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VAUDMettere "like" agli insulti su Facebook è punibile

20.02.20 - 12:15
Lo ha stabilito il Tribunale federale confermando una sentenza emessa dal Tribunale cantonale di Zurigo
Keystone
VAUD
20.02.20 - 12:15
Mettere "like" agli insulti su Facebook è punibile
Lo ha stabilito il Tribunale federale confermando una sentenza emessa dal Tribunale cantonale di Zurigo

LOSANNA - Mettere "like" o condividere contenuti su Facebook può avere conseguenze penali se vi sono propositi diffamatori. Il Tribunale federale (TF) ha confermato in parte un giudizio concernente insulti rivolti ad un amante degli animali.

Nel 2018, il Tribunale cantonale di Zurigo ha condannato a una pena pecuniaria con la condizionale un uomo sulla quarantina per diffamazione ripetuta nei confronti dell'animalista Erwin Kessler. Mettendo "mi piace" e condividendo sulle pagine di altre persone, aveva sottoscritto le accuse di antisemitismo, fascismo e razzismo nei confronti di Kessler.

Nella sentenza pubblicata oggi, il TF ricorda che la propagazione di propositi diffamatori costituisce una violazione della legge. Con i "like" e le condivisioni un utente contribuisce infatti a migliorare la visibilità di un contenuto sui social network.

Nel caso concreto, è stato stabilito che i contenuti controversi hanno raggiunto persone al di fuori del circolo degli abbonati dell'autore iniziale. La giustizia zurighese ha quindi reputato che vi fossero i presupposti di una propagazione del contenuto diffamatorio.

L'Alta corte di Losanna ha comunque accolto il ricorso dell'imputato e rinviato il dossier all'istanza precedente, poiché il tribunale zurighese non ha consentito all'uomo di provare che le affermazioni condivise fossero veritiere.

COMMENTI
 
MIM 2 anni fa su tio
Chi mette dei like ai commenti anti-trump di sedelin potrebbe essere punito? ah ah ah
sedelin 2 anni fa su tio
fare e dire sono cose ben diverse. sinistra? boh? io non sono da nessuna parte, ma se lo pensi tu allora va bene anche.
sedelin 2 anni fa su tio
RISPOSTA a zico!
OCP 2 anni fa su tio
Siamo sempre più verso la libertà di opinione ma solamente se l'opinione piace a qualcun altro.
sedelin 2 anni fa su tio
bene, é ora di dare un taglio ai like che sostengono la diffusione di odio!
Mattiatr 2 anni fa su tio
Censura
sedelin 2 anni fa su tio
laddove c'è diffusione di odio, sì alla censura! laddove ci sono like propositivi e di diffusione di amore nessuna censura.
Mattiatr 2 anni fa su tio
Non mi interessa, la censura è bilaterale. Quindi non va applicata. Perché i concetti di odio e di amore non sono chiari e definiti, ma bensì variano in base al contesto storico e politico. Pure nella Germania passata la censura veniva applicata per ''amore del proprio paese''. Quindi direi che il concetto di censura stesso andrebbe debellato e ripudiato da noi tutti.
sedelin 2 anni fa su tio
non ti interessa? chissenefrega!
Mattiatr 2 anni fa su tio
Va bene, divertiti nel tuo mondo di fantasia, pensa te che le dittature campano di censura e manipolazione mediatica. Quindi spero che la tua vita sia veramente rosa e fiori, io preferisco che mi si dica la verità senza filtri, invece di sentire deodorante che copre l'odore di m....
shooter01 2 anni fa su tio
io metto like dove mi pare e piace poi vediamo. Comunque parte sempre tutto da zurigo. Non avevo dubbi
sedelin 2 anni fa su tio
no, non puoi fare tutto ciò che ti pare e piace!
Zico 2 anni fa su tio
nell'altro blog hai appena dato del criminale a Trump: tu puoi fare e scrivere quello che vuoi e gli altri no? coerenza sinistra
Galium 2 anni fa su tio
Bene TF! La libertà di pensiero non è libertà di insulto. Questo concetto dovrebbe essere basilare per tutti i social e per tutti coloro che vi partecipano.
Mattiatr 2 anni fa su tio
Dall'articolo non è chiaro se con la condivisione c'era pure un commento del tipo ''ha guardatelo sto ...........''. Perché se hanno punito un uomo solo per aver condiviso o messo like ad un contenuto su facebook, bé la cosa è grave. Prima di tutto perché la libertà di pensiero e di espressione mi dovrebbe permettere di guardare e seguire quello che voglio, con anche i like. Se li ha condivisi, stesso discorso per le condivisioni, ogni cittadino dovrebbe esser libero di dire tutto quello che vuole se non direttamente offensivo, e di condividere quello che vuole. Se si comincia a mettere un filtro a ciò, bé si chiama censura. Già che l'articolo È talmente vago che non si capisce nemmeno le dinamiche. Condividere con o senza eventuale insulto aggiuntivo è totalmente indifferente. Così facendo punisci l'utente per essere cascato in fake news, è come prendere a bastonate la pecora perché è stata morsa da un lupo.
Liberopensiero 2 anni fa su tio
La libertà di espressione.....per fortuna ci resta quella di pensiero fino a quando non troveranno il modo di leggerlo!
Mauz 2 anni fa su tio
Finalmente!
Bayron 2 anni fa su tio
TF sempre più a sinistra... sentenze sempre più assurde!!
Mattiatr 2 anni fa su tio
Non mi piace, un like equiparato alla vita reale è come fare un cenno, mentre la condivisione è il ripetere ciò che si sente in giro. Il classico ''ho sentito che lui ha fatto ...'' Inoltre chi stabilisce il limite fra l'intento diffamatorio e lo spargere semplicemente la voce? Il diffamatore da punire non dovrebbe essere chi produce notizie false, invece di chi le condivide? Ragazzi stiamo parlando comunque di un quarantenne, solitamente chi È in quella fascia d'età non è avvezzi ai social come quelli un po' più giovani, è più probabile che possano cascare a Fake news. Cominciate a punire prima chi le crea (a meno che non siano siti di satira dichiarati) invece di chi ingenuamente le prende per vere. Oppure punite i giornali che le condividono alla cieca senza verificare, non bisogna sempre scagliarsi sul cittadino.
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