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LAMONE
18.05.2020 - 09:400
Aggiornamento : 10:07

Wanda, il cane che indica la strada a chi non la vede

Susanne alleva con amore aspiranti cani guida che aiuteranno le persone non vedenti ad affrontare la loro quotidianità

di Redazione
GILDA BORASIO

LAMONE - Un cane guida mostra tra l’altro ostacoli, semafori e strisce pedonali. È un compagno ed amico fedele. Inoltre, la sua attitudine aiuta a creare contatti con altre persone poiché quest’ultime trovano più facilmente il coraggio di rivolgere la parola al detentore attraverso il cane. Susanne Schwaninger di Lamone è al suo nono cane guida, che segue per la Scuola Svizzera di Allschwil.

Da dove questa scelta di vita?
«Tredici anni fa, dopo la lettura di un articolo, mi sono appassionata a questo mondo. La Scuola Svizzera per cani guida di Allschwil manifestava la necessità di arruolare nuovi volontari e da quel momento ho deciso di intraprendere questa attività di formazione per la voglia di aiutare gli altri, caratteristica che mi ha sempre contraddistinto».

Come si svolge una giornata tipo?
«Ovviamente il nostro Labrador vive con noi. Esco per due passeggiate di circa un’ora e mezza l’una ed altre più brevi, nel bosco oppure in città. Wanda impara una serie di esercizi: questi vanno dai semplici comandi acustici basilari, che tutti i cani dovrebbero assimilare, ad altri più specifici affinché Wanda sappia muoversi in tutte le situazioni possibili con estrema facilità. Inoltre, una volta alla settimana seguiamo una formazione in una scuola cinofila specializzata per l’addestramento per i cani giovani».

Quali sono le tappe che un cane guida deve affrontare partendo dalla nascita?
«L’animale raggiunge alla decima settimana la famiglia adottiva. Superato l’anno e mezzo d’età il cane viene sottoposto ad esami di vario carattere al fine di verificarne l’idoneità per il servizio. L’ultima fase è costituita da una formazione specifica con un istruttore della scuola».

Come avviene la separazione?
«Il cane è pronto per il suo ruolo di guida ad una persona non vedente o ipovedente quando i responsabili della scuola lo ritengono tale. In accordo con il nuovo detentore, il cane può ovviamente continuare ad avere rapporti con la famiglia adottiva. Credo che questa sia per noi la parte migliore perché permette di osservare come alcuni sforzi si rivelano utili nella quotidianità di chi viene aiutato grazie anche al nostro lavoro. La separazione è dolorosa, ma ci aiuta sapere che non è un distacco definitivo e che la vita del cane continua in modo positivo».

Perché consiglierebbe ad una persona di seguire un cane guida?
«La formazione di un cucciolo guida può regalare innumerevoli soddisfazioni, tenuto conto che il rapporto ha un fine ed uno scopo umanitario. Inoltre, in questo percorso non è il cane il solo ad imparare; anche la persona che si occupa di formarlo ha la possibilità di apprendere nozioni che altrimenti non conoscerebbe e di trarne quindi numerosi insegnamenti».

Oltre ai cani ha qualche altra passione?
«La natura e le passeggiate mi sono sempre piaciute, con Wanda posso godermele ogni giorno. Adoro cucinare per mio marito Fritz e i miei due figli Natalie e Sandro, che apprezzano le mie ricette. Mi dedico anche alla lettura e al nuoto».

La Scuola Svizzera per Cani Guida di Allschwil cerca sempre volontari
ALLSCHWIL - Un cane guida, per un non vedente o un ipovedente, non è solo un fedele compagno di vita, ma costituisce anche un prolungamento del suo corpo. Il cane è chiamato a sostituire gli occhi della persona e diventa la sua chiave di accesso al mondo.
La Scuola Svizzera dei cani guida per ciechi di Allschwil lo ritiene basilare. Dal 1972 opera sul territorio svizzero grazie ad un fondo spese e a contributi da parte dell’Assicurazione invalidità, al fine di fornire un fondamentale sostegno nella vita di persone cieche o ipovedenti. Un aiuto concreto, grazie al lavoro svolto da oltre 500 cani attualmente in azione, che si estende anche a scopi sociali, disabili e bambini autistici.
Il numero di cani guida addestrati è tuttavia ancora basso rispetto a quello delle persone che effettivamente ne avrebbero bisogno. Per questo motivo sono sempre necessari aiuti e nuovi volontari che abbiano voglia di mettersi alla prova e di aiutare il prossimo.
G.B.
Contatto:
www.blindenhundeschule.ch
info@blindenhundeschule.ch
061-487 95 95




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