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PSICOLOGIA E SPORT«Fare l'arbitro? Una buona gestione dello stress emotivo è sicuramente un fattore determinante»

02.08.22 - 11:00
Porzia Zara e il difficile ruolo dell'arbitro: «Non è un lavoro per tutti. Ecco cosa serve...»
TiPress
«Fare l'arbitro? Una buona gestione dello stress emotivo è sicuramente un fattore determinante»
Porzia Zara e il difficile ruolo dell'arbitro: «Non è un lavoro per tutti. Ecco cosa serve...»
«Nei momenti di forte tensione potrebbe essere d'aiuto ricordarsi che il ruolo che viene preso di mira non è quello personale...».

BELLINZONA - "Niente arbitri, niente partite". Mai frase fu più azzeccata. Si fa in fretta a dimenticare quanto nello sport il ruolo del direttore di gara sia determinante affinché lo spettacolo posso avere luogo. Spesso si tende a scordare come anche chi scende in campo per dirigere un incontro sia un essere umano e come tale può sbagliare, al pari dei giocatori.

Fare l’arbitro? Uno dei mestieri più duri al mondo, almeno sotto l’aspetto emotivo. Ne abbiamo parlato con Porzia Zara, psicoterapeuta e psicologa dello sport: «Sono molti gli aspetti che contraddistinguono il ruolo dell’arbitro, indispensabile per regolamentare l’andamento della gara, ma anche molto delicato per quel che riguarda la responsabilità delle decisioni. Gli ingredienti essenziali? La capacità di giudicare e saper mantenere una coerenza nelle scelte durante la competizione».

Non basta, dunque, soltanto la conoscenza dei regolamenti…
«Esattamente. Un elemento indispensabile è quello di mantenere un ruolo di autorevolezza e fermezza, così da riuscire a gestire la gara nel rispetto delle regole. Il direttore di gara deve anche avere una buona capacità di concentrazione nel seguire attentamente tutti i momenti della competizione, come pure una buona gestione emotiva rispetto agli errori. Altrettanto importante è la capacità di non farsi influenzare dal giudizio esterno nel corso della gara».  

Può non essere un lavoro per tutti? 
«Esatto, non è un lavoro per tutti, ci vuole una forte passione e una forte motivazione, oltre a delle caratteristiche personologiche ben distinte. Non da ultimo una buona gestione dello stress emotivo è sicuramente un fattore determinante».

Più il livello sale e più i "fischietti" vengono bersagliati di critiche per settimane e mesi. A livello mentale, è possibile proteggersi?
«Situazioni del genere purtroppo capitano e possono venir manifestate con sentimenti di rabbia e aggressività verso l’arbitro, gli avversari o l’allenatore. Nei momenti di forte tensione potrebbe essere d’aiuto ricordarsi che il ruolo che viene preso di mira non è quello personale ma quello che si sta assumendo come arbitro. La capacità di mantenere un distacco tra la parte personale e quella professionale potrebbe aiutare a leggere la situazione con maggiore obiettività e di conseguenza farsi travolgere meno dalla parte emotiva. Una buona gestione delle emozioni e una buona conoscenza di sé stessi aiutano nel gestire questo tipo di situazioni». 

Fiducia in sé stessio, perfetto autocontrollo, gestione dello stress e capacità di concentrazione: sono questi gli elementi base per fare l’arbitro? Come si “allenano”? 
«Cito un esempio per la concentrazione: le abilità attentive si possono incrementare inizialmente riconoscendo come funziona la nostra mente e come il flusso attentivo viene direzionato nelle diverse situazioni. In seguito si potranno adottare delle strategie per aiutare a riportare l’attenzione nella specifica attività che stiamo svolgendo, come per esempio l'utilizzo di rituali prima e durante la gara. Possono inoltre essere molto utili tecniche di mindfulness, al fine di riportare l’attenzione nel presente».

COMMENTI
 
KeepCalm 1 sett fa su tio
clap clap clap !!!
italo luigi 1 sett fa su tio
Concordo perfettamente con l'articolo, d'altronde anni '70 atletica leggera con tanti sacrifici e pochi soldi, decido di essere arbitro di calcio poi di volley ( sempre con buoni risultati) insomma pagato per fare il turista....A proposito ho fatto quasi tutti i 4000 alpini (anche in solitaria) e 30 in polizia. Egocentrico, un po' ma molto umano e mai fatto fesso!!!! Ciao a tutti!
Meiroslnaschebiancarlengua 1 sett fa su tio
Hai buttato giù molti pensierini. Ma alla fine cosa vuoi dire? Spero che non hai rotto per 30 anni tutti i lunidì ai tuoi colleghi con "questo fine settimana ho arbitrato da dio e poi sono andato in montagna da solo a farmi un>4000. Ho fatto un tempo da campione, anzi da campionissimo. Guarda come sono bravo, più di tutti". Un po' egocentrico, forse, rompino, tanto, simpatico, da vedere.
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