Keystone/archivio
SERIE A
10.10.2020 - 20:180

«Covid? Sembrava una guerra, anch'io ho tremato»

Gian Piero Gasperini, tecnico dell'Atalanta: «Il momento più duro è stato quando siamo tornati da Valencia»

MILANO - Ormai abituato a stare sotto i riflettori con la sua Atalanta, creatura plasmata in maniera sapiente fino ad assestarsi ai vertici del campionato, Gian Piero Gasperini è uno degli allenatori più apprezzati della Serie A (e non solo).

Spumeggiante in campionato ed eccellente anche in Champions League - dove in agosto si era fermata solo al cospetto del PSG -, nella scorsa stagione la Dea aveva fatto luccicare gli occhi a tanti appassionati. Passata la fase a gironi, negli ottavi la Dea aveva estromesso il Valencia, vincendo in casa e ripetendosi anche in trasferta, in quella che era stata l'ultima partita prima del lockdown e del lungo stop per la pandemia.

Il Gasp, intervenuto durante il Festival dello Sport organizzato dalla "Gazzetta dello Sport" a Milano, ha parlato proprio di quella trasferta in Spagna e del successivo rientro in Italia nel pieno dell'emergenza.

«Il momento più duro è stato proprio quando siamo tornati da Valencia - ha spiegato il mister - Eravamo partiti lunedì e al rientro abbiamo trovato tutta un'altra città. C'era una situazione di guerra. Si sentivano solo sirene. Era drammatico con la gente negli ospedali. Nel giro di pochissimi giorni la situazione era precipitata».

Il mister ha poi voluto fare una precisazione. «Ho avuto il Covid ma senza saperlo. L’ho scoperto successivamente, facendo il sierologico. Non ho mai avuto febbre né problemi respiratori. Il dramma lo viveva chi non respirava per colpa delle polmoniti. Ho tremato, temevo che anche per me potesse degenerare. All'epoca c'era tanta preoccupazione, i morti erano tanti, gente che ha dato la sua vita per curare gli altri. Era inimmaginabile vivere una cosa del genere».

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Commenti
 
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Boh! 1 mese fa su tio
....si chiama mondo reale...
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