LUGANO«Vi mostro com'era Lugano all'inizio del Novecento»

03.01.17 - 09:30
In quarant'anni Roberto Knijnenburg ha raccolto oltre 3'500 cartoline d'epoca
20 minuti/tio.ch
«Vi mostro com'era Lugano all'inizio del Novecento»
In quarant'anni Roberto Knijnenburg ha raccolto oltre 3'500 cartoline d'epoca

LUGANO - «Sì, molti luoghi di Lugano sono diventati brutti. Ma d’altra parte anche Lugano deve crescere e stare al passo coi tempi». Con queste parole Roberto Knijnenburg, 58enne di Cadro, ci accompagna in un viaggio nel tempo alla scoperta di una città completamente diversa, in cui le strade erano ancora percorse da tram e carretti trainati dai cavalli. Un viaggio all’inizio del Novecento che intraprendiamo addentrandoci nel piccolo regno di Knijnenburg, fatto di antichi fogli volanti ticinesi, volumi storici e soprattutto oltre 3’500 cartoline d’epoca di Lugano. «Ho iniziato a collezionarle quarant’anni fa con l’intenzione di pubblicare un libro» ci spiega. Per ora il libro non ha visto la luce, ma nel frattempo la passione ha portato il 58enne (e lo porta tuttora) a visitare regolarmente mercatini e siti web specializzati.

Laddove c’era l’erba - Sfogliando le cartoline, si scopre una Lugano che in oltre un secolo è cambiata molto. Sono stati demoliti edifici per lasciare il posto ad aree verdi (è il caso del Belvedere del Parco, che si trovava sul lungolago dove oggi c’è il Giardino Belvedere) o per creare nuovi assi stradali (si pensi all’albergo Schweizerhof rimpiazzato dall’asfalto di Via Magatti). E le vedute dall’alto mostrano una città che pare quasi un villaggio, attorniato da vasti prati e campi (nelle immagini non mancano gli ancora giovanissimi 71 ippocastani di Viale Castagnola). Distese verdi che con il passare del tempo sono state invase dagli edifici, permettendo alla città di crescere.

Qualcosa è migliorato - Certo, Lugano è cresciuta. Ed è dunque anche cambiata. Secondo Knijnenburg è comunque «difficile dire quali siano le zone che sono veramente peggiorate». A titolo d’esempio, ci parla del LAC: «Le cartoline del vecchio albergo mostrano un bellissimo parco». Ma i cambiamenti non portano soltanto peggioramenti. «Ci sono anche luoghi che sono nettamente migliorati - afferma il collezionista - tra questi l’area in cui si trova il Lido cittadino, dove prima c’erano soltanto sassi e sterpaglie, oppure la passeggiata sul lungolago».

Un viaggio virtuale - Negli scorsi giorni sul suo profilo Twitter Knijnenburg ha dato il via a un viaggio virtuale nella Lugano di un tempo: «Una passeggiata che con una foto al giorno ci porterà da Cassarate fino a Paradiso, passando quindi alle principali zone d’interesse». Per seguire questo particolare percorso attraverso il tempo, basta diventare follower di @KnijRob.

COMMENTI
 
Tarok 6 anni fa su tio
certo era meglio rimanere poveri e felici con le zoccolette ai piedi: niente autostrada, niente stadio, niente banche, niente industrie, niente scuole tanto eravamo analfabeti, niente ferrovia, niente aeroporto, niente televisione e radio, niente centro di calcolo, niente internet, niente frontalieri tanto si poteva emigrare in sudamerica.... Tutto sommato meglio la brutta lugano di oggi che una vita di stenti della lugano di ieri.
elvetico 6 anni fa su tio
Purtroppo i politici conniventi con bande di speculatori negli ultimi 60 anni hanno lasciato demolire il bello, evitato di obbligare a mantenere e ristrutturare opere pregevoli per lasciare edificare palazzi di reddito spesso in maniera caotica senza tenere conto di spazi pubblici per la gente; il risultato sono centri una volta abitati e quindi vivi oggi brutti, cementificati, possibilmente senza alberature, desertificati, con auto dappertutto per mancanza di posteggi interrati. Una bruttezza che non invoglia nessuno a fare due passi. Ovvio.
Tarok 6 anni fa su tio
certo li comperi tu con i tuoi soldini tutti gli edifici degni di conservazione..... ganasa
beta 6 anni fa su tio
Ganasa perché ha scritto una cosa più che ovvia ?
elvetico 6 anni fa su tio
Bisogna ammetttere che hai scelto il nick più appropriato al tuo essere.
Mac67 6 anni fa su tio
dobbiamo questo schifo a chi non e' stato capace di pianificare una nuova citta' x uffici, banche, con posteggi sotterranei e strade dimensionate da piazza molino nuovo in avanti, verso stadio e conservato i palazzi e ville! turismo
comp61 6 anni fa su tio
é diventata un bello schifo....
limortaccituoi 6 anni fa su tio
Riguardo sempre con un po' di malinconia la Lugano che fu e immagino se quella città (anche solo il centro) fosse stato mantenuto e valorizzato anziché distrutto per far spazio alle pseudo visioni di re Giorgio. Oggi avremmo una perla di rara bellezza, in cui i turisti farebbero a gara per visitarla. Invece i pochi turisti rimasti passeggiano fra mostri architettonici, cemento e tentativi fallimentari di far rivivere un centro che è stato distrutto.
nessuno 6 anni fa su tio
bravo Roberto, bella collezione di Lugano
Braun30 6 anni fa su tio
Mi riservo una copia del libro se esce.
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