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SVIZZERAUn inverno al buio: «Possibili blackout di alcune ore»

07.08.22 - 12:31
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
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Un inverno al buio: «Possibili blackout di alcune ore»
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.

BERNA - «Blackout» che potrebbero «durare diverse ore» saranno «possibili» durante il prossimo inverno. È il grido d'allarme lanciato sulle colonne della NZZ am Sonntag dal presidente della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) Werner Luginbühl, che nel contempo punta il dito contro il Consiglio federale, accusandolo di «non aver preso sul serio» gli avvertimenti della EICom.

Lo scenario, nel quale vengono previste interruzioni di corrente per diverse ore, è naturalmente quello peggiore, precisa Luginbühl, che però invita la popolazione a premunirsi. «È consigliabile - sottolinea - fare rifornimento di candele e di legna, per chi possiede una stufa».  Detto questo, la situazione causata dai blackout rimarrebbe «gestibile».

Un utilizzo più oculato delle risorse - gas ed elettricità - aiuterebbe ovviamente a mitigare questo scenario. Ma il Consiglio federale - accusa Luginbühl - per troppi anni ha fatto orecchie da mercante agli appelli della sua Commissione. «Attualmente - lamenta - l'elettricità viene usata in maniera totalmente sconsiderata. Una maggiore consapevolezza di questo punto sarebbe già un ottimo punto di partenza per migliorare la situazione». Una situazione che è stata ulteriormente complicata dallo scoppio della guerra in Ucraina. «Gli ultimi mesi - ricorda il presidente della EICom - hanno dimostrato che dobbiamo affrontare la questione della sicurezza degli approvvigionamenti in modo molto più deciso e risoluto».

E risoluto potrebbe essere anche il Consiglio federale. Secondo la NZZ am Sonntag - nel caso in cui lo scenario peggiore dovesse tramutarsi in realtà - Berna starebbe infatti già valutando misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di usare cannoni da neve e acquistare stufe elettriche.

Il rischio che l'Europa si ritrovi confrontata con un carenza di elettricità e gas è comunque reale. E tra i Paesi colpiti ci sarebbero anche i principali fornitori della Svizzera. Come la Francia. Se Parigi non riuscisse a erogare i quantitativi necessari in gioco potrebbero entrare Germania e Italia. A ogni modo la situazione rimarrebbe complicata anche perché - conclude Luginbühl - «le riserve d'emergenza create nelle dighe svizzere verrebbero esaurite in due-sei settimane in caso d'emergenza».

COMMENTI
 
chiodone50 1 mese fa su tio
spingono per farci comprare auto e bici elettriche, spingono per farci usare i mezzi pubblici elettrici e poi non c'é elettricità ! qualcuno ha sbagliato i calcoli. Il nucleare sicuro sarebbe la soluzione ma quanti anni ci vogliono per costruire una nuova centrale ?
vulpus 1 mese fa su tio
Ma ci rendiamo conto che questi funzionari continuano a fare catastrofismo, E la conseguenza di tale atteggiamento è ancor peggio. Ora si vuole impedire il commercio delle stufette elettriche, poi c'è l'altro che dice di acquistare le candele. Ma poi i verdi dicono che le candele inquinano. Ma signori lasciate perdere tutte queste ciofeche e scempiaggini. Ceisi energetica? Se si vuole spingere sull'elettrico c'è una sola soluzione: efficace, pulita e non inquinante: il nucleare. Del resto vediamo cosa fa per esempio la Francia: aumenta il numero delle centrali. E noi ci ritroveremo presto a fare acquisti in Francia.
Mattiatr 1 mese fa su tio
Non so se sia catastrofismo, realtà pessimista o cos'altro. In Svizzera fortunatamente buona parte dell'energia elettrica è prodotta da fonti idroelettriche (dighe o microcentrali), caso vuole che proprio quest'anno ci sia una siccità rilevante. La signora Sommaruga visto il periodo difficile auspica un matrimonio di convenienza con l'Unione Europea, io spero che non ci siano black-out, se ce ne fossero dovrà esserci un'assunzione di responsabilità (licenziamenti e/o dimissioni). Per il nucleare sono d'accordo, mi pare di star vivendo il film mentale che mi sono fatto leggendo la strategia 2050 5 anni fa, in pratica era un fallimento dichiarato, senza garanzia, venduta come sicura e senza ripercussioni o costi particolari. Forse bisognerebbe rivalutare le scelte nazionali.
vulpus 1 mese fa su tio
Il matrimonio di convenienza è sempre un cappio al collo: la strada in discesa che si imbocca sperando di fare i furbi. Ma dato che abbiamo i mezzi e la tecnologia, il problema dell'approviggionamento elettrico va risolto in Svizzera e subito. Inutile continuare a fare piani di risparmio e di contenimento dei consumi: piani che non saranno applicabili e rispettabili da nessuno.
fama 1 mese fa su tio
Procurarsi preservativi invece delle candele- Per una volta che non romperà nessuno!
Mattiatr 1 mese fa su tio
Sì è voluta far politica su questioni tecniche e questi sono i risultati. A quanto pare le malevoci nel 2017 non erano del tutto infondate (d'altronde a pensar male si fa peccato ma a volte si azzecca).
Mirko 73 1 mese fa su tio
Mi sarebbe piaciuto una Svizzera neutrale ma così non è stato...ora che si paghi la sua adesione allo zio Sam e UE...anzi mi auguro ché tutta l Europa si metta i ginocchio al più presto
Afrodita 1 mese fa su tio
Questo succedeva prima nell mio paese quando ero piccola ma adesso e qui in Svizzera mi sembra stranissimo mai successo 😬🇨🇷🇨🇭
Mirko 73 1 mese fa su tio
È meglio allora che torni al tuo paese tesoro che qui si mette male
Boh! 1 mese fa su tio
Tutti tuttologhi…
Milite Ignoto 1 mese fa su tio
Usti problemoni
angie2020 1 mese fa su tio
dilettanti al governo!! il peggiore degli ultimi decenni
Nmemo 1 mese fa su tio
Prima di fare terrorismo mediatico si adottino provvedimenti atti a spegnere ciò che non è un bisogno. Per gli impianti di risalita per la pratica dello sci il consumo energetico annuo è quantificato in 180 GWh, per altri impianti sportivi un multiplo di questo valore: l’elettricità consumata da 200.000 economie domestiche.
Minho 1 mese fa su tio
Ma l’illuminazione dei negozi delle pompe di benzina, con cartelloni giganti pubblicitari elettrici, in pratica maxi schermi. La pompa di benzina che ti da le notizie mentre fai benzina. Quanto sono inutili tutti sti consumi di energia? La nostra evoluzione è stata, togliere in alcuni posti cartelloni con carta pubblicitaria e sostituirli con roba elettrica. L’unica illuminazione serale dovrebbero essere per chi lavora, le case e le strade. Il resto se è pubblicitario è inutile. Poi ci rimetteremo noi cittadini. Ma Berna? Tutte le volte non ascolta un c..zo di nessuno? Non dico tutti ma qualche allarme andrebbe preso sul serio!! Tranquilli farà un inverno tra i 15 e i 22 gradi, è tutto a posto.
gianca70 1 mese fa su tio
Basta che per prima tolgano la corrente agli incompetenti del CF. Tra AVS, energia, sanità e neutralità mi sembra di guardare uno spettacolo al circo 🤡.
Viperus 1 mese fa su tio
Era anche ora che si pensasse ad una diminuzione delle illuminazioni inutili!
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