Cerca e trova immobili

CANTONEBullismo, il Decs: «Casi in probabile aumento»

26.06.23 - 06:30
Sulla 12enne di Pregassona: «Ce ne stiamo occupando attivamente da mesi»
Imago
Bullismo, il Decs: «Casi in probabile aumento»
Sulla 12enne di Pregassona: «Ce ne stiamo occupando attivamente da mesi»

BELLINZONA - Sul caso della 13enne di Pregassona aggredita da alcune coetanee, e ripersa con il telefonino, sono andate moltiplicandosi negli ultimi giorni le richieste di un intervento (ma anche le offerte di aiuto da parte di alcune Associazioni). E, oltre ai timori per la sua salute psicologica, non hanno mancato di farsi strada gli interrogativi circa le responsabilità delle Autorità, in particolar modo quelle scolastiche.

In effetti, se è vero che la vicenda si è consumata fuori dalle mura scolastiche, sembra che le protagoniste siano più o meno tutte studentesse dello stesso istituto. Ma coma sta affrontando la scuola questa situazione? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Berger, direttore della Divisione della Scuola del DECS.
«La vicenda è nota al DECS. Le autorità scolastiche, le autorità di polizia e la rete sociale se ne stanno attivamente occupando già da qualche mese. Per questo motivo, per non interferire con l’operato degli attori scolastici, di polizia e della rete sociale, e a tutela dei minori coinvolti, non possiamo fornire ulteriori informazioni sul caso».

Il caso è isolato o ve ne sono altri simili?
«La frequenza dei casi in cui gli allievi di scuola media sono coinvolti in fatti simili a quello qui in oggetto è difficilmente quantificabile, anche se probabilmente in aumento. Non è però corretto connotare il fenomeno come prettamente scolastico, poiché la maggior parte dei casi affrontati dalle direzioni e dai docenti riguardano situazioni che, pur manifestandosi a scuola, non sono generate dal contesto scolastico».

La violenza è dunque in aumento?
«Occorre dire che la violenza percepita è sempre superiore a quella reale, per il semplice fatto che un singolo episodio realmente accaduto può generare ansie e paure che amplificano i fatti reali. Nell’ambito della violenza, purtroppo, la scuola si trova spesso a dover controbilanciare comportamenti e modelli veicolati da adulti di riferimento e da istanze sociali che complicano notevolmente il compito di educare gli allievi al senso di responsabilità, alla pace, nonché al rispetto dell’ambiente, degli ideali democratici e dei diritti della persona. A questo proposito, appare centrale la collaborazione tra scuola, famiglie e società civile nel fornire ad allieve e allievi modelli, discorsi e pratiche esemplari, che rinuncino all’impiego della violenza nelle relazioni sociali e nella risoluzione dei conflitti interpersonali o collettivi».

Quali sono le misure che vengono intraprese?
«Il mezzo principale di cui la scuola dispone per contrastare il fenomeno della violenza in ogni sua forma consiste nel proprio mandato educativo. Una scuola capace di raggiungere le proprie finalità è una scuola che riesce a formare, in accordo alla Legge della scuola (Lsc) del 1° febbraio 1990, persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà».

Quanta attenzione c'è riguardo ciò che viene condiviso tra i telefonini degli studenti o tra i social?
«Il DECS pone particolare attenzione nel promuovere un’educazione all’utilizzo consapevole dei media e delle tecnologie. Nel Piano di studio della scuola dell’obbligo ticinese la presenza dell’ambito "tecnologie e media" è stata recentemente rafforzata in un’ottica trasversale e sono stati allestiti degli itinerari didattici specifici per un’educazione all’uso consapevole dei media e delle tecnologie. Ad allieve e allievi è ad esempio offerta un’apposita formazione dedicata alla comunicazione online e alla condivisione di immagini intime (progetto di teatro forum Per un pugno di like)».

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Zwieback 1 anno fa su tio
ma va? che volponi al DECS

UtenteTio 1 anno fa su tio
Il bullismo è sempre esistito, oggi è solo una moda accorgesi che esiste e fa danni seri! Ai miei tempi o durante l'apprendistato giravano i mesoraca boy's una minipolo di personaggi (oggi guardacaso sono tutti spariti) che in branco spaccavano il mondo, ma da soli, uno si è ritrovato senza denti dopo un chiarimento amichevole. Sono cambiati i tempi, dalla canzoncina oggi si è passati ai video. Il DECS non è al passo con i tempi, girano troppi rami secchi fermi alla penna stilografica, mi stupisco se riconoscono chi scrive con la mancina!!! Per non parlare delle scuole sotto controllo dei comuni dove a gestire sono sindaci e municipali che quando cambiano macchina scoprono dopo 3 anni come impostare il navigatore o rispondere ad un sms.

Kelt 1 anno fa su tio
Non so se siano aumentati i casi. Di sicuro è aumentata la loro visibilità e la percezione che di questi episodi hanno i ragazzi. Credo, e lo dico anche da padre che lo ha fatto, che si debbano: 1) vietare i tutti i modi i cellulari a scuola (almeno alle medie, su questo dovrebbero lavorare i comitati genitori...) 2) si debbano vietare tutti i social, di qc genere, ai figli prima dei 18 anni. Troppo? se sapeste cosa pensano dei social i loro stessi sviluppatori e cosa dicono gli studi neurologici cambiereste idea. I bulli sono sempre esistiti. Solo che una volta tu arrivavi a casa (o andavi a fare sport) ed eri salvo. Genitori, camera tua, libri, casa, salvo! Ora invece il bullo, mediante i social, ti entra in casa, entra nel tuo tempo libero e viola quello spazio che ti credevi sicuro. Che fare? Resistere e dire un bel "no" formativo ai proprio ragazzi e fare pressioni sulle istituzioni perché vietino totalmente l'uso dei telefoni sul sedime scolastico...mediante sanzioni altrimenti non funziona.

Dapat 1 anno fa su tio
Se ne stanno occupando da mesi??? Perché dunque si ripetono gli episodi? “In probabile aumento “? Ma guardatevi attorno! È evidente che siano aumentati i casi! Figli che non parlano con i genitori, genitori che non parlano con i figli, istituti che sono a conoscenza ma non intervengono. C’è tanto lavoro da fare!!

Lello 1 anno fa su tio
se si attivano come col direttore sem a post...comunque l'educazione dei figli dovrebbe partire da ancora prima dell'asilo,compito che aspetta più ai genitori che alla scuola,visto che se un docente alza un po' la voce rischi il licenziamento

Roccky 1 anno fa su tio
Parlo da padre: Inutile fare dei figli (spesso anche più di uno) ma non creare dei legami puri e sinceri, come sia possibile che un bimbo subisce abusi di mobbing a scuola che gli causa una bestiale sofferenza e non ne parla con i propri genitori ? Essere padre e madre non significa solo metterli al mondo…. In più , a mia figlia hanno provato solo una volta a farlo, alle 10:30 di sera ho suonato alla porta di casa e ho preso il padre, dicendo che se capita un altra volta le prende prima lui, la madre e poi il figlio … Mai più successo

Tirasass 1 anno fa su tio
Risposta a Roccky
Ottimo, farei lo stesso, e ho apprezzato quando altri genitori hanno suonato alla mia porta dicendomi "guarda che tuo figlio ecc ecc". Poi se ne parla, ci si capisce, e ci si chiede scusa con sincerità

User_808 1 anno fa su tio
Alla domanda “Quali sono le misure che vengono intraprese?” lui risponde “Educando”, che è ciò che la scuola è tenuta a fare, con o senza atti di bullismo. Perciò anche in questo caso non fanno niente di più per evitare che accadano.

Blobloblo 1 anno fa su tio
Risposta a User_808
Educando!! Esattamente! Quello che deve fare la scuola! Per il rispetto e i sani principi ci dovrebbero essere i genitori

Delfi64 1 anno fa su tio
VIETARE I TELEFONINI IN TUTTE LE SCUOLE DELLA SVIZZERA: DALLE ELEMENTARI FINO ALLA FINE DEL LICEO!!!!

Blobloblo 1 anno fa su tio
Risposta a Delfi64
Perfetto!!! A scuola non serve il telefonino! Ed è colpa dei genitori questo, non della scuola

Suissefarmer 1 anno fa su tio
Risposta a Delfi64
sarebbe più logico vietare l'uso di social a minori di 16 anni, con multe belle salate.

Tirasass 1 anno fa su tio
Risposta a Delfi64
Pienamente d accordo. Ma chissà quanti genitori andrebbero in ansia senza la possibilità di raggiungere sempre i figli. Perchè i genitori di oggi sono mega ansiosi. Una volta avevamo la bici e il motorino, svoltato l'angolo eri libero. Bastava tornare a casa all orario prestabilito e tutto era ok
NOTIZIE PIÙ LETTE