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13.02.2018 - 17:520

Banda larga: «Una decisione nella direzione giusta»

Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio

Dopo l’approvazione di principio da parte delle Consiglio degli Stati (15.03.201) e della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale (11.04.2017) che avevano dato seguito all’iniziativa,  prendo atto con soddisfazione della nuova decisione della Commissione Trasporti e Telecomunicazione che va nella direzione auspicata dall’Iniziativa Cantonale “Garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale se ne occupi la Confederazione” del maggio 2015 , nella quale avevo infatti proposto tre alternative

“Con la presente si propone quindi di richiedere il sostegno attivo della Confederazione per l'ampliamento delle reti di telecomunicazione a banda ultra larga nelle regioni con densità di utenti inferiore al limite di redditività economica, tramite finanziamenti diretti (via NPF o PR) o aumento del livello del servizio universale (LTC)."

Cioè NPF (nuova perequazione finanziaria intercantonale) , PR (Politica Regionale) o LTC (Legge Telecomunicazioni) .

La decisione della Commissione va dunque nella direzione auspicata, essendo le Telecomunicazioni di competenza Federale abbiamo la possibilità di ancorare il servizio a Banda ultra larga nella “carta magna” federale per le telecomunicazioni, a garanzia di un offerta adeguata e aggiornata agli sviluppi tecnologici su tutto il territorio nazionale.

I tempi della revisione della LTC sono definiti di conseguenza dovremmo avere a breve una risposta concreta all’Iniziativa , nel frattempo lo sviluppo tecnologico e gli investimenti in corso da parte dei vari operatori ( in particolare Swisscom)   dovrebbe contribuire ad accelerare la diffusione della rete a banda ultra larga in tutti i comuni del Paese adottando tecnologie NGA (New Generation Access).

Concretamente è in corso il sviluppo delle reti di telecomunicazioni adottando le ultime tecnologie G.fast (Docsis 3.1 per UPC) che garantiscono velocità fino a 4-500 Mbps (G.fast) come in esercizio a Gordola da inizio anno utilizzando la distribuzione della rete telefonica in rame (ultimi 200metri) senza alcun investimento Comunale. Sono offerte che vanno ben oltre il limite minimo richiesto per la  banda ultra larga.

Fermo restando che in Svizzera disponiamo anche nelle regioni periferiche di uno dei migliori servizi a banda larga e ultra larga al mondo,  la codifica del servizio a banda ultra larga capillare nella LTC dovrebbe garantire e migliorare  anche in futuro ottimi livelli di servizio anche nelle regioni periferiche.

Quanto in corso ora a livello Federale rappresenta un ingente risparmio al Cantone che evita  importanti investimenti richiesti dalla mozione del 2013 (fibra ottica domicilio non perdiamo tempo) e rischi di perdite che avrebbe avuto in un settore nel quale non ha competenze ne politiche (vedi LTC) né tecniche.

Ricordo che avevo proposto l’iniziativa Cantonale per evitare un gravoso investimento al Cantone al quale era stato richiesto di promuove l’allacciamento di tutti gli edifici del cantone (almeno il 90%) alla Fibra ottica (FTTH) entro 5 anni, Cantone (messaggio 7034) che aveva fatto allestire uno studio che calcolava in 900 mio (dei quali 160 mio a carico del Cantone) l’investimento necessario per collegare 208 dei 230 mila degli edifici e in 10 anni , quindi comunque lasciando fuori le zone periferiche e impiegando di più di quanto fattibile con le  tecnologie NGA (oltretutto meno costose) 

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Ultimo aggiornamento: 2018-02-25 16:26:01 | 91.208.130.86