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TICINOA Cadro è guerra tra cristiani. I musulmani: "Eppure a noi la croce non dà fastidio"

03.02.10 - 14:12
Torna il crocifisso nelle scuole e scoppia la rivolta. Parla l'imam di Lugano Sheikh Samir Jelassi Radouan.
© Ti - Press/Samuel Golay
A Cadro è guerra tra cristiani. I musulmani: "Eppure a noi la croce non dà fastidio"
Torna il crocifisso nelle scuole e scoppia la rivolta. Parla l'imam di Lugano Sheikh Samir Jelassi Radouan.

CADRO – È guerra tra cristiani a Cadro. Il crocifisso potrebbe tornare nelle scuole (in un corridoio, più precisamente) vent’anni dopo la sentenza del Tribunale federale che ne aveva decretato la soppressione. A deciderlo, come riportato dal GdP negli scorsi giorni, è stato il Municipio, su sollecitazione del consiglio parrocchiale. L’idea ha subito suscitato un polverone. E la comunità si è spaccata in due. Tra i contrari, molti sostengono che il crocifisso sarebbe un simbolo offensivo per le altre religioni. “Non capisco – dice Sheikh Samir Jelassi Radouan, imam di Lugano –. Eppure a noi quel simbolo non dà alcun fastidio”.

Come spiega quello che sta accadendo a Cadro?
Devo subito fare una premessa: nella società ci sono così tanti problemi, dalla droga alla disoccupazione, passando per la violenza, che non capisco perché bisogna crearne di nuovi. A volte mi sembra che la gente non abbia altro a cui pensare. Detto ciò, la vicenda di Cadro dimostra che c’è una certa fragilità nella società moderna.

In che senso?
Molta gente oggi è contro le religioni in genere. Senza distinzioni. E l’esito della recente votazione sui minareti ne è la prova. La religione, anziché essere vista come una ricchezza, è percepita come qualcosa di pericoloso, di nocivo. E poi c’è un altro problema forse legato al cristianesimo. Non so come spiegarlo. Ma mi sembra che ogni volta che si parla di crocifisso a scuola si voglia fare polemica, più che rispettare le altre culture.

Voi musulmani, dal vostro punto di vista, come vivete questo fenomeno?

Ci sentiamo spesso chiamati in causa inutilmente. E credo valga anche per gli esponenti delle altre religioni. Noi chiediamo solo il rispetto per la nostra cultura. E basta. Non abbiamo mai chiesto ai ticinesi di rinunciare ai loro simboli religiosi.

Cosa succederà ora a Cadro?
Secondo me dovrà decidere la maggioranza dei genitori che hanno figli in quella scuola. Se la maggioranza vince, il crocifisso va tolto. Certo che, pensando alle radici della gente che vive in Ticino, sarebbe un segno di debolezza.

Foto © Ti - Press/Samuel Golay

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