Keystone (foto d'archivio)
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L'OSPITE - ARNO ROSSINI
04.12.2019 - 07:000
Aggiornamento : 05.12.2019 - 09:52

...E l'egoista Ronaldo fece una figura di... «Colleghi presi a pesci in faccia»

Messi vince e CR7 non si presenta? Arno Rossini: «Gesto inaccettabile, i calciatori dovrebbero essere degli esempi. Lui che guadagna 80'000'000 l'anno...»

PARIGI (Francia) - C'è stata la cerimonia per il The Best FIFA Men's Player e lui non si è presentato. C'è stata la cerimonia per il Pallone d'Oro e lui non si è presentato. Oltre a perdere un paio di grossi riconoscimenti, negli ultimi tre mesi Cristiano Ronaldo ha perso anche la faccia. Bene non essere d'accordo con l'incoronazione di Leo Messi - il giudizio è soggettivo - meno non presenziare a quelle che in fondo erano solo feste. Il portoghese è un campione incommensurabile. È uno di quei doni, per i tifosi di qualsiasi fede, come pochi ne sono arrivati e come pochi ne arriveranno. Quel suo non saper perdere - che molto in alto lo ha portato - in questo caso si è tuttavia rivelato un limite.

«È inconcepibile che CR7 non si sia presentato alla consegna del Pallone d'Oro - ha attaccato Arno Rossini - Io reputo il suo gesto inaccettabile. Penso sia stato un egoista».

Un egoista che sapeva che non avrebbe vinto.
«I calciatori dovrebbero essere degli esempi, non dimentichiamolo. Che esempio ha dato il portoghese non facendosi vedere a una cerimonia del genere, a una festa? Lui che guadagna 80'000'000 l'anno e che è seguito da tantissimi ragazzi, non sarebbe dovuto mancare. Aveva il dovere di esserci».

Pure i colleghi non gli hanno riservato carezze.
«Ci mancherebbe altro. Saper accettare un verdetto è alla base della sportività. Mi pare che quando Ronaldo ha vinto i suoi cinque Palloni d'Oro Messi fosse in prima fila ad applaudirlo. Forse non era convinto, ma c'era. È anche una forma di rispetto nei confronti di una persona che è un tuo avversario sul campo, ma che fuori appartiene alla tua categoria. I colleghi, invece, li ha presi a pesci in faccia».

Diciamo allora che CR7 si è fatto qualche nemico in più.
«Per come la vedo io, tenuto conto che le grandi Federazioni del calcio hanno la memoria lunga, ha messo una croce sulla conquista di un nuovo trofeo. Ha messo il timbro "Fine" sui riconoscimenti a livello personale. Per riguadagnare consensi gli sarebbe forse servita un'operazione simpatia, non l'ha portata a termine. Forse è stato consigliato male o ha semplicemente voluto fare di testa sua. Di sicuro in molti hanno storto il naso. Chi? Gli altri giocatori e i dirigenti, ma anche gli sponsor: pagare un tuo testimonial e poi non vederlo a un'occasione tanto seguita non avrà certo fatto piacere».

A livello squisitamente tecnico, il lusitano ha ancora le carte in regola per primeggiare?
«Non so, non penso. Nell'ultimo periodo sta facendo molta fatica. Non riesce a dribblare, non riesce a saltare l'uomo... e va per i 35 anni».

Forse sta solo lavorando molto a livello fisico per raggiungere il top della forma in primavera.
«A livello fisiologico questo discorso sta in piedi, ma la parte mentale non mi convince. Se fosse davvero così, allora sarebbe conscio di attraversare un periodo complicato e sarebbe più sereno. Sta di fatto che in passato aveva forza fisica e rapidità di esecuzione. Ora fatica».

Eppure potrebbe sorprendere.
«Certo, assolutamente. Anche se ormai il meglio è alle spalle. Non penso, per esempio, avrà ancora la possibilità di vincere il Pallone d'Oro. Per farlo dovrebbe lasciare il segno a livello internazionale».

C'è la Champions con la Juventus. C'è l'Europeo con il Portogallo.
«Quella bianconera è un'ottima squadra, ma non è la favorita per vincere la coppa. La selezione lusitana, poi, nella prossima manifestazione continentale difficilmente arriverà in fondo».

Per assurdo, Ronaldo potrebbe vincere con la Vecchia Signora e poi veder premiato il simbolo della Nazionale padrona dell'Europeo. Mbappé magari, con la Francia. Qualche tedesco, qualche inglese...
«Ecco, questo è un finale possibile. Di sicuro il peso del campionato della prossima estate sarà grandissimo. La selezione che trionferà vedrà il suo uomo simbolo diventare il favorito numero uno per il trofeo assegnato da France Football».

Vincesse la Svizzera?
«Così mi mettete in difficoltà. Diciamo che in quel caso, sollevasse la Champions con la Juventus, Ronaldo tornerebbe in pole position per il Pallone d'Oro. Sì, forse il portoghese dovrebbe fare il tifo per il gruppo rossocrociato...».

keystone-sda.ch/STF (Antonio Calanni)
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