Immobili
Veicoli
Ti-Press (archivio)
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
16 min
Il Consiglio di Stato incontra la Deputazione ticinese
Si è svolta oggi la tradizionale riunione che precede la sessione parlamentare estiva.
CANTONE
28 min
Da predatore a preda
Il Governo ha dato il via libera all'abbattimento del predatore che lo scorso 26 aprile uccise 19 pecore a Cerentino.
LUGANO
2 ore
«Voleva uccidere»
La 29enne dovrà rispondere di tentato assassinio e di violazione alla legge che vieta i gruppi Al-Qaïda e Stato islamico
CANTONE
3 ore
Da Bellinzona a Losanna senza mai cambiare treno
Le FFS hanno presentato il progetto d'orario 2023. Diverse le novità, anche per i viaggiatori ticinesi.
CANTONE
4 ore
Altri 107 positivi e ospedali un po' più vuoti
I pazienti ricoverati per Covid-19 in Ticino scendono sotto la soglia delle 60 unità
CANTONE
5 ore
«Pandemia, la vittima è stata la ragione»
Il reporter Gianluca Grossi crea scompiglio in libreria con la pubblicazione di "La libertà è una parola". Ecco perché.
AVEGNO GORDEVIO
19 ore
Perizia psichiatrica per il sospetto matricida
Il 21enne che dovrà rispondere del reato di assassinio è attualmente incarcerato alla Farera.
FOTO
CAPRIASCA
19 ore
L'altalena panoramica non c'è più
L'atto di vandalismo sarebbe stato commesso con una motosega.
CANTONE
20 ore
Gratis è meglio
Solo il 3% dei campioni d'acqua corrente analizzati dal Laboratorio cantonale nel 2021 presentavano delle lacune.
CANTONE
22 ore
Inquinamento, incendi ed esplosioni: una settimana di catastrofi
Sono stati svelati oggi i dettagli dell'operazione Odescalchi 2022, che scatterà il 13 giugno.
TICINO
22 ore
Sposarsi con l'ambiente: arriva il Festival della Natura
Biodiversità e riscoperta del verde al centro della nuova edizione che avrà luogo dal 18 al 22 maggio.
CANTONE
22 ore
Bignasca e Aldi lasciano TiSin
La novità è apparsa sul Foglio Ufficiale. No comment dal sindacato
LAVIZZARA
23 ore
Si è spento Giorgio Vedova
Addio a un uomo speciale. Con la sua azienda aveva dato lavoro a tanti ticinesi.
CANTONE
1 gior
Altri 35'000 posti a sedere per Ascensione e Pentecoste
Nei due weekend sono previsti venticinque treni speciali da e per il Ticino
FOTO
CANTONE
1 gior
Altro passo verso una (eventuale) aggregazione del Basso Mendrisiotto
Il consigliere di Stato ha incontrato gli Esecutivi di Balerna, Breggia, Chiasso, Morbio Inferiore, Novazzano e Vacallo.
CANTONE
21.01.2022 - 06:000
Aggiornamento : 15:52

«Ero sacerdote e ho dovuto rinunciare a quella donna»

Don Pierangelo Regazzi, ex arciprete di Bellinzona, vuota il sacco: «Il celibato obbligatorio non ha più senso».

Il 76enne, oggi in pensione, è sempre più una voce libera, controcorrente: «L'amore è di tutti. Ho imparato a non giudicare mai».

BELLINZONA - La sua è sempre stata una voce libera. Da quando, nell'estate del 2020, è andato in pensione don Pierangelo Regazzi, ex arciprete di Bellinzona, è ulteriormente una voce fuori dal coro. Tanto che poco prima di Natale aveva pubblicato sui social un post in cui sosteneva che i preti che lo desiderassero avrebbero dovuto potere avere una propria famiglia. Non solo. Anche in televisione, sulla RSI e su Teleticino, ha esposto argomentazioni in tal senso. 

Don Pierangelo, partiamo dal suo post di metà dicembre.
«L'avevo scritto in occasione dei fatti di cronaca che avevano visto un sacerdote protagonista di presunte molestie a ragazze in una discoteca del Mendrisiotto. Bisogna farsi delle domande. Perché un sacerdote arriva a questi punti?»

Che risposte si dà?
«Il celibato obbligatorio non ha più senso. Non nell'epoca di internet, in cui gli stimoli e le tentazioni sono ovunque. A mio modo di vedere un senso vero e proprio non l'ha mai avuto». 

Ci sono ragioni storiche per cui questo vincolo resiste. 
«Nel Vangelo, in particolare nel nuovo testamento, non è mai stata affermata l'obbligatorietà del celibato per le persone che si assumono determinate responsabilità. L'obbligo del celibato è intervenuto solo dopo il 1139 e si è irrigidito ulteriormente dopo il Concilio di Trento tra il 1545 e il 1563. Si tratta di decisioni che hanno causato un sacco di sofferenze. Perché l'amore è di tutti. Speravo che Papa Francesco risolvesse questo problema. Probabilmente anche lui è condizionato da chi lo circonda».

Lei ha confessato di essere stato innamorato. 
«Sì. Ed ero già prete. Mi ero innamorato di una donna».  

Come ne è uscito?
«Avere rispetto verso una persona significa anche dirle che faccio una scelta. Ogni persona ha diritto a vivere una vita affettiva aperta e senza nascondersi. Le dissi: o io smetto di fare il prete e mi espongo, oppure faccio un passo indietro». 

La scelta è caduta sulla seconda opzione...
«È stato difficile. Ho vissuto una crisi profonda. Come un vero innamorato appunto. E per questo come esperienza è stata anche costruttiva. Quando vedo una persona che si trova in crisi amorosa adesso la capisco. Quando finisce un amore si ha dentro una sofferenza indicibile. Io queste sensazioni le ho vissute».

Chi le è stato vicino in quella precisa circostanza?
«Ho avuto la fortuna di potere raccontare ad alcune persone quello che stavo vivendo. E sono stato capito. Ho trovato rifugio nella mia comunità. Tra qualche amico laico. E poi anche in qualche prete. In particolare mi aiutò l'amico don Alessandro Pronzato».  

Cosa le resta, oggi, di quella vicenda?
«Ho imparato a non giudicare. Mai». 

Le spiace di non avere avuto una vita affettiva, sentimentale?
«Per fare il prete cattolico una persona dovrebbe avere avuto prima almeno una relazione con qualcuno. Altrimenti non sa a cosa rinuncia».

Obbligo di celibato significa per forza rinunciare ad avere rapporti?
«Dal mio punto di vista no. Sono stato sulle Isole Salomone. E lì mi sono accorto che molti preti cattolici avevano figli. Non potevano sposarsi perché la Chiesa lo vieta. Ma tutti sapevano che avevano relazioni sessuali con donne del posto. E la gente lo accettava». 

In Occidente sarebbe inammissibile. 
«Dice bene. In Occidente. Ce la siamo costruita noi questa specie di gabbia. Mi chiedo perché la chiesa di Roma sia così in silenzio. Io sono diventato prete a Locarno negli anni '70. Come arciprete c'era una persona che pochi anni dopo finì nei guai. Lo ricattarono per la sua presunta omosessualità. E venne messo alla gogna. Vi rendete conto di che tortura può essere la castità per un essere umano?»

Se lei fosse stato prete nelle Isole Salomone avrebbe ugualmente detto no alla donna che amava?
«È chiaro che il contesto culturale in cui si vive fa la differenza». 

Lei ha parlato di omosessualità. Alcuni preti che finiscono nei pasticci per questioni affettive sono gay. 
«Il problema è l'opinione pubblica. È lì che si genera lo scandalo. Lo ripeto, io non giudico. L'ex arciprete di Locarno non è l'unico religioso omosessuale che ho conosciuto. Un altro prete ha smesso ed è andato a convivere col suo partner. Non mi sono scandalizzato. Anzi ho mantenuto la stima per lui, ho pensato che quello era un personaggio così in gamba da essere più prete di me. La solitudine è il dramma più grande. Quando vai via da una parrocchia tagli i ponti quasi con tutti. Se tu avessi qualcuno che ti aiuta o ti sostiene, sarebbe diverso». 

Cosa pensano in Curia delle sue idee?
«Sanno che ho idee differenti. Detto questo, ho ottimi rapporti col vescovo e voglio continuare ad averli. Le mie idee però non le cambio». 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-05-18 14:27:50 | 91.208.130.85