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LUGANO«I luganesi pensano con la propria testa, non si fanno comprare»

29.10.21 - 10:03
Tackle di Fulvio Pelli sulla campagna pro PSE a suon di eventi gratuiti. Sarà un voto di pancia?
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«I luganesi pensano con la propria testa, non si fanno comprare»
Tackle di Fulvio Pelli sulla campagna pro PSE a suon di eventi gratuiti. Sarà un voto di pancia?
Al muro di maccheroni e partite offerte l'avvocato contrappone i suoi argomenti: «Il Municipio non spiega perché la cessione dei terreni agli investitori privati sarebbe necessaria. Loro per lo sport e noi contro? Sciocchezze!».

LUGANO - A meno di un mese dal voto sul referendum contro il Polo Sportivo e degli Eventi si assommano le occasioni a sostegno del progetto. Negli scorsi giorni il Fc Lugano ha regalato al pubblico entrata e spalti per assistere al match di coppa con lo Young Boys; nel weekend, invece, si terrà la festa dello sport con altre partite gratuite di basket, calcio e volley e a mezzogiorno pasta per tutti. Sarà un voto di pancia?, chiediamo all’avvocato Fulvio Pelli, consigliere comunale ed esponente di punta di uno dei due comitati contrari al PSE.

Maccheronate e partite "a gratis". Che piega sta prendendo la campagna di convincimento del cittadino?
«Io sono un po’ stupito della piega presa - risponde Pelli -. In una votazione popolare bisogna cercare di convincere gli elettori della bontà del proprio progetto. Noi siamo convinti che questo PSE è sproporzionatamente a favore dei privati e che quindi è dannoso per il futuro della città. Questi sono gli argomenti che usiamo».

Con la distribuzione di pasta e scarpe Achille Lauro diventò sindaco di Napoli. Che argomenti avete per portare i cittadini, sfamati a “panem et circenses”, dalla vostra?
«Noi siamo convinti che questo PSE va bocciato e sostituto da uno che preveda solo gli impianti sportivi. Il costo di tutto il resto, elevato, è dannoso per il futuro della città. Questi sono gli argomenti che usiamo e che forniremo alla cittadinanza in una prossima comunicazione a tutti i fuochi. Non abbiamo né mezzi né voglia di agire cercando di comprare gli elettori senza argomenti. Non fa parte della nostra cultura».

Cosa contesta al Municipio?
«Ho constatato che questo progetto ha un aspetto sportivo e uno non-sportivo e che quest’ultimo viene giustificato con una pretesa mancanza di mezzi, dichiarata da parte del Municipio della Città. Noi siamo convinti di poter ottenere un risultato positivo per lo sport senza mettere a disposizione dei privati terreni che vanno utilizzati anch’essi per lo sport, in particolare giovanile. Le ragioni sul perché la cessione dei terreni agli investitori privati sarebbe necessaria non vengono mai fornite né dal Municipio, né dai favorevoli. Si sente solo pretendere che loro sarebbero per lo sport e noi saremmo invece contro. Sciocchezze! Una campagna senza argomenti non è nell’interesse del Municipio perché la gente vota se è convinta. Non invece se può andare gratis a vedere una partita. I cittadini pensano con la propria testa, non si fanno comprare».

"Chi non vuole il PSE pensa solo ai suoi interessi e non al bene comune". È un argomento che le rinfacciano in quanto proprietario di immobili nel centro. Cosa replica?
«In realtà chi è contro perché ha degli interessi in centro oggi sta zitto. Infatti non si sente parlare nessun proprietario di immobili, a parte il sottoscritto che ha una partecipazione immobiliare non particolarmente elevata. Sono comproprietario di due stabili in centro a Lugano, che mi vengono dai miei antenati e che sono occupati da inquilini che sono piccole aziende come un parrucchiere, un fruttivendolo, un negozio di scarpe. Queste attività commerciali, se andrà via dal centro l’Amministrazione e chi lavora a Palazzo di Giustizia, chiuderanno. Noi perderemo un piccolo affitto, ma il danno è che le attività dei piccoli commerci cesseranno. Si dimentica che il centro di una città deve vivere, per attirare attività economiche e anche ospiti e turisti».

 

 

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