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LUGANORimpallato dalla clinica perché la ricetta era in tedesco

22.03.22 - 06:00
La segnalazione di un paziente che si era recato alla Moncucco. Il direttore: «Dispiaciuto, ma mi sembra strano»
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LUGANO
22.03.22 - 06:00
Rimpallato dalla clinica perché la ricetta era in tedesco
La segnalazione di un paziente che si era recato alla Moncucco. Il direttore: «Dispiaciuto, ma mi sembra strano»

LUGANO - Il tedesco, dicevano un tempo, apre tutte le porte. Diciamo quasi tutte, come indica un lettore che, una settimana fa, è stato rimpallato dalla Moncucco per ragioni... linguistiche.

Un semplice controllo - Sono le 15.30 di un venerdì di inizio marzo quando T. S. (nome noto alla redazione) entra nella Clinica Luganese. Con sé ha la ricetta di un medico che gli ha prescritto nuove lastre al piede. Da qualche tempo gli si è infatti risvegliato il dolore di un vecchio infortunio del 2014, sanato con cinque interventi chirurgici. A rimetterlo letteralmente in piedi, dopo essere passato da diversi medici in Ticino, era stato uno specialista della Clinica Schulthess di Zurigo. È a quest’ultimo che T.S. si rivolge, chiedendogli il via libera per nuovi esami. Anche solo per appurare se una delle otto viti si è mossa. 

L’esame della ricetta - «Vorrei un appuntamento per fare una radiografia al piede. Ecco il documento del mio medico di Zurigo» dice il paziente, mostrando il foglio a chi lo accoglie allo sportello della radiologia. Il reparto è deserto e tranquillo. «Ma è in tedesco…» obietta il dipendente della Moncucco. «Eh, lo so. Ma la lettera mi arriva dalla Schulthess, se vuole gliela faccio tradurre in inglese» ribatte T.S. In breve, l'operatore sanitario si ritira nel locale retrostante dove il rifiuto viene ribadito da un'altra persona: «No, no! Deve essere in italiano». «Ma siamo in Svizzera…» è l’ultima obiezione del paziente prima di battere in ritirata davanti all’inatteso “Polenta-Graben”. 

La replica della direzione - «Se fosse successo ne sarei veramente dispiaciuto» afferma, da noi contattato, Christian Camponovo, direttore della Clinica Moncucco. «Mi sembra un peccato - aggiunge - che nessuna segnalazione sia stata inviata al nostro servizio di qualità». Pur un po' perplesso, «mi sembra molto strano», Camponovo si dice pronto a ricostruire l'accaduto per evitare che la situazione possa ripetersi. Comunque, tiene a sottolineare, «elaboriamo regolarmente richieste effettuate da medici della Clinica Schulthess e non abbiamo mai registrato problemi».

Alla fine T. S. riuscirà, l'indomani, ad avere la sua radiografia al piede mostrando la ricetta in tedesco ad un altro ospedale di Lugano che per ironia della sorte si chiama Italiano.

 

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