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TENNISNadal infinito? Un esempio per tutti

01.02.22 - 11:00
Spostati i limiti, Nadal ha riprogrammato il futuro di molti campioni
keystone-sda.ch / STF (JOEL CARRETT)
Nadal infinito? Un esempio per tutti
Spostati i limiti, Nadal ha riprogrammato il futuro di molti campioni
Nadal: «La vittoria agli Australian Open? La più inaspettata e una delle più emozionanti della mia carriera».
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MELBOURNE - I soldi non fanno la felicità, ma con un assegno da quasi due milioni in mano avreste un sorriso più largo?

Molti, quasi tutti, accoglierebbero tale “disponibilità” con urla trionfanti. Tanti, non tutti. Di quel bottino, conquistato sollevando il trofeo degli Australian Open, Rafa Nadal non si per esempio è minimamente preoccupato. Questo anche perché, dopo anni di scorribande sui campi da tennis di mezzo mondo, quello che per molti è un tesoro per lui è solo un “in più”, da aggiungere ai 117 milioni già incassati. Anche ma non solo: il vero motivo è che, in Australia, il campionissimo spagnolo non inseguiva la ricchezza, quanto piuttosto l’immortalità sportiva. E proprio quella ha raggiunto. 

Reduce da mesi difficili, frenato dal problema cronico al piede sinistro (la Sindrome di Müller-Weiss), il 35enne di Manacor si è presentato in Australia senza certezze. Dopo settimane di dolori e lotte non ha però solo vinto un torneo, ha dato a sé stesso prima ancora che al mondo la prova che con passione, lavoro e abnegazione si possono davvero spostare i limiti. Che l’impossibile non esiste. Partito coltivando un sogno ma senza avere certezze, Rafa ha costruito punto su punto la sua impresa, quella che lui stesso ha definito “la più inaspettata e una delle più emozionanti della mia carriera”. La lezione che si è e ha dato, è poi servita per ridisegnare un futuro ora meno nero. Temendo che, non più devastante, avesse perso competitività, alla fine del 2021 aveva cominciato a pensare al ritiro. La prova di avere ancora la possibilità di primeggiare, senza per forza dover dominare, lo porterà invece probabilmente ad allungare la carriera. E servirà da ispirazione a molti altri “vecchietti” vicini alla pensione. Tra questi ci sono il desaparecido Stan Wawrinka e Sua Maestà Roger Federer. Negli ultimi mesi più pratici di interventi chirurgici e cerotti piuttosto che di servizi, applaudendo lo spagnolo i due hanno visto il fuoco della loro passione riaccendersi. Avranno mai pensato “forse sono un ex giocatore”? Può essere; centrifugati dalla forza emotiva dell’esibizione dell’iberico, hanno però di certo messo da parte i cattivi pensieri, concentrandosi su un rientro ora visto come meno improbabile.

COMMENTI
 

uriah heep 2 anni fa su tio
Non si sa mai per Roger! Magari qualche bel torneo quest’anno lo fa ancora ! Dipende dalla salute oramai !!forza Roger!! 👍👍🤗🤗

fapio 2 anni fa su tio
Paragone con il nostro Rogerone basato su una premessa completamente sbagliata poiché purtroppo RF ha ben 5 anni in più che sono un’eternità a quei livelli
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