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CANTONED'influenza si muore, non poco

25.02.15 - 08:37
“I decessi sono aumentati”. In Ticino i casi potrebbero essere oltre settanta nelle case anziani
Archivio Ti-Press
D'influenza si muore, non poco
“I decessi sono aumentati”. In Ticino i casi potrebbero essere oltre settanta nelle case anziani

BELLINZONA - Gli annunci pullulano, tutti uguali: “La famiglia ringrazia il personale della casa anziani per le cure prestate...». È un bollettino dell’epidemia anticipato – soggettivo, affidabile fino a un certo punto – quello che riecheggia negli albi funebri di questi giorni. Per il dato ufficiale dei decessi causati in Ticino dall’influenza in corso ci vorranno «almeno due o tre anni» spiegano all’ufficio del medico cantonale. Facendo un giro delle case anziani, però, si rileva già che «un aumento numerico c’è stato, rispetto all’anno scorso, anche se è difficile stabilire una correlazione univoca con l’influenza» spiega il direttore della casa Torriani di Mendrisio Lino Bernasconi. Idem a Chiasso: «Abbiamo avuto un incremento in questo periodo ma per lo più sono stati decessi attesi, dove è facile attribuire all’influenza l’aggravarsi di condizioni già critiche» spiega Fabio Maestrini, direttore dei due istituti sociali del comune. 

A Lugano aumento del 10% - La colpa è (anche) del vaccino, che quest’anno «ha dato una copertura molto minore rispetto agli anni scorsi» aggiunge Roberto Di Stefano, direttore delle sei case anziani
comunali di Lugano, dove l’aumento dei decessi è stato «generalizzato» e stimabile in «circa il 10% di decessi in più rispetto  all’influenza dell’anno scorso» spiega Di Stefano.

Oltre 70 possibili decessi - I casi accertati di influenza in Ticino, del resto, quest’anno sono «aumentati in modo deciso» spiega Carlo Balmelli dell’Eoc: «Parliamo di oltre 300 ricoveri in pronto soccorso contro i 40 dell’anno scorso» ma se si aggiungono le cliniche private il numero sale a circa 400. «Di questi, la stragrande maggioranza erano anziani over 70» precisa Balmelli. Nel
25 per cento dei casi, inoltre, all'influenza si è aggiunta una polmonite “d'accompagnamento”. Per il numero preciso dei decessi bisognerà aspettare, come detto: ma se le stime dell'Ufsp parlano di 1500 casi l'anno in Svizzera, una settantina in media in Ticino, quest'anno «il numero potrebbe essere anche superiore». «Il rischio per le persone anziane c'è sempre» conclude Balmelli «per questo è importante fare prevenzione e puntare sulle vaccinazioni non solo degli anziani ma anche delle persone loro vicine». 

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