Crans-Montana, fuga di dati sensibili: parte una denuncia

A farlo è l'Organizzazione vallesana di soccorso.
CRANS-MONTANA - Dati sensibili che non avevano nulla a che vedere con l’incendio e trasmessi agli avvocati delle vittime. Un altro nuovo errore della procura vallesana, secondo la SonntagsZeitung. Durante la trasmissione dei fascicoli, «sono state allegate tutte le chiamate alla centrale d’emergenza pervenute la notte dell’incendio». Ma nell'elenco figuravano anche telefonate non attinenti alla tragedia in corso.
La chiavetta contenente i file audio delle telefonate inviata alla procura dall'Organizzazione vallesana di soccorso era crittografata e protetta da una password. Trasmessi gli audio agli avvocati, questi però hanno fatto la comparsa sui portali di notizie francesi, poco dopo nei media della Svizzera romanda e successivamente su molti portali di notizie in tutta la Svizzera. Per questo, l'organizzazione ha adesso sporto denuncia contro ignoti, scrive la SonntagsZeitung, che è entrata in possesso della denuncia.
«Sono stati violati il segreto professionale, il segreto di servizio e la legge sulla protezione dei dati» viene specificato. La denuncia non prende di mira soltanto gli avvocati «che potrebbero aver diffuso i fascicoli» ma anche il Ministero pubblico e gli inquirenti che non avrebbero escluso dall'invio gli audio non pertinenti con la tragedia. La trasmissione di questi dati sensibili «viola la privacy delle vittime e dei loro familiari e interferisce con la sfera intima protetta dalla Costituzione», sostiene l'Organizzazione vallesana di soccorso. Si tratta di un errore che va ad aggiungersi ad altri commessi durante l'intera vicenda. Questo nuovo sbaglio - qualora la denuncia avesse successo - potrebbe mettere a rischio la titolarità dell'inchiesta della procura vallesana.



