MENDRISIO
20.02.2014 - 09:410
Aggiornamento : 24.11.2014 - 19:42

Guardia di confine arrestata per riciclaggio, spunta la pista a luci rosse

I proventi illeciti ammontano a 3 milioni di franchi, ma potrebbero lievitare

MENDRISIO - Ammonterebbe a tre milioni di franchi il provente delle attività illecite (si parla di riciclaggio di denaro) che hanno portato all'arresto di cinque persone tra le quali anche un sergente 45enne delle Guardie di confine, sua moglie e un brasiliano titolare di un money transfer presso il quale la donna lavorava.

Per loro il procuratore generale John Noseda e il procuratore pubblico Nicola Respini hanno ipotizzato il reato di riciclaggio di denaro e altre infrazioni sempre di natura finanziaria.

 

Un'indagine è stata aperta e vi è il sospetto che dalle verifiche gli importi possano lievitare ancora. C'è ora da stabilire quali fossero i ruoli all'interno di questa "associazione". Dai primi elementi emerge che il denaro proveniva dall'Italia e finiva diritto nell'ufficio del money transfer. Quindi veniva dirottato all'estero. Da stabilire anche da dove arrivavano esattamente i soldi e nelle mani di chi finivano.

 

Al momento non si esclude la pista delle luci rosse. Nei confronti di uno degli indagati infatti vi sarebbero degli addebiti riguardanti favoreggiamento e prostituzione.


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