Cerca e trova immobili

SVIZZERA«Il sistema ha retto, ma si può migliorare»

15.02.23 - 15:07
La consigliera federale Amherd ha risposto ai media in merito all'allarme scattato ieri a Palazzo federale: «Non ho avuto paura»
20Minuten
Fonte Ats
«Il sistema ha retto, ma si può migliorare»
La consigliera federale Amherd ha risposto ai media in merito all'allarme scattato ieri a Palazzo federale: «Non ho avuto paura»

BERNA - In merito all'allarme - e alla conseguente evacuazione - scattato ieri pomeriggio a Palazzo federale a causa di un individuo sospetto, si può ancora migliorare a livello di dispositivo di sicurezza. Tuttavia, stando al portavoce del Consiglio federale, André Simonazzi, e alla consigliera federale Viola Amherd, il dispositivo di sicurezza sembra aver funzionato a dovere.

«Personalmente - spiega Amherd, presentatasi davanti ai media assieme al capo dell'esercito Thomas Süssl - non ho avuto paura. Scattato l'allarme e usciti in fretta da un'ala del Palazzo federale, abbiamo seguito le istruzioni della polizia, la quale ci ha consigliato di recarci al ristorante dell'albergo Bellevue. Una volta usciti dall’edificio, pensavo saremmo rientrati poco dopo, tanto che non ho preso il pc con me. Se succederà un’altra volta, prenderò tutto. All’inizio, non ho compreso subito la serietà della situazione. La Polizia federale ci ha guidato. Il sistema ha retto: credo che, per la prossima volta, si potrà fare ancora meglio».

Alla luce delle critiche al dispositivo di sicurezza pubblicate oggi da vari media espresse da alcuni parlamentari che si trovavano sul posto per assistere alle sedute di commissione, Simonazzi ha puntualizzato che il dispositivo per i deputati è diverso e dipende dai servizi del Parlamento. Insomma, ciò che hanno sperimentato gli impiegati che lavorano rispettivamente, nell'ala est e ovest di Palazzo, è diverso da quanto vissuto dai parlamentari. Aa ogni modo, ha spiegato Simonazzi, ciò non significa che il dispositivo di sicurezza non possa essere migliorato se necessario: il Consiglio federale intende trarre insegnamenti da quanto accaduto ieri.

Avviato procedimento penale - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha indicato oggi di aver aperto un procedimento penale per possibile uso di esplosivi contro il vallesano che ha provocato l'evacuazione preventiva di Palazzo federale.

L'MPC - che conduce le indagini in collaborazione con fedpol e le polizie cantonali vallesana e bernese - ha aggiunto che è stata effettuata una perquisizione nell'abitazione del sospettato in Vallese e sono stati ascoltati suoi conoscenti. Sono ancora in corso accertamenti sulla salute fisica e mentale dell'arrestato, che è stato posto in detenzione preventiva. Come sempre, si applica la presunzione di innocenza, ricorda l'MPC.

La Procura federale è responsabile delle indagini di reati legati agli esplosivi. Sull'uomo sono state rilevate tracce di esplosivo, ma non era in possesso di un'arma o di un ordigno al momento dell'arresto. L'auto con cui è giunto a Berna e stata esaminata da un robot artificiere e non sono state trovate sostanze pericolose.

 

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE