«Mi sfottevano perché ero in sovrappeso, adesso canto la mia rabbia»
Foto di Gerardo Del Dono
LUGANO
22.10.2021 - 06:010
Aggiornamento : 15:15

«Mi sfottevano perché ero in sovrappeso, adesso canto la mia rabbia»

La metamorfosi della 23enne Shelly Chaaban, vittima di bullismo nell'adolescenza. Dall'inferno alla rinascita.

Aspirante soccorritrice in ambulanza, la giovane ha una vena musicale: "Shards of Panic" è il suo brano di esordio che lancia un messaggio di forza.

LUGANO - Alle elementari e alle medie la sfottevano. Per il fatto di essere in sovrappeso. Shelly Chaaban è una ragazza che sa cosa significhi la parola bullismo. Oggi a 23 anni, aspira a diventare soccorritrice in ambulanza, e sostiene di essere una persona serena. Tanto serena da essere riuscita a tradurre la sua sofferenza in un brano musicale, "Shards of Panic" (Frammenti di panico). «Una canzone che vuole dare speranza a chi, come accaduto a me, viene schiacciato». 

La vittima perfetta – Quello di Shelly, residente a Lugano ma cresciuta a Taverne, è stato un percorso tremendamente in salita. Anche dopo l'anno di pre-tirocinio. «A un certo punto sono stata costretta ad abbandonare l'apprendistato d'imbianchina. Mi facevano cattiverie di ogni genere. E con la mia ingenuità, io ero la vittima perfetta».

Il percorso terapeutico – Solo un percorso terapeutico aiuterà Shelly a trovare la giusta autostima e a farsi scivolare di dosso il male che è stata costretta a subire. «Ancora adesso sono in sovrappeso. Ma ci scherzo su. Sono decisamente più consapevole. Mi accetto così come sono. Ed è quello che vorrei trasmettere attraverso la mia testimonianza musicale». 

«La vita è bellissima» – La 23enne luganese rievoca un periodo tormentato. In cui ogni motivo era buono per metterla in cattiva luce. «A volte non potevo nemmeno aprire bocca. Mi saltavano addosso verbalmente. È stato terribile. Non so cosa mi abbia aiutato ad andare avanti, ma sono felice di non avere mollato. Perché la vita è davvero bellissima. Mi volevano fare sentire sbagliata a tutti i costi. E nella mia testa mi ero quasi convinta che fosse giusto così. Perché è questo l'effetto del bullismo. Ti senti soffocare da tutto e da tutti. È devastante». 

Il coraggio di denunciare – Un brano trap melodico, un video clip suggestivo. Shelly lancia il suo messaggio. Con la forza di chi ha superato una montagna di pregiudizi e di avversità. «Ci sono ancora troppe ingiustizie. Troppe volte il debole è costretto a soccombere. Tutto questo è disumano. Bisogna avere la forza di denunciare, di dire basta a questo fenomeno silenzioso e orribile. Io, in mezzo a tutto, sono stata fortunata perché ho incontrato persone stupende che mi hanno aiutato a ritrovare me stessa. Ma c'è anche chi è da solo. E queste persone non le possiamo dimenticare».

Foto di Gerardo Del Dono
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