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11.02.2021 - 11:300
Aggiornamento : 13:30

Identità elettronica, come funziona?

Un dibattito pubblico (online) per capire i contenuti della prossima votazione popolare in programma per il 7 di marzo.

L'appuntamento è per il 24 febbraio dalle ore 19.30 alle ore 20.30.

LUGANO - Nella vita di tutti i giorni ci siamo ormai abituati a usare internet per acquistare beni e servizi di ogni genere. Solo che nel mondo digitale è complicato fornire una prova univoca e sicura dell’identità, come avviene nel mondo fisico, dove basta esibire carta d’identità e passaporto, per rendere immediato il nostro riconoscimento. Per tale motivo, occorre dotare anche il mondo digitale di una prova elettronica dell’identità, la cosiddetta "eID” (ovvero, identità elettronica).

Proprio in queste settimane cresce l’interesse su questo tema anche e soprattutto in vista della prossima consultazione popolare in programma per il 7 marzo 2021 (Legge Federale sui servizi di identificazione elettronica, ovvero la cosiddetta Legge sull’Ie, LSIe-FF 2019 5419).

Si tratta di un passaggio obbligato e previsto, che si colloca a seguito dell’approvazione da parte del Parlamento della Legge Federale sui servizi di identificazione elettronica nel settembre del 2019, come è spiegato nel sito del Consiglio Federale e nel video a questo link

«Come associazione che promuovere il digitale al servizio del cittadino e del territorio, siamo in prima linea per avviare un dibattito serio e informato sul tema - commenta Cristina Giotto, Direttore e membro di Comitato di ated-ICT Ticino. Poter affrontare in modo chiaro e comprensibile per tutti i contenuti della prossima votazione popolare in programma per il 7 di marzo relativo all’identificazione elettronica ci sembra perfettamente in linea con la nostra missione istituzionale di alfabetizzazione digitale. Porteremo casi ed esperienze di livello internazionale per capire come un’identità digitale possa semplificare tutte le tutte le operazioni burocratiche, che diventeranno più facili, immediate e pratiche. Il tutto a portata di pochi clic sia su supporti come i computer domestici sia su tablet e cellulari, che ormai sono di utilizzo più che quotidiano per tutti noi. In sintesi, le persone fisiche, ovvero tutti i cittadini, potranno registrarsi sui portali internet privati e pubblici per accedervi in ogni momento in modo sicuro e agevole. Il cosiddetto “eID” faciliterà i contatti con le autorità che sempre più spesso offrono i propri servizi anche mediante “sportelli virtuali”. E in futuro, le applicazioni dell’e-government potrebbero essere utilizzate completamente in rete, come anche i servizi legati alla salute (e-health), che potranno essere integrati ed emessi secondo la legge del 19 giugno 2015».

«Anche se la realizzazione tecnica della soluzione identificata potrà affidata a terzi (ovvero aziende private, Comuni e Cantoni), va precisato che la Confederazione ne risulterà il solo garante. Oltre a ciò, attraverso l’istituzione di un organo di vigilanza (la Commissione federale delle Ie, COMIe) la Confederazione assicurerà un’offerta sicura, diversificata ed economicamente accessibile di servizi di identificazione – continua Rocco Talleri, Fondatore dello Studio Talleri Law e CoFondatore di Associazione Privacy Ticino. Dobbiamo essere consci che la protezione dei dati è accresciuta, andando ben i requisiti imposti dalla legge sulla protezione dei dati. Questo significa che nessun dato sarà, infatti, fornito senza il consenso dei titolari dell’Identificazione elettronica e le informazioni ottenute potranno essere usate solo in questo ambito d’identificazione. Inoltre, solo i dati necessari alla transazione (per esempio se l’utilizzatore è maggiorenne o meno) saranno forniti e non tutti quelli disponibili sull’Identità elettronica. Infine, va anche sottolineato che nessuno sarà obbligato ad avere un’identificazione elettronica se non la desidera».

Proprio per comprendere i come si potrà utilizzare una soluzione di identità elettronica è in programma per il prossimo 24 febbraio dalle ore 19.30 alle ore 20.30 un dibattito pubblico, promosso da ated-ICT Ticino, dal titolo: “Identità elettronica: cos’è e come funziona l’eID?”.

Parteciperanno all’appuntamento: Fabio Regazzi, Presidente USAM e Membro del Consiglio Nazionale, Norman Gobbi, Presidente del Consiglio di Stato, Daniel Seiler, Vice-capo, Ufficio dell’Inviato speciale per la politica estera e di sicurezza in ambito cyber, l’Avvocato Rocco Talleri, Studio Talleri Law e co-Fondatore di Associazione Privacy Ticino, Edoardo Montenegro, Consulente e Founder di società digitali, in collegamento da Copenaghen (Danimarca).

Il dibattito è aperto a tutti e sarà accessibile sui canali Youtube e Facebook di ated ICT Ticino, come iniziativa di https://solidarietadigitaleated.ch.

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