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VAUD
17.07.2019 - 14:100

Fête des Vignerons, domani è il grande giorno

Quasi tutto pronto per la 12esima "festa delle generazioni" che fino all'11 agosto attirerà centinaia di migliaia di partecipanti. La manifestazione verrà aperta dallo spettacolo di Finzi Pasca

VEVEY - Ultimi preparativi in corso a Vevey in vista dell'apertura della 12esima Fête des Vignerons, in programma da domani all'11 agosto, l'unica celebrazione al mondo che ha una cadenza scandita dalle generazioni.

La festa si tiene infatti, dal 1797, ogni 20-25 anni - l'ultima nel 1999 - nella cittadina vodese affacciata sul lago Lemano, a ridosso dei vigneti terrazzati di Lavaux dove da secoli si pratica una viticoltura eroica, e oggi in pieno rilancio come meta per turisti e amanti del vino di qualità. E la Fête, iscritta nel Patrimonio culturale immateriale dell'Unesco dal primo dicembre 2016, celebrando la cultura della vigna e dei vignaioli che tutto l'anno vi lavorano, vuole esprimere proprio l'anima di questa regione del canton Vaud e dei suoi abitanti.

La Confrérie des Vignerons - A coordinare un'imponente macchina organizzativa, con una preparazione di anni, è la Confrérie des Vignerons, la cui storia si perde a suo dire "nella notte dei tempi". La Confraternita dei vignaioli ha il compito di custodire la cultura vinicola ma anche gli incassi di ogni Fête, che serviranno a finanziare, a distanza di due decenni, quella successiva. Una festa che è un «tesoro vivente che nutre la tradizione e che rappresenta un marcatore generazionale», la definisce François Margot, l'"abbé-président" della Confrérie des Vignerons, che nel 2007 ha deciso di aprirsi anche alle donne.

Il gigantismo della Fête - sono attesi fino a un milione di visitatori (nel 1999 erano stati 700'000) e il cui budget ammonta a 100 milioni di franchi - non ha mancato di suscitare critiche nel cantone romando. Margot ammette che si potrebbe immaginare anche una festa di dimensioni più modeste: «Forse i nostri successori la faranno», ha detto al giornale "Le Temps".

Lo spettacolo di Finzi Pasca - Al centro della manifestazione è il grandioso spettacolo che andrà in scena nell'imponente arena - 17mila metri quadrati per ospitare fino a 20mila spettatori - costruita appositamente (ogni edizione ha la sua e dopo la Festa viene smontata in tre mesi) nella piazza del mercato di Vevey, di fronte al lago. L'ideatore quest'anno è Daniele Finzi Pasca, 55enne regista e coreografo ticinese con alle spalle allestimenti in tutta Europa e non solo, che ha dato vita a una rappresentazione fantastica e onirica.

I costumi sono stati realizzati nell'atelier romano della costumista Giovanna Buzzi, che si è ispirata sia alle precedenti edizioni della Fête des Vignerons, con particolare attenzione agli acquarelli di Ernest Biélier del 1905 e 1927, sia ai costumi della tradizione vodese e friburghese. Le coreografie delle scene e le musiche sono interpretate da 5500 attori, attrici e comparse in costume, tutti abitanti della regione, 500 coristi, 300 percussionisti e 150 voci bianche.

Lo spettacolo - si legge sul sito web della Fête - narra un anno di vita della vigna attraverso una ventina di scene che si aprono e si chiudono con la vendemmia. Le scene illustrano i vari momenti del lavoro nelle vigne, come la defogliazione e la potatura, passando a momenti più sociali, come il matrimonio e la fiera di Saint-Martin, fino a toccare temi più generali come le stagioni, l'acqua, la luna e il cosmo. Affronta temi come il legame tra l'uomo e la natura e rende omaggio all'antica competenza degli operai delle vigne. Nel cuore dello spettacolo spicca l'Incoronazione degli operai delle vigne ricompensati per l'eccellenza del loro lavoro dalla Confrérie des Vignerons.

Giornate Cantonali - Novità storica di questa edizione sono le Giornate Cantonali. Tutti i cantoni hanno accettato l'invito e invieranno sulle rive del Lemano «una delegazione culturale, festosa, culinaria e viticola nonché ufficiale, facendo diventare Vevey la capitale estiva della Svizzera». Ad accogliere le delegazioni sarà la Confrérie e potranno presentare tradizioni culturali, specialità gastronomiche, gruppi musicali, troupe teatrali, «senza dimenticare i rappresentanti delle attività viticole».

Il 23 luglio ospite del giorno saranno i Grigioni, il 27 toccherà al Ticino insieme ai cantoni della Svizzera centrale. Ci sarà una delegazione di Ticino Turismo e Ticino Wine, l'agenzia di promozione del settore vinicolo, presenterà la produzione vinicola. Il Canton Ticino sarà presente con Casa Ticino e «si appresterà ad offrire ai visitatori un ventaglio delle sue peculiarità artistiche, enologiche, turistiche e culturali».

Alle Giornate Cantonali si aggiungeranno una Giornata della Confederazione il primo agosto, giorno della festa nazionale, una Giornata degli svizzeri all'estero e una Giornata Vevey-Riviera-Pays d'Enhaut.

Non è tutto. Durante tutto il periodo ad animare le vie della città ci sarà Ville en Fête: dalle 9 del mattino fino a notte fonda attività gratuite (solo l'accesso all'arena è a pagamento), ristorazione, animazioni musicali e culturali, tra cui quelle proposte dai cantoni ospiti del giorno. Bar, cantine e ristoranti accoglieranno i visitatori, con lo scopo - sperano gli organizzatori, che si ripromettono di stappare mezzo milione di bottiglie - di far vivere loro un'esperienza unica al di fuori dello spettacolo nell'arena, nello spirito della Fête e delle tradizioni.

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