Sedicenti amici di Alberto di Monaco indagati a Como

COMO - Sognavano di diventare leader del poker online; persino di organizzare il Montecarlo poker tour nel regno del gioco europeo. Per far questo, si sono affidati ad alcuni personaggi monegaschi, sedicenti amici del principe Alberto, e hanno versato loro due milioni di euro (a fronte di una richiesta di tre) per ottenere l'autorizzazione preventiva da parte del governo del Principato.
Quell'autorizzazione, dal 2008, non è mai arrivata, ma non solo: il loro progetto sarebbe stato interamente copiato da un'altra società, mentre la loro è stata posta in liquidazione. La presunta truffa denunciata da un ispettore di casinò di Lugano e da alcuni suoi soci è ora oggetto di un'inchiesta del pubblico ministero di Como Antonio Nalesso che da un anno e mezzo sta attendendo dall'Autorità giudiziaria monegasca una risposta a una rogatoria per identificare con certezza i personaggi che si erano qualificati come rappresentanti della Sbm, la società che ha la maggioranza dei quattro casinò monegaschi.
Nell'inchiesta risultano indagati i sei monegaschi di cui si sta cercando di verificare l'identità: Stéphan Morandi, François Poher, Jean-Marie Cornutello, Jean Chiavazza, Eric Cicéro, Michel Albert. Il danno lamentato dai presunti truffati è di otto milioni di euro: due quelli che sarebbero stati dati al gruppo monegasco, sei quelli investiti nel sito e nel personale per gestirlo, andati persi.
Ats Ans




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