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BIENNELugano & Polo sportivo: «Porterebbe soltanto dei benefici allo sport ticinese»

29.10.21 - 07:30
Il sindaco di Bienne Erich Fehr: «Con la costruzione della Tissot Arena abbiamo fatto davvero un ottimo affare».
Freshfocus, archivio
BIENNE
29.10.21 - 07:30
Lugano & Polo sportivo: «Porterebbe soltanto dei benefici allo sport ticinese»
Il sindaco di Bienne Erich Fehr: «Con la costruzione della Tissot Arena abbiamo fatto davvero un ottimo affare».
«Sono progetti necessari per crescere e per stare al passo con i tempi».

BIENNE - Nel mese di novembre i cittadini di Lugano dovranno esprimersi attraverso un referendum a proposito del nuovo polo sportivo. Questo complesso includerà uno stadio di calcio, uno di basket e uno di pallavolo.

Per capire un po' i vantaggi e gli svantaggi che potrebbero verificarsi, abbiamo deciso di interpellare Erich Fehr, il sindaco di Bienne, che ha diretto i lavori della Tissot Arena, inaugurata nel 2015. In questa struttura possono destreggiarsi al meglio gli atleti che praticano calcio, hockey e curling.

Erich Fehr, concentrando l’attività sportiva in un unico luogo, il traffico cittadino è cambiato?

«Nel suo insieme è rimasto pressoché identico. La struttura è stata costruita nella zona industriale dove adesso c'è maggiore movimento, ma non direi che abbia significativamente cambiato la città nel suo insieme. In ogni caso non c'era scelta: le vecchie infrastrutture erano in uno stato di degrado e non avrebbero permesso ai rispettivi club di andare avanti per molto tempo. Reputo comunque la Tissot Arena un'icona architettonica, composta da un grande parcheggio sotterraneo, da alcune attività commerciali al pianterreno e dalle installazioni sportive al primo piano. Costruendo su più livelli abbiamo ridotto la consumazione del terreno e dal punto di vista urbanistico trovo che sia molto importante».

Il piano di trasporti pubblici cittadini e regionali è cambiato a causa della Tissot Arena?

«Sul piano del traffico non ci si accorge se sia in corso o meno una manifestazione. Abbiamo semplicemente prolungato la linea di un bus di due fermate e quando ci sono le partite ne organizziamo uno supplementare. La costruzione è stata realizzata all'estremità della zona industriale e nei pressi delle entrate autostradali, per cui i veicoli vengono smistati in fretta».

Ci sono zone della città per le quali, per mancanza di affitti, minor frequentazione di bar, ristoranti… la Tissot Arena è stata “dannosa”?

«Non mi risulta, anche perché il progetto è stato ragionato in questo senso fin dall'inizio e abbiamo quindi fatto un buon affare. Non essendoci piccole attività al suo interno, ma soltanto due grandi centri commerciali – Migros e Denner, più qualche negozio specializzato – abbiamo potuto evitare la concorrenza con le attività che ci sono in città».

I vari eventi hanno avuto un impatto a livello turistico sulla città? 

«Non abbiamo ancora organizzato molti eventi non sportivi, contrariamente a quanto ci saremmo auspicati. Ci piacerebbe dare spazio a qualche concerto e a qualche grande nome, ma non è così semplice. La vicinanza con Berna, dove sono presenti infrastrutture più grandi e una popolazione numerosa, ci frena un po'. Nello stesso tempo la stagione di hockey è lunga e le sfide sono concentrate in poco tempo, per cui non ci sono molti giorni disponibili per altro. Lo sport ha la precedenza e finora c'è stato un ottimo riscontro ospitando le gare di equitazione, le finali di basket, la Nazionale svizzera di hockey e quella di pallamano».

La Tissot Arena ha portato a un aumento di posti di lavoro permanenti?

«Non di molto, sono aumentati di circa una cinquantina di unità. C'è invece stato un grande impatto sulla gastronomia durante i match, poiché sono stati creati molti posti di lavoro per ausiliari, studenti e donne delle pulizie».

Il preventivo di costruzione è stato rispettato? 

«Con il sistema dell'impresa totale, dove il prezzo è sempre garantito alla comanda, è stato relativamente semplice restare nelle spese. Innanzitutto abbiamo dovuto redigere minuziosamente le specifiche tecniche, per non rischiare di tralasciare nessun dettaglio all'interno della costruzione, poi è stato fissato il prezzo. In questa maniera siamo riusciti a non accollarci eventuali costi extra».

La crescita della squadra di hockey si può ricondurre a questa novità?

«Il gruppo ha fatto dei notevoli progressi. Da una squadra che lottava per un posto nei playoff è diventata una formazione di punta e che ha i mezzi per arrivare ogni anno fino in fondo. Questo è stato reso possibile anche grazie alla nuova costruzione, sia a livello sportivo sia a livello commerciale».

Lei è diventato sindaco nel 2011... è suo il progetto?

«All'epoca la responsabilità politica era sotto il controllo del mio predecessore, che aveva realizzato la votazione popolare. Quando sono arrivato il finanziamento non era ancora stato regolato e la costruzione non garantita. Sono dunque a conoscenza di ogni dettaglio, dato che ho presieduto la commissione parlamentare che ha accompagnato il progetto».

Con il senno di poi, avrebbe fatto qualche modifica al progetto iniziale?

«Non penso che avremmo potuto fare altrimenti, il prezzo era contenuto e sono dell'idea che sia stata una mossa geniale. Abbiamo avuto la fortuna di firmare i contratti prima della crisi finanziaria del 2008 e penso che se ci fossimo attardati non sarebbe più stato possibile accordarci per un totale di 77 milioni di franchi. Se si pensa che solo una pista di ghiaccio costa normalmente sui 45 milioni, l'affare è stato davvero grande. Lugano? Non conosco i dettagli dell'operazione, ma una costruzione del genere porterebbe soltanto dei benefici allo sport ticinese. Sono progetti necessari per crescere e per stare al passo con i tempi».

COMMENTI
 
Boh! 8 mesi fa su tio
La Tissot Arena è l’esempio che se il problema sono le infrastrutture sportive non è necessario investire centinaia di milioni….
lui63 8 mesi fa su tio
Questo sindaco non conosce il progetto di Lugano ma afferma che migliorerà la vita dei luganesi Sinceramente mi sembra una barzelletta un po’ di serietà !!!!
L'Azzeccagarbugli 8 mesi fa su tio
ha semplicemente detto che porterà dei benefici allo sport ticinese...svalv-olat
OF 8 mesi fa su tio
Io noto tante differenze"affascinanti": Erich Fehr stesso ammette di non conoscere la situazione di Lugano, stadio/pista da hockey insieme sono costati alla città 77 mio di chf (stadio e palazzetto a Lugano prevedono solo 167, oltre gli interessi), niente spostamento dei frequentati (dagli utenti) uffici dell'amministrazione comunale, votazione popolare ben prima di cominciare i lavori (rammento che i referendum si possono lanciare solo entro 60 giorni dopo le votazioni finali in CC, quindi ha deciso il municipio il quando e lanciare referendum sui crediti di progettazione è ridicolo siccome non si conosce il progetto),... Oltre alle altre insignificanti questioni come la costruzione di palazzine ed uffici in un area dedicata alla sport in una città che naviga nello sfitto e l'aumento del fabbisogno per la città di 10-17 mio di chf annui. Il fatto che costruire infrastrutture sportive faccia bene allo sport è banale, ma occorre accettare ogni modalità e qualsiasi costo?
OF 8 mesi fa su tio
Io noto tante differenze"affascinanti": Erich Fehr stesso ammette di non conoscere la situazione di Lugano, stadio/pista da hochey insieme sono costati alla città 77 mio di chf (stadio e palazzetto a Lugano prevedono solo 167, oltre gli interessi), niente spostamento dei frequentati (dagli utenti) uffici dell'amministrazione comunale, votazione popolare ben prima di cominciare i lavori (rammento che i referendum si possono lanciare solo entro 60 giorni dopo le votazioni finali in CC, quindi ha deciso il municipio il quando e lanciare referendum sui crediti di progettazione è ridicolo siccome non si conosce il progetto),... Oltre alle altre insignificanti questioni come la costruzione di palazzine ed uffici in un area dedicata alla sport in una città che naviga nello sfitto e l'aumento del fabbisogno per la città di 10-17 mio di chf annui. Il fatto che costuire insfrastrutture sportive faccia bene allo sport è banale, ma occorre accettare ogni modalità e qualsiasi costo?
Diablo 8 mesi fa su tio
una delle differenze sta nel fatto che la Tissot Arena é stata costruita su un terreno vuoto, a differenza del PSE in cui trova anche la demolizione dell attuale stadio, cosa invece a Bienne non fatta. E questo é un primo aspetto
F/A-19 8 mesi fa su tio
Io per fare sport vado a farmi una corretta ogni due o tre giorni, macino un centinaio di km al mese e sto benone. Tutte queste infrastrutture unite ai palazzi sono solo business per pochi, intanto lo sfottò aumenta, la popolazione decresce, chi può scappa in lidi migliori, la disoccupazione aumenta, i nostri giovani devono emigrare ed i frontalieri sono quasi 100’000 con effetti deleteri anche per il traffico che effettivamente è un caos totale, in più ci regaliamo un bel debituccio di mezzo miliardo in aggiunta a tutti i debiti che questa povera città deve già sopportare, auguri comunque e che vinca la ragione.
Dani 8 mesi fa su tio
È giunta l'ora di dare una svolta e non solo pensare al traffico, buchi e gallerie. Pensiamo allo sport e alla qualità di vita dei nostri figli, quindi Si allo Sport
TiaTi 8 mesi fa su tio
In questo periodo abbiamo cose più importanti a cui pensare che un centro sportivo
Diablo 8 mesi fa su tio
tipo ? e quando non era questo periodo c'era la fame nel mondo, ma poi c'era la crisi climatica...ma poi c'era anche la mucca pazza. Allora stiamo fermi sul posto :D
Tato50 8 mesi fa su tio
Quando c'era la fame nel mondo ? Non dirmi che a mia insaputa è scomparsa perché altrimenti quel versamento che ho fatto per aiutare chi sta peggio, me lo faccio rimborsare ;-) A parte questa"battuta" se ci fermiamo ogni volta che arriva una novità, non andremo da nessuna parte. Fermare il tutto sarebbe demenziale dal lato sportivo perché col fischio che lo vedono lo stadio. Quelle torri le avrei messe tra qualche anno perché credo che il problema dei NO sia quello ( a parte quello che ha paura di perdere gli inquilini dei suoi palazzi ). Lo stadio non è più a norma e già quest'anno , se non erro, la Federazione ha fatto un'eccezione. Da bellinzonese non vorrei che l'unica squadra di un certo livello in Ticino vada a sparire o debba far capo ad altre strutture che non sono certo comode da raggiungere. Vada per qualche anno in attesa della fine dei lavori, altrimenti ................
uriah heep 8 mesi fa su tio
Costruzione e progetto PSE da attuare, perché i benefici non solo a livello sportivo sono molteplici. Anche gli investimenti e gli aiuti politici e privati sono indispensabili. Sarebbe un valore aggiunto per tutta la città , i suoi cittadini e pure per le strutture del centro ! Sì al Polo Sportivo !!👍👍👍👋👋👋❤️❤️❤️
Topino 8 mesi fa su tio
Fatelo capire ai contrari! Mi chiedo sempre come si può non essere d'accordo su un simile progetto.
Blobloblo 8 mesi fa su tio
Non vedo torri e appartamenti però!
Diablo 8 mesi fa su tio
peró vedi due grandi centri commerciali . Forse sfugge una cosa...costruire una struttura sportiva importante come quella che si andrá , si perché lo si fará , é per forza di cosa un operazione dove dei privati intervengono.....oggi costruire impianti sportivi senza una parte"commerciale" non é sostenibile...per il semplice fatto che devi far vivere l'insieme delle cose 7 giorni su 7 e non limitatamente all evento sportivo in quelle ore
Diablo 8 mesi fa su tio
e cmq caro L.C.....avresti/avreste rognato se c'erano centri commerciali in ogni caso gridando alla speculazione dei centri commerciali.....comunisti con il rolex siete ..uno che parla di complotti dei vaccini e valore delle azioni......si definisce da se
Blobloblo 8 mesi fa su tio
Si, centri commerciali infatti!!! Non appartamenti!!! In una città con il tasso di sfitto più alto della Svizzera..
Diablo 8 mesi fa su tio
il tasso di sfitto c'é perche gente come Pelli, non rinnova i suoi immobili.
Blobloblo 8 mesi fa su tio
Sei convinto? Guardati in giro, a me sembra che si continua a costruire palazzi ovunque
F/A-19 8 mesi fa su tio
Questa è una verità che potrebbe essere sistemata abbassando l’affitto di questi appartamenti un po’ datati, tanto poi son o del tutto o quasi ammortizzati, quindi il sig. Pelli di turno non fa fatica a incassare qualche Franco in meno e l’inquilino con sempre meno soldi in tasca rimane lì bello tranquillo. Sono i nuovi immobili sempre più cari ( lo dicono le statistiche che vediamo pubblicate dappertutto) che rimangono vuoti, in totale comunque tra appartamenti nuovi e vecchi siamo già a più di 7000 ! Vogliamo aggiungerne ancora ?
Ennio 8 mesi fa su tio
guardiamo avanti con fiducia lasciamo le polemiche e il provincialismo che ci frena nel vedere oltre il nostro naso e creare questa bellissima struttura conforme alle esigenze dei nostri tempi
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