ILTICINO nessuno ti proibisce di vivere come 100 anni fa. ho un conoscente che l ho fa pero chiaramente non puo scrivere qua.
ILTICINO 1 anno fa su tio
@ugobos Caspita! Grazie per il consiglio
klich69 1 anno fa su tio
Inutile chiudere il cancello quando i buoi sono scappati.
ugobos 1 anno fa su tio
@klich69 chi é scappato?? hahahahahahaha
El Jardinero 1 anno fa su tio
Io penso sia più corretta ed equilibrata la decisione in Ticino. Se vieti qualcosa aumenti la possibilità di stimolare i ragazzi "a trasgredire". E non è cosi che si insegna...
skorpio 1 anno fa su tio
Io sono d accordo. Mia figlia, 2 media ha lo smartphone ma a scuola non le serve. Le ho dato un mio vecchio nokia con prepagata x urgenze...anche se per queste c è sempre il telefono del segretariato..
skorpio 1 anno fa su tio
@skorpio E leggendo certi commenti capisco come possono crescere "male" certi figli...
skorpio 1 anno fa su tio
@skorpio @Lisa Magetti: hai figli?
El Jardinero 1 anno fa su tio
@skorpio Assolutamente no se il telefonino è un mezzo non fa crescere male...fa crescere male l'abuso ;)
ugobos 1 anno fa su tio
@El Jardinero allora che si fa con alcool? droga? medicamenti per sballarsi?
Mattiatr 1 anno fa su tio
@ugobos Difatti il divieto degli alcolici fino a 18 anni funziona alla grande, nessun minorenne beve e sono tutti felici. Consumo di droga? Macché è una cosa illegale e vietata, quindi in automatico se non si può non lo si fa giusto? Medicamenti? Anche quelli vengono usati solo con criterio, in fondo le storie su quattordicenni che abusano di xanax e codeina sono pura fantasia.¶ Piccola informazione, in tutta la Svizzera tedesca birra, vino e alcolici sono diponibili a 16 anni, mentre i superalcolici dai 18 come in Ticino. Essendo che possono farsi la birretta senza problemi, sono ben felici di star lontano dai super alcolici. Difatti si riscontrano meno problemi, meno coma etilici e i ragazzi non bevono schifezza. Questo per dire che il divieto assoluto in Ticino non funziona per gli alcolici, non funziona per il tabacco, non funziona per le droghe, non funziona con i medicamenti e non funzionerà per i telefoni.
El Jardinero 1 anno fa su tio
Capisco tale decisione ma non la condivido! Il telefonino è anche un mezzo per essere reperibili.
Tristano 1 anno fa su tio
@El Jardinero Reperibili ? Ai miei tempi c'era il numero generale della scuola se si trattava di una questione urgente. Il resto è aria fritta !
skorpio 1 anno fa su tio
@El Jardinero Reperibili durante le pause...perchè?.. inoltre un telefono è a disposizione in segreteria...
miba 1 anno fa su tio
@El Jardinero Reperibile dove? Whatsapp, instagram o fèssbook? :):):)
Bayron 1 anno fa su tio
@El Jardinero Reperibili????? Ma se sei a scuola!!!!
El Jardinero 1 anno fa su tio
@miba Whatsapp si instagram e fessbook no ! ;)
El Jardinero 1 anno fa su tio
@skorpio Per un contatto immediato per le urgenze e gratuito!
skorpio 1 anno fa su tio
@El Jardinero Urgenza durante le pause c è il telefono della scuola!!
El Jardinero 1 anno fa su tio
@skorpio Certo certo ma un whapp è piu efficace e rapido! ,;)
El Jardinero 1 anno fa su tio
@Tristano Proprio perchè ai nostri tempi spesso tribolavamo vedo il lato positivo di un whatsapp immediato. Ovviamente parlo delle urgenze
Tristano 1 anno fa su tio
Era ora !
vulpus 1 anno fa su tio
Era quello che auspicavano tutti i genitori, ma in tanti forse non avevano il coraggio di dirlo. Lo hanno fatto i politici, bravi, un ottimo risultato. Se poi questo divieto dovesse portare ad un impedimento ai maestri di insegnare lo si vedrà in seguito. Bertoli ha voluto farne una sua questione di principio, perchè lui mai si sarebbe sognato di portare in avanti un discorso di questo genere.Pensiamo ai docenti che prima di fare i loro test agli allievi devono rincorrerli per fargli spegnere e consegnare il cellulare. Suvvia , i problemi scolastici sono forse altri in Ticino
Zico 1 anno fa su tio
tranquilli, qualche genitore si starà già preparando a dare mandato ad un avvocato che farà ricorso; il giudice gli darà ragione e tra 2 anni saremo ancora con i telefonini a scuola. (avvocato sarà di un noto studio di Lugano e sinistro: scumetum?
Bacaude 1 anno fa su tio
@Zico Commento solo perchè mi hai fatto sorridere. Davvero sei convinto che i genitori e gli avvocati che vogliono raggiungere i loro rampolli in ogni momento siano politicamente collocati a sx? Ah ah. Forse viviamo in due svizzere parallele... Cmq misura giusta e sacrosanta. Spero solo non lascino gli insegnati soli a far rispettare questa norma.
Zico 1 anno fa su tio
@Bacaude ricordati quello che hai scritto: poi il futuro è galantuomo. certo che lasceranno gli insegnanti soli a far rispettare questa norma. e saranno attaccati dai genitori proprio perchè gli insegnanti sono l'anello debole della catena. ma ripeto vedarem!
miba 1 anno fa su tio
Finalmente, era ora! Meglio tardi che mai......
Shion 1 anno fa su tio
@miba Stavo scrivendo esattamente la stessa cosa...
Dicociochepenso 1 anno fa su tio
Bhe io sono molto contenta per questa presa di posizione avrei preferito il divieto anche perché il telefono potrebbero metterlo in tasca e correre tutti in bagno nelle pause per continuare ad usarlo ma meglio di niente ??
ND 1 anno fa su tio
La soluzione trovata soddisfa tutti, ottima la soluzione di vietare l'uso durante le ricreazione, forse ora invece di vedere gli allievi dialogare senza parlarsi ma usando what's app o altro, torneranno a guardarsi. Ben fatto!
Asdo 1 anno fa su tio
Durante la pausa dev'essere vietato? Un po' ridicolo in quel contesto
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